Nel Segno del Giglio 2026

​Dal 24 al 26 aprile, il parco della Reggia di Colorno (Parma) celebra il giardinaggio di qualità e il bicentenario di Collodi, il padre di Pinocchio. Un’esplosione di fiori e piante con circa 160 espositori tra i migliori vivaisti italiani, brocantage, arredo da giardino, artigianato ed enogastronomia della Food Valley.

Colorno (Parma). Dal 24 al 26 aprile 2026, il Parco della Reggia di Colorno torna ad essere il cuore di “Nel Segno del Giglio”, manifestazione tra le più antiche in Italia, dedicata al giardinaggio di qualità. Questa XXXI edizione elegge la metamorfosi a filo conduttore e celebra i 200 anni di Carlo Collodi, il padre di Pinocchio, esplorando la trasformazione continua tra mondo umano e vegetale.

L’iniziativa è organizzata da Bi&Bi Eventi in collaborazione con il Comune di Colorno e la Provincia di Parma, con il contributo di BCC Rivarolo Mantovano (gruppo BCC Iccrea), e la cura di Vitaliano Biondi (Arvales Fratres) ed Elisa Storti per gli eventi enogastronomici (info e tutto il programma www.nelsegnodelgiglio.it).

L’evento quest’anno riunisce 160 espositori: un’ampia e rigorosa selezione del miglior vivaismo italiano, una vasta offerta di arredi per il giardino, brocantage, artigianato artistico e prelibatezze locali.

Una attenzione particolare è riservata all’enogastronomia della Food Valley, con una selezione di produttori d’eccellenza che presentano un percorso sensoriale tra i sapori della provincia di Parma. Nella nuova edizione spicca poi una importante novità: la partecipazione con una cena di ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, punto di riferimento mondiale per la formazione nei mestieri del gusto e della cultura enogastronomica italiana e dei suoi valori fondanti, che ha sede nelle stanze della Reggia di Colorno.

Nel Segno del Giglio è anche un vivace appuntamento culturale grazie a un ricco programma di convegni, conversazioni a tema, presentazioni di libri e laboratori che animeranno le tre giornate per riflettere di ambiente, del rapporto uomo-natura, delle tradizioni alimentari, di biodiversità con particolare attenzione alle sfide legate ai cambiamenti climatici e alla sostenibilità.

Le novità botaniche a “Nel Segno Del Giglio 2026”

Sapienza antica ma sguardo rivolto all’attualità per i vivaisti presenti a “Nel Segno del Giglio 2026“, professionisti fra le più importanti eccellenze italiane del settore. Sebbene sia riduttivo indicare solo alcune fra le meraviglie botaniche di quest’anno (è impossibile elencare i nomi di tutte le essenze), abbiamo individuato alcune varietà particolarmente interessanti. Per i collezionisti di agrumi e per chi si inebria con il profumo della zagara, segnaliamo presso il vivaio Europiante Sottile il Citrus limetta ‘Pursha’, conosciuto anche come “limetta dolce”: si sbuccia come un mandarino, non è aspro come il limone, ha un’ottima rifiorenza e una generosa fruttificazione.

A proposito di profumi, la novità del vivaio Aromatiche Clagia è la possibilità di comporre una scatola con 6 piante aromatiche a scelta, da disporre in un contenitore bello e anche salvambiente perché realizzato in fibra di legno naturale.

Per chi desidera rivestire pergolati, recinzioni, archi e brutti muri, Vivai Giani propone la Clematis urophylla ‘Winter Beauty’: poco diffusa e scarsamente conosciuta, è una Clematis sempreverde a fioritura invernale — resiste fino a -8 gradi — poiché fiorisce da fine dicembre ai primi di marzo, quando le altre piante sono ancora spoglie. I fiori sono piccoli e a campanella, le foglie, molto decorative, sono lucide di un bel verde scuro.

Il Vivaio Ratto, invece, presenta la Salvia ‘Sally’, dal bellissimo color lavanda. Non tutti sanno che nei vivai le piante spesso si ibridano e, quando un ibrido si ripropone di anno in anno sempre uguale, gli viene dato un nome. Le salvie ibride nate nel Vivaio Ratto prendono sempre il nome di una canzone italiana: quindi ‘Sally’, ‘Raggio di Sole’, ‘Stella di Mare’… a seconda del colore! Piante amatissime che si riproducono per talea.

