
Sabato 25 luglio il convegno promosso dalla Rete Enoturismo Sardegna e dal Comune di Loceri. Al centro il progetto pilota RES e la costruzione di un’offerta capace di unire cantine, ospitalità, produzioni locali e paesaggio. Dalle ore 20:00 il percorso enogastronomico con i vini della rete e i piatti delle aziende del territorio.
Un vigneto può diventare la ragione di un viaggio. La cantina, il luogo in cui incontrare chi produce. Il vino, infine, una chiave per entrare nella storia, nel paesaggio e nella vita di una comunità. È da questa prospettiva che nasce il convegno “Enoturismo come forma di sviluppo nelle aree rurali e marginali”, in programma sabato 25 luglio, alle ore 17:00, nella Sala Consiliare del Comune di Loceri.
L’iniziativa, promossa dalla Rete Enoturismo Sardegna – RES e dal Comune di Loceri, riunirà esponenti delle istituzioni regionali, enti di programmazione e sviluppo, organizzazioni agricole e realtà impegnate nella valorizzazione territoriale. Al centro del confronto ci sarà una domanda decisiva per molti paesi della Sardegna: come trasformare il patrimonio vitivinicolo in un’offerta turistica organizzata, riconoscibile e capace di produrre ricadute durature sulle economie locali?
Il convegno affronterà l’enoturismo nella sua dimensione più ampia. Non soltanto la visita in cantina o la degustazione, ma un sistema di relazioni tra aziende vitivinicole, agricoltura, ricettività, ristorazione, artigianato, cultura e ambiente. Un settore che richiede competenze nell’accoglienza, servizi adeguati, formazione degli operatori, strumenti di promozione e una regia capace di mettere in comunicazione territori ed esperienze differenti.
La sfida riguarda soprattutto le aree rurali e i piccoli centri. Qui il vino conserva il racconto dei vitigni, del lavoro agricolo e delle famiglie, ma può anche contribuire a destagionalizzare i flussi turistici, avvicinare la costa alle zone interne e creare nuove occasioni per le imprese e per i giovani. Il passaggio da una somma di singole proposte a una destinazione enoturistica strutturata sarà uno dei nodi intorno ai quali si svilupperà il dibattito.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del consigliere regionale Salvatore Corrias, del sindaco di Loceri Gianfranco Lecca e del presidente della Provincia dell’Ogliastra Alessio Seoni.
Il presidente della Rete Enoturismo Sardegna, Luigi Cau, presenterà il progetto pilota RES, nato per rafforzare la rete delle cantine e costruire un’offerta nella quale il vino diventi il punto di partenza per conoscere i territori. Il confronto offrirà quindi uno sguardo sugli strumenti della programmazione regionale, sull’accompagnamento alle aziende, sul ruolo dell’agricoltura e sulle politiche turistiche necessarie per dare continuità e solidità al settore.
Interverranno: Gianluca Cadeddu, dirigente del Centro regionale di programmazione; Gianni Ibba, direttore di ARGEA; Alessandro Inghilleri, dirigente dell’Assessorato regionale dell’Agricoltura e Riforma agro-pastorale; Franca Seoni, direttrice del GAL Ogliastra; Luca Saba, direttore di Coldiretti, e Franco Cuccureddu, assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio. Le considerazioni finali saranno affidate a Francesco Agus, assessore regionale dell’Agricoltura e Riforma agro-pastorale.
La presenza di competenze diverse permetterà di osservare l’enoturismo da più punti di vista: le politiche pubbliche e le risorse disponibili, le esigenze delle imprese agricole, la qualità dell’accoglienza, la promozione delle destinazioni e la capacità delle reti locali di trasformare un prodotto identitario in un’esperienza completa. Per l’Ogliastra il tema assume un valore particolare, perché offre la possibilità di intrecciare il patrimonio vitivinicolo con la cucina, i paesi, i cammini, le tradizioni e un paesaggio che cambia in pochi chilometri dal mare alle montagne.
Dalle ore 20:00, il ragionamento sviluppato durante il convegno prenderà forma nel percorso enogastronomico. Il pubblico potrà degustare i vini delle cantine appartenenti alla Rete Enoturismo Sardegna, accostati ai piatti preparati dalle aziende del territorio.
Il percorso è parte integrante dell’iniziativa: non una semplice successione di assaggi, ma l’incontro tra i vini, le produzioni locali e le persone che custodiscono saperi e materie prime. Ogni calice porterà con sé un luogo di provenienza, mentre i piatti racconteranno il rapporto con la terra e con le stagioni. Sarà così possibile sperimentare direttamente ciò di cui si sarà discusso nel pomeriggio: il valore di un’offerta capace di far conoscere un territorio attraverso i suoi sapori, le sue storie e il lavoro di chi lo abita.
L’appuntamento rientra nel progetto pilota RES, finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna attraverso l’Assessorato dell’Agricoltura e Riforma agro-pastorale, e vede la partecipazione del GAL Ogliastra e della Provincia dell’Ogliastra.





