JEM3 ospiti all'anteprima del 24 marzo di Signal Reload 2026.

A Cagliari il 24 e 26 marzo Ticonzero inaugura l’edizione 2026 con il progetto JEM3 e Mario Ganau, tra improvvisazione radicale e live coding anteprime della prossima edizione settembrina.

C’è una linea che attraversa trent’anni di ricerca sonora, pratiche sperimentali e visioni indipendenti: è quella tracciata da Ticonzero, che nel 2026 celebra il proprio trentesimo anno di attività insieme alla ventesima edizione di Signal Reload, il festival che negli anni ha trasformato Cagliari in uno spazio aperto alle forme più avanzate della musica contemporanea.

Due anteprime, il 24 e il 26 marzo, segnano l’avvio del nuovo ciclo di eventi, confermando la vocazione di Signal Reload come luogo di incontro tra linguaggi, tecnologie e pratiche artistiche che sfuggono alle definizioni.

Il primo appuntamento è in programma martedì 24 marzo alle ore 20:00 al Teatro del Segno di Cagliari (via Quintino Sella), dove salirà sul palco JEM3, trio composto da tre figure di riferimento della scena internazionale: JT LewisElliott Sharp e Marco Cappelli.

Tre traiettorie artistiche che attraversano decenni di musica e collaborazioni — da Herbie Hancock a Lou Reed, da Cecil Taylor a Enrico Rava — e che trovano in JEM3 una sintesi potente e imprevedibile. Il progetto nasce nel 2022 a New York da un’intuizione di Marco Cappelli e prende forma attraverso una pratica radicale di improvvisazione: composizione in tempo reale, strutture aperte, tensione costante tra controllo e libertà. Il loro album di debutto, Apices (Klang Galerie, 2025), restituisce una visione sonora densa e stratificata, dove gesto e ascolto coincidono in un unico processo creativo.

Sul palco, Elliott Sharp alterna chitarra a otto corde, clarinetto basso ed elettronica, Marco Cappelli lavora tra chitarra classica preparata, elettrica e dispositivi elettronici, mentre JT Lewis costruisce architetture ritmiche tra batteria e percussioni. L’ingresso prevede l’acquisto di un biglietto a 10 euro.

Mario Ganau ospite di Signal Reload.
Mario Ganau.

Il secondo appuntamento si terrà giovedì 26 marzo al Conservatorio “G. P. da Palestrina” di Cagliari, nella Sala Porrino, e sarà interamente dedicato alla ricerca sul suono e sulle nuove tecnologie, con protagonista Mario Ganau, pianista, compositore e producer tempiese.

La giornata si articolerà in due momenti distinti. Dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:00 si svolgerà il workshop TidalCycles, laboratorio introduttivo al live coding aperto anche a chi non ha competenze di programmazione, in cui il codice diventa strumento musicale e spazio creativo. Alle 19:00 è prevista, invece, la performance live, in cui Ganau porterà sul palco il suo percorso di ricerca tra sintesi analogica e algoritmi in tempo reale.

Formatosi al Royal Conservatoire di Anversa, Ganau sviluppa una pratica che attraversa minimalismo, ambient ed elettroacustica contemporanea, esplorando il suono come materia viva, instabile e in continua trasformazione, tra glitch, silenzio e paesaggio. Il suo lavoro si colloca in un territorio di confine tra improvvisazione e scrittura, tra gesto musicale e processo computazionale.

Info e contatti

Entrambi gli appuntamenti del 26 marzo sono a ingresso gratuito, con iscrizione obbligatoria per il workshop tramite email a info@ticonzero.org.

Signal Reload 2026 si apre così come un attraversamento consapevole tra memoria e futuro: da una parte la celebrazione di un percorso lungo trent’anni, dall’altra la tensione costante verso nuove forme di ascolto e produzione sonora. Un festival che continua a interrogare il presente, costruendo spazi in cui la musica diventa pratica critica, relazione e possibilità.

La manifestazione è realizzata grazie al contributo del Ministero della Cultura – FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo) e della Regione Autonoma della Sardegna (L.R. 1/90, art. 56).


Foto di copertina: JEM3.