Fra le perenni più robuste, il vivaio Peccato Vegetale segnala Phlox divaricata ‘Blue Moon’: fiori di un blu tenue, fra le prime piante erbacee a fiorire, ha un delicato profumo e ama stabilirsi in situazioni mediamente soleggiate; è adatta anche come coprisuolo. Il vivaio Le Rose Profumate di Annalisa Glorio propone Rosa ‘Bouquet Parfait’, una rosa a cespuglio di medie dimensioni, a fioritura continua, che regala, come suggerisce il nome, meravigliosi bouquet di fiori bianco-rosati dal profumo leggero.

Dal mondo degli alberi da frutto, un interessante albero simile al gelso, la Cudrania tricuspidata, presente presso il vivaio I Frutti Antichi di Enzo Maioli. Molto piacevole a scopo decorativo, perde le foglie in inverno, ma a ottobre maturano degli ottimi e succosi frutti rossi simili alle more, ricchissimi di vitamina C, dal piacevole gusto d’anguria. Si tratta di una pianta super rustica che non teme nulla: né il freddo, né i terreni poveri e, da adulta, neanche la siccità.

Per poter avere un panorama di tutte le novità o di tutte le piante più amate e ricercate dagli appassionati, a questo punto, suggeriamo di andare di persona a passeggiare fra le tante bancarelle di “Nel Segno del Giglio 2026”, dove troverete piante inusuali e difficilmente reperibili nei circuiti classici, a cercare la propria pianta del cuore: i vivaisti vi sapranno raccontare tutto di lei.

Venerdì 24 aprile

​L’avventura ha inizio alle ore 10:00, quando il giardino della Versailles dei Duchi di Parma, apre i battenti per diventare per tre giorni un tempio in cui celebrare la bellezza dei fiori. A testimoniare l’altissima qualità dei fiori e delle piante esposti ci sarà una giuria botanica d’eccezione, composta da esperti del settore, che dalle ore 11:00 esplora l’ampia offerta presente in mostra.

Tra le figure di spicco della commissione si trova Luigi Fiorina, storico capo giardiniere del Parco Botanico dell’Isola Madre, la cui esperienza nella cura di collezioni complesse rappresenta un pilastro di rigore scientifico. Al suo fianco gli agronomi Mauro Carboni e Mauro Ianese, già responsabile del verde pubblico romano, e il giardiniere del Servizio giardini di Roma Angelo Panetta. Completano il gruppo Alessandro Mesini, esperto del verde e del giardinaggio, laureato in Scienze Agrarie, ed Elisabetta Pozzetti, garden designer ed editor at large di Villegiardini.

Questa pluralità di competenze trasforma l’assegnazione dei premi in un rigoroso processo di selezione che valorizza la biodiversità e la sapienza vivaistica presente alla manifestazione.

Dopo l’inaugurazione ufficiale delle ore 12:00 — celebrata tra le note musicali e le dolcezze del Bar Pasticceria Da Fio — seguono alle 14:30 le premiazioni dei migliori vivaisti, condotte da Alessandra Bertelli.

La metamorfosi

La metamorfosi costituisce un concetto che trova nel giardino la sua espressione più pura e complessa. Il giardino non è un’architettura immobile, ma un organismo vivente soggetto a due forze temporali: il tempo lineare della crescita e dell’espansione e il tempo ciclico delle stagioni. Con il convegno “Il Restauro dei Giardini Storici” in programma venerdì 24 aprile (ore 15:30-18:30) nell’Aranciaia (Museo Mupac, Viale San Rocco 1) saranno affrontate le sfide della tutela per conservare questi “monumenti vivi”.

L’incontro, coordinato da Elisabetta Pozzetti, vedrà alternarsi ​gli interventi di figure cardine del settore, quali:

  • Carla Benocci, storica dell’arte e dei giardini; ​
  • Enrico Caneva, paesaggista e botanico che ha dato vita nel borgo di Sarzana a un parco di 15 mila piante e duemila specie;
  • ​Francesca Marzotto Caotorta, paesaggista, esperta di giardini, giornalista; ​
  • Silvia Ghirelli, agronoma e paesaggista famosa anche all’estero;
  • ​​Filippo Pizzoni, architetto, paesaggista, esperto nel restauro di parchi storici;
  • ​Judith Wade, fondatrice di Grandi Giardini Italiani.

