
Ripartirà dalla Turchia il tour cinematografico di “Visioni Sarde”. Il via sarà dato alle ore 19:30 del 21 aprile dall’Istituto Italiano di Cultura di Istanbul presso il cinema Beyoğlu Sineması.
Come già avvenuto del 2025 anche quest’anno la rassegna “Visioni Sarde” partirà dall’estero a conferma della sua vocazione internazionale.
Dopo poche settimane dall’apertura degli inviti sono arrivate adesioni dalla Turchia alla Libia, dalla Giordania al Belgio, dalla Romania a Cipro, da Israele all’Australia, dalla Finlandia alla Pennsylvania, dal Giappone alla Polonia, dalla Germania agli Stati Uniti, da Hong Kong alla Spagna, dal Cile ai Paesi Baschi, dalla Colombia all’Argentina, dalla Bolivia al Venezuela, dalla Repubblica Dominicana alla Francia, passando per Istanbul, Tripoli, Amman, Gent, Bucarest, Timisoara, Cipro, Gerusalemme, Gold Coast, Helsinki, Jyväskylä, Varsavia, Darmstadt, New York, Pittsburgh, Màlaga, Valencia La Rioja, Antofagasta, Bilbao, Bogotà, Esperanza, Mar de Plata, San Carlos de Bariloche, San Isidro, Tucumàn, Villa Mercedes, Venado Tuerdo, La Paz, Maracay, Santo Domingo, Lille, Lione, Montpellier, Parigi.
Nel comunicato dell’Istituto Italiano di Cultura di Istanbul si legge:
“Visioni Sarde” si propone di raccontare la Sardegna attraverso il linguaggio cinematografico, offrendo uno sguardo autentico e contemporaneo sull’isola. Nel corso degli anni, la rassegna si è distinta per la qualità delle opere selezionate e per l’attenzione rivolta alle nuove tendenze artistiche, conquistando il pubblico, i professionisti del settore e la critica internazionale.
Cresciuto edizione dopo edizione, il progetto continua a rappresentare una vetrina privilegiata per il cinema prodotto in Sardegna, con l’obiettivo di valorizzare i giovani talenti emergenti e favorirne la diffusione presso un pubblico sempre più ampio.
Il programma 2026, curato dagli esperti e critici della Cineteca di Bologna, presenta una selezione di cortometraggi e animazioni che attraversano generi e linguaggi diversi, offrendo un ritratto sfaccettato dell’identità culturale sarda:
- “Ajò West!” di Sara Corbioli;
- “Brigas” di Lorenzo Spinelli;
- “Infanzia e gioventù di Gramsci” di Paolo Zucca, Alessandra Atzori, Milena Tipaldo;
- “Mamma” di Matteo Martinez;
- “Su cane est su miu” di Salvatore Mereu;
- “True Love Waits” di Simone Cicalò;
- “Una faccia da cinema” di Alberto Salvucci;
- “Vida e morti di unu maragotti” di Stefano Cau.
Attraverso storie che spaziano dall’animazione al documentario creativo, dal racconto storico all’esplorazione del fantastico, la rassegna offre uno spaccato originale e sorprendente della Sardegna contemporanea, tra memoria, identità e sperimentazione”.
“Visioni Sarde” è organizzato e promosso dalla Cineteca di Bologna con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, attraverso Sardegna Film Commission. Gode del partenariato mediatico di CinemaItaliano.info.
Bruno Culeddu





