
Proseguono le anteprime settembrine di “Forma e Poesia nel Jazz”: domenica mattina appuntamento con “Arrexinis” per la passeggiata ecologica, la visita alla Tomba dei Giganti di Is Concias, i concerti di Veronica Mereu, Arrogalla e Pierpaolo Vacca, e le degustazioni di prodotti tipici. Nel pomeriggio, a Cagliari, il Drum&Sax Duo alla Galleria Comunale d’Arte.
Dopo gli appuntamenti a Cagliari di venerdì (25 settembre) e sabato (26 settembre), rispettivamente con il concerto di Simona Severini e Jacopo Ferrazza alle 19 nel giardino di Villa Binaghi, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, aperture straordinarie 2026, e con la musica del gruppo Callejeros Charanga dalle 18 in via Garibaldi, in collaborazione con la FIAB Cagliari nell’ambito della settimana dedicata alla mobilità sostenibile, domenica (27 settembre) Forma e Poesia nel Jazz lascia la città e va in gita a Is Concias, nel parco dei Sette Fratelli, per una mattinata tra musica, archeologia e natura: un appuntamento ormai abituale, promosso dal Comune di Quartucciu – Assessorato alla Cultura, in collaborazione con Forma e Poesia nel Jazz, nel quadro della settima edizione del progetto “Arrexinis” dedicato alla valorizzazione del patrimonio quartuccese di tradizioni, arte, cultura e archeologia.
Il programma di domenica 27 settembre
Il programma di domenica si apre alle 9 con una passeggiata ecologica in località San Pietro Paradiso in compagnia della guida ambientale escursionistica Stefania Contini (info e adesione obbligatoria al 348 9305607). Alle 10.30 sarà poi l’archeologa Patrizia Zuncheddu a condurre la visita alla Tomba di Giganti Is Concias, conosciuta anche come sa domu ‘e s’orku, uno dei monumenti megalitici meglio conservati della Sardegna.
La visita assume un significato particolare anche alla luce del nuovo passo compiuto dal patrimonio archeologico e culturale dell’Isola sul cammino verso l’UNESCO. Nei giorni scorsi il Ministero della Cultura e la Rappresentanza italiana presso l’UNESCO hanno comunicato infatti l’avvio della valutazione preliminare dell’istanza “Architettura e spazi di culto, la sacralità della Sardegna protostorica”, promossa dall’associazione Sardegna Terra di Nuraghi e sostenuta dalla Regione Sardegna, ai fini dell’eventuale iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale. Il progetto riguarda le architetture e gli spazi di culto della civiltà protostorica sarda, che tra il 1800 e l’800 avanti Cristo ha lasciato nell’Isola un patrimonio monumentale e paesaggistico particolarmente ricco, nel quale le Tombe dei Giganti e i Pozzi Sacri rappresentano alcune delle testimonianze più significative della dimensione rituale e spirituale delle antiche comunità sarde.
«Il progetto volto a valorizzare i luoghi identitari del nostro territorio e in particolare i siti archeologici ci ha permesso in questi sette anni di dare visibilità alla Tomba dei Giganti attirando un pubblico sempre più numeroso e curioso» dichiara l’assessora alla Cultura del Comune di Quartucciu, Elisabetta Contini. «Quest’anno l’evento assume un maggiore valore anche alla luce del percorso della Sardegna verso l’UNESCO di cui lo stesso sito è tra i protagonisti».
Musica e degustazioni
Terminata la visita alla Tomba di Giganti, sarà la musica a tenere banco in due diversi set. Il primo, alle 11:30, vedrà protagonista Veronica Mereu, pianista, cantante e cantautrice cagliaritana di formazione classica, diplomata in pianoforte e in didattica della musica al Conservatorio della sua città, ma aperta a diversi linguaggi. Nel 2024 ha pubblicato “Kokoro”, album di undici brani originali, di cui firma musiche e testi, che attraversano pop, cantautorato, jazz manouche, folk, elettronica e soul. Accanto all’attività concertistica, Veronica Mereu porta avanti quella didattica e collabora con ensemble vocali, band, musicisti, attori e registi.
