Graziella Monni alla Fondazione Siotto di Cagliari, il 22 giugno alle ore 19:00 per il festival Éntula.

Festival Éntula: Graziella Monni presenta il suo nuovo romanzo “La ragazza della Solitudine” (in uscita il 19 giugno per Solferino) alla Fondazione Siotto di Cagliari lunedì 22 giugno alle 19:00. Al suo fianco ci sarà Ciro Auriemma. Previsti gli interventi di Dario Cosseddu.

Lunedì 22 giugno alle 19:00, la Fondazione Giuseppe Siotto (via dei Genovesi 114, Cagliari) ospiterà un nuovo appuntamento del festival letterario Éntula, organizzato da Lìberos, che vedrà protagonista la scrittrice nuorese Graziella Monni con il suo nuovo romanzo “La ragazza della Solitudine” (Solferino).

La storia intreccia i destini di due donne vissute in epoche diverse ma legate da un misterioso filo conduttore che si manifesta nel rintocco della campana della chiesa della Solitudine a Nuoro. Nel 1935 la giovane Anna si trova a fare i conti con un contesto storico ostile e con il dramma del padre mandato al confino dalle milizie fasciste; parallelamente, nel 1605, la guaritrice Perdìtta affronta la violenza del Santo Officio che la accusa di stregoneria. Divise dai secoli ma unite da una comune forza nel resistere ai soprusi delle autorità e della storia, le due protagoniste si muovono tra segreti e affetti dando vita a un racconto che è anche un omaggio alla Sardegna.

Monni parlerà del libro con Ciro Auriemma. La serata prevede inoltre gli interventi di Dario Cosseddu.

L’incontro è realizzato con il sostegno del Comune di Cagliari e in collaborazione con la Fondazione Giuseppe Siotto e la libreria Miele Amaro di Cagliari.

L’autrice

Nuorese, per anni professoressa di filosofia e storia nei licei e ora preside, Graziella Monni è stata finalista alla XIII edizione del Premio Calvino con un romanzo rimasto inedito. Ha pubblicato il racconto per bambini “Zuck lupo sdentato” (Condaghes, 2005), “Gli amici di Emilio” (Mondadori, 2020) e “Il medico di Càller” (Solferino, 2024).

Il festival Éntula è organizzato dall’associazione culturale Lìberos con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport e della Fondazione di Sardegna.