le cicogne di chernobyl

Cinema, memoria, solidarietà e accessibilità nel 40° anniversario del disastro nucleare.

Venerdì 29 maggio 2026 alle ore 20:00, nello Spazio Samsa di Sestu, in via Gramsci, 5, nell’ambito della XV edizione della rassegna culturale Rot’Art 2026, sarà proiettato il docufilm “Le Cicogne di Chernobyl”, diretto da Karim Galici e prodotto da Cittadini del Mondo – Cinema per il Sociale.

L’iniziativa si inserisce nel percorso della “Rete di Interconnessioni Sociali”, progetto promosso da Cittadini del Mondo ODV con il sostegno della Fondazione di Sardegna. La collaborazione con Rot’Art 2026, diretto da Pierpaolo Meloni, rafforza il legame tra cinema sociale, partecipazione culturale, territorio e accessibilità.

La proiezione avrà infatti anche un forte valore inclusivo: il film è accessibile alle persone con disabilità sensoriali grazie ad audiodescrizione e sottotitoli descrittivi disponibili tramite l’app gratuita MovieReading. Una scelta che rafforza il senso dell’iniziativa, trasformando la memoria dell’accoglienza in un’esperienza realmente condivisibile.

Il docufilm: “Le cicogne di Chernobyl”

Nel quarantennale del disastro nucleare del 1986, “Le Cicogne di Chernobyl” racconta una delle più grandi esperienze di accoglienza popolare realizzate in Italia: quella che portò oltre 700 mila bambini provenienti dalle aree contaminate a essere ospitati da famiglie italiane, con un coinvolgimento straordinario della Sardegna e anche della comunità sestese.

Attraverso testimonianze dirette, immagini d’archivio e riprese realizzate anche nella zona di esclusione di Chernobyl, il film restituisce il valore umano di una mobilitazione collettiva che ha segnato migliaia di famiglie e volontari.

Prodotto da Cittadini del Mondo – Cinema per il Sociale in collaborazione con Rai Teche e Rai Sardegna, con il contributo della Fondazione di Sardegna e della Regione Autonoma della Sardegna, il docufilm è stato definito “il primo film italiano che racconta in maniera poetica e strutturata una pagina di storia di cui andare orgogliosi”.

Il  film ha intrapreso un importante percorso nazionale e internazionale con proiezioni e incontri in moltissime regioni italiane, Svizzera, Spagna, Austria, Belgio. Nei prossimi mesi sono inoltre previste nuove iniziative in Germania e Giappone, mentre proseguono i contatti per ulteriori presentazioni e collaborazioni in America Latina, tra Ecuador e Argentina, e in Africa, con interlocuzioni già avviate in Costa d’Avorio.

Il lavoro ha ottenuto riconoscimenti in festival nazionali e internazionali, tra cui il premio per la miglior regia al San Giò Verona Video Festival, il premio per il cinema sociale al San Benedetto International Film Festival e il premio come miglior documentario al Festival Internazionale del Cinema Dino De Laurentiis.