L’iniziativa, a ingresso libero, rappresenta un’occasione preziosa anche per i professionisti del settore: la partecipazione è infatti gratuita e valida ai fini dell’aggiornamento professionale, riconoscendo 3 CFP (Crediti Formativi Professionali) dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Parma. ​Per partecipare, è necessario effettuare l’iscrizione tramite il portale: https://gcfp.cnappc.it/

Parallelamente il racconto si sposta nel mondo di Collodi. Sempre alle ore 15:30 il Conversatoio Floreale ospita il Vivaio Fratelli Neri per svelare come il nome “Pinocchio” non sia casuale, ma derivi dal pinolo, seme del pino e simbolo di rinascita vegetale.

Il tema della metamorfosi continua alle ore 16:00 con Alessio Gennari e Imma Diana, che propongono l’agricoltura come progetto culturale, e alle ore 16:30 con il Vivaio Fratelli Gramaglia, che conduce nei luoghi dove dimora la digitale.

Alle ore 17:00 l’esperto di biodiversità agraria Mauro Carboni mette in guardia sulle “piante che mentono”, proprio come i personaggi della fiaba, mentre Laura Storero – Edibio alle ore 17:30 e Ilaria Gandolfi alle ore 18:00 parlano di rimedi naturali e del futuro della risorsa idrica.

La giornata culmina alle ore 20:00 con la Cena ALMA presso il ristorante Convivio Quarantatrè in collaborazione con Moët Hennessy. Un evento esclusivo, la cui disponibilità è esaurita, dove la Scuola Internazionale di Cucina Italiana interpreta il tema della metamorfosi attraverso un menu sensoriale: i fiori e le erbe del giardino smettono di essere solo ornamento per diventare ingredienti, in un dialogo raffinato tra estetica e gusto che celebra l’eccellenza della Food Valley.

Sabato 25 aprile

​Il sabato si apre alle 10:30 nel Conversatoio Floreale con Francesca Lanzi (Emilia Welcome) e l’omaggio alla Violetta di Parma. Questo incontro non è solo un tributo estetico, ma un viaggio nella storia di un fiore-simbolo, legato indissolubilmente alla Duchessa Maria Luigia, che ne fece il proprio emblema personale. Si scoprirà come la “Viola odorata duchessa di Parma”, con il suo profumo inconfondibile e i suoi petali doppi, sia diventata un’icona botanica e culturale che ancora oggi identifica l’eleganza di questo territorio nel mondo. ​

La mattinata prosegue con Ludovico Del Vecchio e il suo libro “Segreto del noce santo” (11:00), un thriller che mescola indagine poliziesca e amore per l’ambiente. Sempre alle ore 11:00, nello spazio del Confessionale Botanico, Elisabetta Pozzetti conduce una visita guidata ai vivai.

Alle 11:30 è invece in programma “Come Dio comanda”, un incontro con Enzo Maioli, dedicato ai prodotti delle Monache: confetture, conserve e trasformazioni artigianali realizzate con i frutti rari e antichi di cui garantisce la sopravvivenza. Un dialogo tra tradizione conventuale e presidio della biodiversità, per riscoprire sapori dimenticati che custodiscono memoria e territorio.

Seguono (ore 12:00) i consigli di Giulio Rinaldi Ceroni sulla corretta potatura degli alberi, evitando le capitozzature. ​Nel pomeriggio (ore 14:30) l’appuntamento con Alessio Zanon, specialista in biodiversità animale, è dedicato al ritorno dell’Occhialone di Parma, una antica razza di colombo locale, oggetto di un recente recupero.

Alle ore 15:00, nel suggestivo “Confessionale Botanico”, si potrà ricevere consigli esperti in un’atmosfera conviviale. Luigi Fiorina sarà a disposizione di curiosi e appassionati per rispondere alle domande sul mondo del giardinaggio e la cura delle piante.

Sul tema della trasformazione, sempre alle ore 15:00, è in programma nel Conversatoio Floreale la degustazione di “Canafé” a cura di Azienda Agricola Landini: la trasformazione applicata alla miscela di semi di canapa e chicchi di caffè, con un racconto sui benefici della canapa e i suoi molteplici utilizzi.