A seguire, altri suoni e atmosfere con Arrogalla e Pierpaolo Vacca, due artisti che, attraverso linguaggi differenti, lavorano sulla possibilità di rileggere la tradizione musicale sarda in chiave contemporanea. Arrogalla, al secolo Francesco Medda, produttore e sound artist, da anni lavora sul campionamento, sulle registrazioni ambientali e sulla manipolazione di materiali provenienti dalla musica popolare e dal paesaggio sonoro dell’Isola, mettendo in dialogo elettronica, dub e hip hop con strumenti e voci della tradizione sarda e mediterranea. Pierpaolo Vacca, virtuoso dell’organetto diatonico, è invece una delle figure più originali della nuova scena musicale isolana: partito dalla tradizione popolare, ha sviluppato un linguaggio personale nel quale organetto, elettronica, looper ed effettistica dialogano con la world music e altri linguaggi contemporanei. Tra il 2021 e il 2023 è stato tra i protagonisti dello spettacolo “Tango Macondo”, con Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura, esperienza dalla quale è nato anche un album; nel gennaio 2024 ha pubblicato il suo debutto solista, “Travessu”.
Il Suggello alla mattinata a Is Concias sarà all’insegna del piacere del palato, intorno alle 13, con una degustazione di prodotti tipici del territorio curata dalla Pro Loco di Quartucciu in collaborazione con le Botteghe in piazza.
Appuntamenti serali
La giornata di domenica proseguirà poi a Cagliari, dove alle 18, alla Galleria Comunale d’Arte, è in programma un altro appuntamento musicale nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio, aperture straordinarie 2026: protagonista il Drum&Sax Duo, sodalizio artistico nato dall’incontro tra due musicisti – Diego Greco al sassofono e Giovanni Alborghetti alle percussioni – uniti da un’amicizia e una complicità costruite nel corso degli anni. Il loro repertorio attraversa jazz, funk e swing, alternando brani della tradizione, riletture personali e momenti di libera improvvisazione, dove il sassofono disegna melodie e atmosfere, mentre le percussioni ne seguono, sostengono e talvolta stravolgono il percorso, lasciando spazio all’ascolto reciproco, alla dinamica e alla libertà espressiva. La dimensione del duo, essenziale ma ricca di sfumature, mette al centro l’ascolto reciproco: ogni frase può diventare un’idea, ogni ritmo una risposta, ogni pausa un elemento narrativo. Drum&Sax Duo è un incontro di melodia e ritmo che si rinnova a ogni esecuzione, grazie a un’intesa musicale maturata nel tempo e alla libertà di lasciare che la musica racconti, ogni volta, una storia diversa.
Dall’1 al 4 ottobre il festival
Con gli appuntamenti di questo fine settimana Forma e Poesia nel Jazz si avvicina dunque alla parte centrale del festival, che dall’1 al 4 ottobre porterà a Cagliari quattro giornate all’insegna di “Analogico futuro”, tema scelto per la sua ventinovesima edizione. Un titolo che suggerisce una riflessione sul rapporto tra innovazione tecnologica e relazione umana, sulla necessità di non perdere il valore della presenza, dell’ascolto e delle esperienze condivise.
Il cuore musicale della manifestazione sarà ospitato dal Teatro delle Saline nelle prime tre serate e dal Teatro Doglio nella quarta. Si comincia giovedì 1 ottobre alle 20 con il giovane musicista palestinese Samih Al Madhoun, cantante e suonatore di oud, seguito dal virtuoso brasiliano della chitarra a sette corde Yamandu Costa, in un set che vedrà la partecipazione speciale del chitarrista sardo Simone Onnis in alcuni brani.
Venerdì 2 ottobre, sempre con inizio alle 20 al Teatro delle Saline, saranno invece di scena Alsogood, alias Francesco Lo Giudice, tastierista, producer e polistrumentista di base a Milano che si muove tra improvvisazione, groove e produzione elettronica, affiancato da Alessandro Pollio alle tastiere e Pierpaolo Tancredi alla batteria; a seguire gli ungheresi Jazzbois, trio di casa a Budapest che si muove tra jazz, hip hop, elettronica e improvvisazione.
Sabato 3 ottobre, ancora alle Saline, apertura affidata ai sardi Freak Motel con il loro originale incrocio fra nu jazz, post rock, elettronica e musica contemporanea; spazio poi a uno dei nomi più autorevoli del jazz italiano, il pianista Antonio Faraò, che riproporrà in una nuova veste e con una formazione rinnovata il progetto “Eklektik”, nato nel 2017 all’insegna della contaminazione fra jazz, sonorità elettriche e influenze rap.
