Giovanni Floris presenta "Asini che volano" a Cagliari.

Il 22 maggio a Sa Manifattura una serata aperta alla città, anteprima primaverile del Dicembre Letterario XI edizione. Con l’autore dialoga Simonetta Selloni. Serata da tutto esaurito. Chi desidera partecipare è invitato a presentarsi comunque in sala: sarà valutata la disponibilità di posti all’ingresso.

Parte da un film. Da quei titoli che ci siamo sempre un po’ vergognati di amare e arriva dritta al cuore di quello che siamo diventati come Paese. Giovanni Floris porta a Cagliari il suo nuovo libro, “Asini che volano. Elogio degli italiani tra cinema e realtà” (Solferino, 2025), e lo fa in una serata aperta a tutti: venerdì 22 maggio 2026, ore 17:00, Sa Manifattura, I Piano, Viale Regina Margherita 33Cagliari.

L’evento è organizzato dal Club di Jane Austen Sardegna in una collaborazione indispensabile con Demea Eventi Culturali. Con l’autore dialoga Simonetta Selloni. Ingresso gratuito su prenotazione tramite Eventbrite.

Un libro irriverente su un Paese che si racconta al cinema

Floris — giornalista, scrittore, conduttore di “Dimartedì” su La7 dopo tredici anni di “Ballarò” su Rai3, inviato del Giornale Radio Rai sui maggiori eventi di politica estera ed economia — usa la commedia italiana come specchio. Arrivista, arruffone, un po’ vigliacco ma anche creativo, comunicativo, capace di farsi capire ovunque: l’italiano del grande schermo è ancora tra noi. Anzi, forse governa. I «mostri» di cui una volta ridevamo oggi siedono al potere, e non se ne vergognano. Ma secondo Floris è proprio la «medietà» — quel mix di difetti e umanità che i cinepanettoni hanno raccontato meglio di qualsiasi analisi politica — a poter diventare un antidoto. Perché le commedie devono tornare a farci ridere, e riflettere. Non a governarci.

Un libro pieno di citazioni, personaggi, situazioni che hanno fatto la storia del costume italiano. Irriverente e preciso, come solo chi conosce il Paese in profondità può permettersi di essere.

Le parole della presidente

«Avere Giovanni Floris a Cagliari è per noi un momento di grande significato» dichiara Gabriela Podda, presidente del Club di Jane Austen Sardegna. «Floris è uno dei giornalisti italiani che più ha saputo tenere insieme rigore e capacità di lettura della realtà, senza mai perdere il contatto con le persone. Questo libro nasce da uno sguardo lungo su ciò che siamo diventati, e lo fa attraverso un mezzo inaspettato — il cinema comico — che si rivela straordinariamente potente. Era esattamente il tipo di conversazione che volevamo portare in Sardegna: colta, appassionante, capace di parlare a tutti.»

Le parole della direttrice artistica

«Floris fa una cosa difficilissima: prende il cinepanettone — aggiunge Giuditta, direttrice artistica del festival — che resta il genere più deriso della cultura italiana, e lo trasforma in uno specchio di analisi sociale acutissima. Ci dice chi siamo, dove siamo finiti, e perché forse dovremmo smettere di vergognarci di certe cose e iniziare invece a capirle davvero. È il tipo di letteratura che ci interessa: quella che non si accontenta di intrattenere, ma che scava. E poi c’è lui, che sa leggere questo Paese come pochi: con intelligenza, con ironia, con quella rara capacità di non giudicare senza però rinunciare a vedere chiaro».

Una serata che è anche un inizio: il Dicembre Letterario riparte

L’incontro con Floris è la prima delle anteprime della XI edizione del Dicembre Letterario, il festival del Club di Jane Austen Sardegna che porta lettori, autori e operatori culturali a confrontarsi sui libri come luogo vivo di conoscenza, relazione e trasformazione. Undici edizioni costruite nel tempo, con pazienza e convinzione, fino a diventare un punto di riferimento riconosciuto per la promozione della lettura in Sardegna.

Quest’anno il tema scelto è significativo nella sua semplicità: I libri sono tutto, i libri sono la vita. Un’affermazione che il Club non ha mai smesso di praticare concretamente, attraverso laboratori di lettura, incontri con autori, percorsi per bambini e ragazzi, raduni regionali che toccano CagliariSassariNuoroVillacidro e Galtellì.

Il Dicembre Letterario è anche occasione per ribadire una visione: i libri non sono un passatempo. Sono una componente essenziale della vita culturale, sociale e umana. E il Club di Jane Austen Sardegna — che di questa visione è stato portatore fin dalla sua fondazione — non smette di testimoniarlo con fatti, non solo con parole.

Il Club di Jane Austen Sardegna

Nato dodici anni fa da una comunità di donne che ha scelto i libri come strumento di consapevolezza, cura e relazione, il Club di Jane Austen Sardegna ha costruito nel tempo una rete culturale solida e partecipata, con sedi in più città dell’isola. Oggi il Club apre il suo spazio a tutti — donne e uomini, giovani e adulti — convinto che il cambiamento culturale più profondo nasca quando le differenze si siedono allo stesso tavolo.

Info e prenotazioni

Ingresso gratuito su prenotazione tramite Eventbrite. +39 333 262 0276 | demeaeventiculturali.it

Evento da tutto esaurito. Accesso in sala subordinato alla disponibilità di posti.

L’evento è realizzato con il prezioso sostegno di Demea Eventi CulturaliFondazione di Sardegna e Regione Sardegna – Assessorato della Cultura, Sport, Spettacolo e Pubblica Istruzione.