Il pomeriggio di sabato celebra l’incanto: alle ore 15:30 il Vivaio Ort Antig racconta la metamorfosi della zucca, da umile frutto della terra a lussuosa carrozza, mentre alle ore 16:00 l’atteso maestro giardiniere Carlo Pagani svela i segreti della “Quercia delle Streghe“, l’albero reale di oltre 600 anni dove Collodi ambientò l’impiccagione di Pinocchio, trasformando un luogo geografico in un mito letterario.

Alle ore 17:00, va in scena la presentazione con Sabrina Schianchi, responsabile Marketing Gazzetta di Parma, di una novità editoriale: il libro di Mansueto Rodolfo Rodolfi “Cento anni in cucina. Antiche ricette della mia famiglia“, edito da Casa Editrice Alessandro Farnese. La Schianchi dialogherà con l’autore non solo sulle ricette di famiglia, ma sul valore della memoria gastronomica come eredità culturale del territorio parmense.

La giornata si chiuderà con l’intermezzo gastronomico sul chicco, la fermentazione e la reazione di Maillard di Gianluca Borlenghi (ore 17:30), l’approfondimento sul cappero di Salina di Alessandro Rosati (ore 18:00) e l’eleganza dello Chandon Garden Spritz del rinomato Gruppo Moët Hennessy, per un brindisi che profuma di freschezza con degustazione gratuita fino ad esaurimento posti (ore 18:30). ​​

Domenica 26 aprile

L’ultima giornata inizia nel Conversatoio Floreale alle ore 10:00 con un dialogo sulla pace e l’impegno civile con Paolo Bergamaschi, Mahi Ghavami, Pinuccia Montanari e Maria Rosa Ronzoni.

Alle 11.00, nel Parco dell’occhio sognante, lo Chef Luca Pardini, in una masterclass itinerante di foraging, insegna a riconoscere le erbe spontanee commestibili trasformandole poi in un risotto all’aglio orsino (evento a pagamento, €10 info e prenotazioni a elisa@biebieventi.com).

La mattinata si conclude con la presentazione, alle ore 12:00, del libro “Maria Luigia d’Asburgo. Una donna contemporanea” (Selides Ed.) di Tiziana Tridente. Luogo più evocativo non poteva esserci: la Reggia fu infatti una delle residenze predilette dalla “Buona Duchessa”, che ne fece un centro di vita culturale e cortigiana.

Nel suo libro, la Tridente restituisce Maria Luigia al di là del ritratto ufficiale, seguendola dall’infanzia fino alla morte attraverso le opere, i luoghi e gli affetti che ne segnarono l’esistenza. Seguono un approfondimento sui rampicanti come i fagioli di Fabio Giani (12:30), approfondimenti sulla tutela dei patriarchi arborei con Rosella Ghedini (ore 14:00) e sull’arte del Bonsai con Antonello Bianchini (ore 14:30).

Nel pomeriggio, il legame con Pinocchio torna protagonista: alle 15:00, Gianluca Borlenghi, Simona Mannari e Matteo Pessina guidano nel Conversatoio Floreale una degustazione ispirata all’Omino di Burro, il personaggio collodiano che incarna la tentazione e la trasformazione dei ragazzi in asini, qui reinterpretato attraverso l’eccellenza del burro artigianale.

Il pomeriggio di domenica alle ore 16:00 accende i riflettori anche sul futuro e sulla storia del gusto con una tavola rotonda d’eccezione sulla “Metamorfosi in cucina” alla quale partecipano Tommaso Zucchi (Consorzio Vini Parma), Simone Zerbini (Fipe), Paolo Tegoni (Gastronomi Professionisti) ed Enrico Bergonzi (Parma Quality Restaurant).

A seguire, i fornelli si scaldano per il cooking show di un interprete della cucina d’autore, lo chef Alberto Rossetti (Antica Rocca di San Quirico) in un audace abbinamento a una selezione di vini provenzali del Gruppo Moët Hennessy. Quindi alle 17:30 si svolge con Matteo Pessina, degustatore, formatore indipendente “Calicivivi” e docente di enografia italiana, un percorso degustativo dedicato al Lambrusco affinato e invecchiato che si configura come un autentico momento di ricerca e innovazione applicata a questa tipologia di vino (degustazione a pagamento fino ad esaurimento posti).

Nel programma si inserisce anche un incontro, alle ore 17:00, con Loto Odv Parma, organizzazione no-profit che supporta le donne affette dai tumori femminili e le loro famiglie, dedicato alla solidarietà, a cura di Simona Manfredi, con la ginecologa Carla Verrotti di Pianella. Nel Segno del Giglio si avvale anche della partecipazione di realtà che condividono la passione per la cultura del verde e del giardino: l’Associazione Pubblici Giardini, Equa Srl e gli Amici dell’Orto Botanico di Parma.

