
Il giornalista d’inchiesta sarà a Guspini giovedì 16 aprile: la mattina incontrerà gli studenti dell’Istituto Buonarroti-Volta, mentre nel pomeriggio presenterà l’opera nella biblioteca comunale “Sergio Atzeni”. Il giorno seguente, venerdì 17, sarà invece a Cagliari, ospite della biblioteca regionale “Grazia Deledda”.
Cosa succede quando un boss sanguinario, rimasto nell’ombra per trent’anni, decide di affidare i propri pensieri a un pezzo di carta? La risposta non si trova in un verbale giudiziario, ma tra le pagine dei “libriccini” privati di Matteo Messina Denaro. Lirio Abbate, firma di punta del giornalismo d’inchiesta italiano e profondo conoscitore delle dinamiche mafiose, torna in Sardegna per presentare “I diari del boss. Parole, segreti e omissioni di Matteo Messina Denaro” (Rizzoli). Ad accompagnarlo negli incontri di Guspini e Cagliari sarà Cristiano Peddis.
Guspini
La mattina di giovedì 16 aprile, l’autore incontrerà gli studenti dell’Istituto di istruzione superiore “Buonarroti-Volta”, mentre nel pomeriggio sarà ospite della biblioteca comunale “Sergio Atzeni” (via Carducci, 36). L’incontro è organizzato dalla cooperativa Agorà Sardegna in collaborazione con il Sistema bibliotecario Monte Linas e la Provincia del Medio Campidano.
Cagliari
Il giorno seguente, venerdì 17, Abbate presenterà l’opera nella Biblioteca Regionale “Grazia Deledda” (viale Trieste, 137). L’evento, inserito nella rassegna “Dialoghi alla Bi.G: libri che parlano al presente”, è organizzato e sostenuto da Sardegna Cultura e dalla Regione Autonoma della Sardegna, e realizzato in collaborazione con la cooperativa Agorà.
Entrambe le presentazioni pomeridiane sono ad accesso libero e gratuito e si terranno alle 17:00.
Il libro
Il volume di Abbate offre uno sguardo senza precedenti sulla figura del padrino di Castelvetrano. Basato sul materiale ritrovato durante le perquisizioni seguite al suo arresto, il libro analizza pensieri, riflessioni e sfoghi vergati in uno stampatello ordinato e quasi ossessivo.
Al centro della narrazione emerge un ritratto inedito e privato — seppur manipolato ad arte dal suo autore — che svela il legame a senso unico con la figlia Lorenza, mai conosciuta, e i rapporti complessi con la famiglia d’origine, le amanti e gli amici. Come sottolinea Abbate, l’ultima guerra di Messina Denaro è stata quella combattuta contro il suo stesso sangue. Tra le pagine emerge un uomo che si dichiara solo, in guerra con il mondo e distante da ogni forma di fede.
L’autore
Lirio Abbate, siciliano, già direttore dell’Espresso, è oggi caporedattore a La Repubblica. Considerato da Reporters Sans Frontières tra i “100 eroi dell’informazione” nel mondo, ha dedicato la sua carriera a svelare i retroscena di corruzione e mafie. Autore di numerosi bestseller, Abbate scrive anche per il cinema e la televisione.






