
Il Papa, una bambina e un mistero lungo cinquant’anni. Martedì 21 luglio Gesuino Némus presenta a Villasor “La bambina che vide gli occhi di Dio” nel terzo appuntamento di Letture in…Chiostro.
Il Papa sta arrivando a Cagliari. Cecilia è convinta di avere un messaggio da consegnargli perché arrivi fino a Dio. Prende avvio da qui “La bambina che vide gli occhi di Dio“, il nuovo romanzo di Gesuino Némus, protagonista martedì 21 luglio del terzo appuntamento di Letture in…Chiostro. Lo scrittore presenterà il libro, pubblicato da Elliot, alle 20:45 nel Chiostro dell’ex Convento dei Cappuccini di Villasor, in dialogo con Colette Podda. L’ingresso è libero e gratuito.
L’appuntamento è organizzato dal Comune di Villasor, dal Club Jane Austen Sardegna e dalla Biblioteca Comunale di Villasor, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, e porta nel cuore del Campidano uno degli autori più originali della narrativa italiana contemporanea.
Il libro
La vicenda prende le mosse il 24 aprile 1970, il giorno della visita di Paolo VI in Sardegna. Per Cecilia quell’arrivo rappresenta un’occasione irripetibile. È convinta che il Pontefice possa consegnare a Dio un messaggio che custodisce da tempo e persuade Gesuino ad accompagnarla. L’ingenuità dell’infanzia lascia presto spazio a un’altra vicenda. L’omicidio di una giovane donna incinta irrompe nella quotidianità di Telévras e apre un mistero destinato a rimanere senza risposta per cinquant’anni. Da quel momento il romanzo attraversa epoche e luoghi, da Cagliari a Roma, fino a Milano, seguendo i personaggi mentre cercano di dare un senso a ciò che il tempo non è riuscito a spiegare.
Come nei libri precedenti, anche questa volta Gesuino Némus costruisce una Sardegna che appartiene a tutti. I paesi diventano universali, le famiglie custodiscono segreti che parlano a ogni lettore, i bambini osservano il mondo degli adulti con uno sguardo limpido, spesso più lucido di quello dei grandi. Dentro la trama convivono ironia, malinconia, memoria e mistero, con una scrittura che cambia registro con naturalezza e accompagna il lettore fino all’ultima pagina.
Chi conosce Gesuino Némus sa che i suoi libri continuano a vivere anche quando vengono raccontati dal loro autore. Le sue presentazioni seguono il filo del romanzo solo in apparenza. Bastano poche domande perché il dialogo prenda strade inattese, tra ricordi personali, aneddoti, osservazioni sulla Sardegna, improvvisazioni e battute che trasformano ogni incontro in un’esperienza diversa dalla precedente. Il pubblico ride, riflette, si lascia sorprendere. Alla fine ci si accorge che, quasi senza accorgersene, si è tornati esattamente al punto di partenza: al libro. È una cifra che negli anni ha reso lo scrittore uno degli ospiti più riconoscibili e apprezzati nei festival letterari italiani.
Letture in…Chiostro ritrova nel Chiostro dell’ex Convento dei Cappuccini la dimensione più naturale per un incontro con Gesuino Némus, dove il dialogo con Colette Podda seguirà il filo del romanzo per poi lasciarsi guidare dalle deviazioni, dai ricordi e dall’ironia che rendono ogni presentazione dello scrittore un’esperienza sempre diversa.