Parco dell’occhio sognante: animazioni, incontri, atelier e attività didattiche

A “Nel Segno del Giglio 2026” è presente nel giardino anche un’area verde chiamata Parco dell’occhio sognante: uno spazio dove il visitatore non è solo spettatore, ma protagonista di un racconto che intreccia botanica, artigianato e creatività. ​Il viaggio sensoriale inizia tra i colori e i cavalletti del Gruppo Sezione Aurea: per tutta la durata della manifestazione, pittori e pittrici animeranno gli spazi dei florovivaisti con sessioni di pittura en plein air.

Il 25 aprile, l’atmosfera si farà ancora più suggestiva grazie alla presenza dell’artista Abraham Sidney, che coglierà l’essenza dei soggetti floreali dal vivo, mentre le pittrici del gruppo, in eleganti abiti a tema, si muoveranno tra gli stand per ritrarre la bellezza effimera delle piante esposte. ​Per chi desidera “sporcarsi le mani” e trasformare la natura in arte, Rachele Cattafesta curerà una serie di atelier botanici per adulti e bambini affiancati da un adulto.

Il 24, 25 e 26 aprile (con vari turni tra le 10:30 e le 14:30, costo 5€), sarà possibile creare Biglietti e Quadretti Botanici utilizzando tinture naturali e disegni a mandala. Il 25 e 26 aprile il programma si intensifica: alle 12:00 e alle 16:30 si terrà il laboratorio “Impressioni Botaniche” (15€), dove foglie e fiori verranno impressi su carta e legno attraverso l’uso di tempere o la tecnica del martelletto.

Per gli adulti, l’appuntamento con il fascino della Cianotipia è fissato alle 11:00 e alle 15:30 (25 e 26 aprile, costo 20€): un’antica tecnica fotografica che trasforma il verde delle piante nel profondo blu di Prussia. Per informazioni e prenotazioni laboratori: WhatsApp: tel. 3292184352.

​Il racconto della metamorfosi si arricchisce con la mostra fotografica sugli impollinatori di Sergio Picollo, naturalista e appassionato di meraviglia, allestita nella galleria naturale di carpini, e con la “serra incantata” di farfalle e insetti rari curata da Le Farfalle delle Birbe (sabato 25 aprile).

La trasformazione diventa poi materia viva nelle mani dello scultore Mauro Becchi, che mostrerà come un tronco possa diventare il celebre Pinocchio. Restando in atmosfera collodiana sempre nel pomeriggio di domenica è in programma “Fare Il Burro”, un laboratorio narrativo e goloso, a cura di Simona Mannari e Gianluca Borlenghi, che porta i bambini ad assistere alla trasformazione della panna in burro fresco e ad assaggiare il pane scelto dal mastro fornaio Borlenghi.

​In ogni favola che si rispetti, il cibo svolge un ruolo importantissimo, che lungi dall’essere solo una cornice al racconto, spesso veicola messaggi ben precisi e funge da insegnamento per una vita autentica. Nel Segno del Giglio offre sabato e domenica momenti di svago educativo per i più piccoli con le letture animate dedicate al cibo nelle fiabe, a cura di Semi di Speranza e promuove la sostenibilità con il ritorno di “Glu”, il fontanone di Emilambiente che garantirà acqua fresca per tutti i partecipanti.

​Nel Segno del Giglio 2026 – 31a edizione in breve

Dove: al Giardino della Reggia di Colorno (Parma)
Quando: da venerdì 24 a domenica 26 aprile 2026.
Inaugurazione: venerdì 24 aprile ore 12:00.
Orari: dalle 10:00 alle 19:00.
Biglietti: acquistabili in biglietteria oppure online.
Ingresso: intero €10; ridotto €6; gratuito: under 14, persone con disabilità e accompagnatore.

Info: Bi&Bi Eventi tel. 0521 313300 – fax 0521 521524
www.nelsegnodelgiglio.it – info@nelsegnodelgiglio.it
Facebook e Instagram: @nelsegnodelgiglio

Camperisti: ampio parcheggio via Farnese 26 N 44.926300, E10.377940 sterrato, illuminato.