
Badesi ospiterà ancora una volta Visioni Sarde, la rassegna dedicata alla promozione della cinematografia sarda nel mondo.
L’appuntamento è organizzato dalla Pro Loco Badesi, Andrea Sechi presidente, con la cura di Silvia Piretta, per mercoledì 8 luglio al Teatro Comunale. Questi i titoli in programma, opere che testimoniano il talento e la creatività delle giovani generazioni di cineasti sardi:
- “Ajò West!” di Sara Corbioli. Un corto animato che mescola immaginario western, tradizione sarda e tono avventuroso, costruendo un piccolo racconto fantastico e identitario;
- “Brigas” di Lorenzo Spinelli. Un racconto breve e rarefatto, in cui l’esperienza personale si intreccia con il paesaggio sardo e con le sue stratificazioni emotive;
- “Mamma” di Matteo Martinez. Un racconto inquieto e perturbante che scava sulle paure più profonde della maternità, trasformando lo spazio domestico in un luogo di minaccia e smarrimento;
- “Su cane est su miu” di Salvatore Mereu. Dramma di venticinque minuti che affonda lo sguardo nel profondo dell’animo umano, interrogando la natura della colpa, della responsabilità, della giustizia e dell’innocenza perduta;
- “True love waits” di Simone Cicalò. Struggente storia d’amore che supera la linea d’orizzonte che divide vita e morte;
- “Una faccia da cinema” di Alberto Salvucci. Storia esilarante di chi sogna di realizzare un film e, alla ricerca disperata di fondi, è disposto a tutto;
- “Vida e morti di unu maragotti” di Stefano Cau. Un’opera originale e visionaria, sospesa tra racconto popolare, memoria rurale e riflessione fantastica.
Visioni Sarde è promossa dalla Cineteca di Bologna con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna tramite Sardegna Film Commission. Gode del sostegno della FASI, Federazione delle Associazioni Sarde in Italia e della Federazione dei Circoli Sardi in Germania e vede CinemaItaliano.info come media partner ufficiale.
L’appuntamento con il giovane cinema sardo è fissato per mercoledì 8 luglio alle ore 21:30 al Teatro Comunale di Badesi. Da non perdere.
Bruno Culeddu





