
L’escalation di violenza nel Kordofan provoca sfollamenti di massa, grave insicurezza alimentare e crescenti rischi per i civili.
Milano, 16 dicembre 2025. La violenza è aumentata in modo drammatico nella regione del Kordofan, in Sudan. Nelle comunità di Dilling e Kadugli, nel Kordofan Meridionale, le condizioni di assedio continuano a impedire l’accesso agli aiuti umanitari, privando la popolazione civile di cibo, medicinali e di altri beni e servizi essenziali.
Nelle ultime settimane il conflitto si è ulteriormente intensificato a Kadugli e nelle aree circostanti, costringendo un numero significativo di residenti a fuggire dalla città. In un grave episodio avvenuto sabato 13 dicembre, sei caschi blu sono rimasti uccisi in seguito a un attacco con droni contro la base della Forza di Sicurezza Interinale delle Nazioni Unite per Abyei (UNISFA) a Kadugli.
All’inizio di dicembre, un cambio di controllo a Babanusa, nel Kordofan Occidentale, ha innescato una nuova ondata di sfollamenti, aumentando i rischi per la protezione della popolazione e causando l’interruzione dei servizi essenziali. Già nel mese di novembre, scontri armati e cambi di controllo a Bara, nel Kordofan Settentrionale, avevano provocato uccisioni diffuse e nuovi sfollamenti.
Carestia e aumento dei bisogni umanitari
Mentre il Kordofan si consolida come uno dei principali fronti del conflitto, i bisogni umanitari crescono rapidamente. Il Sudan sta affrontando la più grande crisi umanitaria al mondo. Lo stato di carestia è stato dichiarato a El Fasher e Kadugli, mentre il rischio imminente di carestia è stato identificato in altre 20 località delle regioni del Darfur e del Kordofan fino a gennaio 2026.
Oltre 21 milioni di persone in tutto il Paese affrontano livelli acuti di insicurezza alimentare e almeno 375.000 si trovano in condizioni catastrofiche, esposte a fame estrema, malnutrizione acuta e rischio di morte. Più di 63.000 bambini nel Kordofan Meridionale soffrono di malnutrizione acuta, di cui oltre 10.000 di malnutrizione acuta grave.
Il 96% delle famiglie sfollate nello Stato non riesce a soddisfare i bisogni di base e il 75% di queste ha almeno un bambino malnutrito.
Un membro dello staff di Azione Contro la Fame basato a Kadugli dichiara:
«La maggior parte dei medicinali non è più disponibile da quasi due anni, lasciando le comunità senza accesso alle cure mediche, proprio mentre molti bambini soffrono di malnutrizione. L’entità delle sofferenze, i rischi per la protezione e la carenza di servizi essenziali sono allarmanti. Di recente abbiamo visto molte famiglie sfollate da Kadugli fuggire verso altre aree del Kordofan. Altre si sono rifugiate nel campo profughi al confine tra il Kordofan Meridionale e il Sudan del Sud. Ma durante la fuga e l’attraversamento verso il campo si espongono a pericoli come furti, detenzioni e altri ostacoli».
Azione Contro la Fame continua a dispiegare i propri team sanitari e nutrizionali, a riabilitare strutture sanitarie e centri igienico-sanitari e a condurre attività di sensibilizzazione per la prevenzione e il contrasto alla violenza sessuale e di genere nel Kordofan Meridionale, inclusa Kadugli. Inoltre, a breve verrà fornita assistenza in denaro a 500 famiglie di Kadugli.
«Chiediamo con urgenza alla comunità internazionale di garantire la protezione dei civili e del personale umanitario nella regione del Kordofan, di consentire passaggi sicuri alle persone in fuga dalle aree assediate e colpite dal conflitto, di assicurare l’accesso umanitario alle zone sotto assedio e un accesso senza ostacoli all’intera regione, nonché di aumentare i finanziamenti flessibili sia per i team di risposta locali sia per le organizzazioni internazionali», ha concluso l’operatore locale di Azione Contro la Fame.
Azione Contro la Fame
Azione Contro la Fame è un’organizzazione umanitaria internazionale impegnata a garantire a ogni persona il diritto a una vita libera dalla fame. Specialisti da 46 anni, prevediamo fame e malnutrizione, ne curiamo gli effetti e ne preveniamo le cause. Siamo in prima linea in 57 paesi del mondo per salvare la vita dei bambini malnutriti e rafforzare la resilienza delle famiglie con cibo, acqua, salute e formazione.
Guidiamo con determinazione la lotta globale contro la fame, introducendo innovazioni che promuovono il progresso, lavorando in collaborazione con le comunità locali e mobilitando persone e governi per realizzare un cambiamento sostenibile. Ogni anno aiutiamo 26,5 milioni di persone.
Per saperne di più: www.azionecontrolafame.it




