Visite oculistiche gratuite in piazza Nonnu Melis a Loceri, dal 23 al 26 maggio.

L’esito della campagna di prevenzione visiva svoltasi lo scorso aprile a Loceri ha parlato con la voce dei numeri: un’adesione che ha superato le aspettative, liste di prenotazione esaurite e una richiesta da parte della cittadinanza che non si è consumata con le due giornate programmate. Di fronte a questa risposta, il Comune di Loceri e l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Sezione Territoriale di Nuoro hanno ritenuto doveroso non lasciare inevasa quella domanda di salute: l’iniziativa viene dunque replicata e ampliata.

Dal 21 al 23 maggio 2026, per tre giornate consecutive, tornerà attivo in Piazza Nonnu Melis un presidio specialistico dedicato alle visite oculistiche gratuite, aperto a tutta la cittadinanza. Tre giorni invece di due: una scelta che riflette la responsabilità condivisa di un’amministrazione e di un’associazione che hanno scelto di ascoltare il territorio e rispondergli con concretezza.

Abbiamo accolto con favore la disponibilità del Comune di Loceri ad effettuare uno screening più completo sulla popolazione – dice il presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Sezione Territoriale di Nuoro, Giovanni Marongiupoiché crediamo che la medicina di prossimità sia il modo più efficace per effettuare la prevenzione della cecità e intervenire il prima possibile, laddove i motivi geografici tengono lontane le persone dalle strutture specialistiche“.

“La risposta dei cittadini alla prima edizione ci ha detto qualcosa di preciso – sottolinea Gianfranco Lecca, Sindaco di Loceric’è un bisogno reale, e ignorarlo non sarebbe stato possibile. Abbiamo scelto di tornare, con più giorni e la stessa convinzione di partenza — che la tutela della salute visiva sia un diritto, non un privilegio riservato a chi ha la fortuna di vivere vicino a un centro specialistico”.

I risultati clinici della prima edizione rendono questa scelta non solo opportuna, ma necessaria. Tra i cittadini sottoposti a visita, è stato individuato un caso di glaucoma e sei situazioni di possibile gravità retinica che richiedono approfondimento diagnostico. Numeri che, in un paese di piccole dimensioni come Loceri, assumono un peso specifico considerevole.

Il glaucoma è una neuropatia ottica progressiva che danneggia il nervo ottico, spesso in assenza di sintomi percepibili nelle fasi iniziali: il paziente perde gradualmente il campo visivo periferico senza accorgersene, fino a quando il danno è già esteso. Diagnosticato precocemente, può essere gestito con terapia farmacologica o chirurgica in grado di rallentarne significativamente la progressione. Individuato tardi, conduce alla cecità in modo irreversibile. Il caso emerso a Loceri rientra esattamente in questo scenario: una persona che non sapeva, e che oggi ha la possibilità concreta di intervenire in tempo.

Le sei situazioni di possibile gravità retinica segnalate dallo screening richiedono invece accertamenti di secondo livello per escludere o confermare patologie come la degenerazione maculare legata all’età. Anche in questo caso, la tempestività della diagnosi è determinante: molte di queste condizioni, se trattate nella fase iniziale, consentono di preservare in misura significativa la funzione visiva residua.

Sette persone, dunque, che senza quel presidio in piazza avrebbero con ogni probabilità continuato a non sapere. E che oggi, grazie a due giornate di prevenzione accessibile e gratuita nel cuore del paese, hanno una finestra aperta sulla cura.

La campagna si iscrive in un contesto nazionale che conferma l’urgenza di queste iniziative: si stima che in Italia circa 180 mila persone siano colpite da cecità e oltre un milione e mezzo da ipovedenza, con patologie come glaucoma e degenerazione maculare che troppo spesso vengono diagnosticate in una fase già avanzata. La prevenzione precoce non è un lusso: è lo strumento più efficace per contenere l’impatto di disturbi che, se intercettati in tempo, possono essere affrontati con esiti ben diversi.

Portare il controllo visivo direttamente in una piazza di paese, gratuitamente e senza barriere burocratiche, significa restituire equità di accesso a chi vive in territori distanti dai grandi centri ospedalieri. È questo il principio che ha guidato la prima edizione, e che ne motiva oggi la replica con ancora maggiore determinazione.

Le visite sono gratuite. Le prenotazioni si raccolgono al numero 331 7335293.