Per la serata conclusiva, domenica 4 ottobre, il festival si sposterà al Teatro Doglio, dove alle 19 aprirà l’Angiolini Bros. Quartet, formazione sarda intestata ai fratelli Andrea e Alessandro Angiolini, rispettivamente pianista e sassofonista, con un repertorio composto prevalentemente da brani originali inediti e qualche inserimento di standard jazz opportunamente arrangiati. A chiudere la parte centrale del festival sarà infine Stefano Di Battista con “La Dolce Vita”, il progetto con cui il sassofonista romano rilegge in chiave jazz alcune delle più celebri melodie della musica e del cinema italiani, da Nino Rota ed Ennio Morricone a Nicola Piovani, Paolo Conte, Lucio Dalla, Domenico Modugno e Renato Carosone.
Accanto ai concerti, anche quest’anno Forma e Poesia nel Jazz amplia il programma con mostre, incontri, visite guidate e momenti di approfondimento. Ritorna al festival Attilio Berni, direttore del Museo del Saxofono di Fiumicino, che dall’1 al 4 ottobre porterà al Search una mostra con trenta sassofoni e trenta fotografie vintage, accompagnata da tre conferenze-spettacolo dedicate alla storia, all’immaginario e alle trasformazioni dello strumento.
Un altro gradito ritorno a Forma e Poesia è quello del musicista, compositore e musicologo Enrico Merlin, studioso ed esperto della figura e dell’opera di Miles Davis, cui dedicherà, il primo e il 2 ottobre una serie di conferenze abbinate a due visite guidate: giovedì 1 al quartiere storico di Castello, e l’indomani (venerdì 2) al Parco Naturale Regionale Molentargius–Saline dove è in programma anche il concerto all’alba del polistrumentista e virtuoso delle launeddas Nicola Agus.
Altro appuntamento fuoriporta, sabato 3 alla Sella del Diavolo, con il trekking guidato da Stefania Contini, e la musica dal vivo del duo gipsy formato dai chitarristi Roberto Massa e Roberto Boi.
Già protagonista del concerto di questa domenica (27 settembre) alla Galleria Comunale d’Arte, il 2 ottobre ritorna in azione il Drum&Sax Duo di Diego Greco (sassofono) e Giovanni Alborghetti (percussioni), stavolta imbarcati con i loro strumenti sulla metropolitana leggera per rinnovare un altro “classico” del festival: “Jazz in Metrò”.
Ma la ventinovesima edizione di Forma e Poesia nel Jazz non si fermerà a ottobre: in programma a novembre due concerti di particolare rilievo, protagonisti Angelo Branduardi, l’11 al Teatro Massimo, e il tastierista e compositore statunitense Jeff Lorber, il 20 al Bflat.
Biglietti e abbonamenti
Il prezzo dei biglietti per le serate al Teatro delle Saline e al Teatro Doglio va dai 27 euro per i concerti del 2 e del 3 ottobre, ai 30 euro per il primo e il 4 ottobre. Disponibile anche l’abbonamento a 75 euro per tutt’e quattro le serate. Biglietti e abbonamenti si possono acquistare su www.boxofficesardegna.it; tel. 070657428. Per i possessori dei biglietti e gli abbonamenti del festival l’ingresso è gratuito alla mostra e alle conferenze spettacolo di Attilio Berni al Search. Biglietto speciale per i concerti riservato agli studenti under 18 delle scuole di musica e del conservatorio a 10 euro, solo su prenotazione al 388 38 99 755.
La ventinovesima edizione di Forma e Poesia nel Jazz è organizzata dall’omonima cooperativa con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Spettacolo, Sport e Beni Culturali e Assessorato del Turismo, Commercio e Artigianato), del Comune di Cagliari (Assessorato alla Cultura) e della Fondazione di Sardegna.
Per informazioni, la segreteria di Forma e Poesia nel Jazz risponde al numero 388 38 99 755 e all’indirizzo formaepoesianeljazz@gmail.com. Notizie e aggiornamenti sul sito www.formaepoesianeljazz.com, sulla pagina www.facebook.com/FormaePoesianelJazz e su www.instagram.com/formaepoesianeljazz.
Nella foto di copertina: la Tomba dei Giganti de Is Concias.





