Rosmarino sul tavolo

Se c’è un profumo legato indissolubilmente al Mediterraneo, alle sue culture e tradizioni, è senza alcun dubbio quello del rosmarino. Da tempo immemore, infatti, quest’erba, che cresce spontaneamente nei nostri litorali, è usata in cucina, cosmesi e medicina popolare. Se anche voi – come chi scrive – lo amate, non vi rimane che leggere l’articolo per conoscerlo meglio!

Salvia rosmarinus: l’identikit

Il rosmarino, che le recenti analisi collocano nel genere Salvia, è un arbusto sempreverde della macchia mediterranea, proprio come il corbezzolo e il mirto, ma si presta bene anche alla coltivazione in vaso o in terra, per chi ha la fortuna di possedere un giardino. Le foglie coriacee, strette e allungate, rappresentano la parte attiva della pianta (droga) e possono essere usate in quanto tali o sotto forma di preparazioni medicamentose.

In cucina si possono usare fresche o essiccate per insaporire le nostre pietanze, ma anche sotto forma di olio al rosmarino. In medicina popolare, invece, dalle foglie essiccate raccolte a giugno – periodo in cui sono particolarmente ricche di attivi – si possono ottenere infusi, utili nel trattamento delle turbe digestive ed emotive, e oli medicati contro i reumatismi e gli inestetismi cutanei (ne abbiamo scritto qui).

rosmarino in fiore - le foglie sono usate per preparare un infuso digestivo
Salvia rosmarinus (Lamiaceae): foglie e fiori.

Proprietà del rosmarino

Diversi studi in provetta e sugli animali hanno valutato le attività biologiche degli estratti di rosmarino: da un lato, per sapere se gli usi popolari fossero fondati; dall’altro, per trovare sostanze potenzialmente utili nella prevenzione e nel trattamento complementare di vari disturbi, tra cui quelli del sistema nervoso e della pelle.

Per quanto riguarda il sistema nervoso, per esempio, i risultati mettono in luce la capacità degli estratti di proteggere i neuroni dai radicali liberi e di alleviare le infiammazioni alla base delle malattie neurodegenerative, come il Parkinson e l’Alzheimer. Buone potenzialità, inoltre, contro l’ansia e la depressione, in quanto dotati di effetti calmanti e antidepressivi, e nel migliorare le funzioni cognitive come la memoria.

A proposito della pelle, invece, sembra che gli estratti siano capaci di contrastare i danni prodotti dai raggi UV – alla base dell’invecchiamento precoce e dello sviluppo dei tumori – grazie ai loro effetti antiossidanti; ma anche di disinfettare la pelle e il cuoio capelluto, risultando utili contro acne e forfora, e favorire la guarigione delle lesioni cutanee.

Ma questi risultati – ascrivibili all’olio essenziale e ai polifenoli – per quanto promettenti non sono conclusivi. Vedremo se studi più approfonditi dimostreranno l’efficacia anche sull’uomo! Per ora ci accontentiamo di usare il rosmarino in cucina e trarne diversi vantaggi. Approfondiamo la questione!

Il rosmarino in cucina

L’uso del rosmarino e di altre erbe aromatiche in cucina, come scritto qui, rientra tra le strategie per ridurre il consumo di sale e, con esso, il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. Il suo olio essenziale, infatti, stimola le papille gustative e perciò placa il desiderio di salato, con effetti positivi sulla pressione e sul peso corporeo (mangiare salato, infatti, aumenta la pressione e l’appetito).

Oltre a ciò il rosmarino arricchisce i nostri piatti di vitamina C, che stimola le difese immunitarie e antiossidanti, e sali minerali come il potassio, importante per il corretto funzionamento di muscoli e sistema nervoso. I più curiosi potranno conoscere i valori nutrizionali al completo consultando la tabella.

Valori nutrizionali del rosmarino. Fonte: USDA.
Energia 131 kcal
Acqua 67,77 g
Proteine 3,31 g
Grassi 5,86 g
Carboidrati totali, di cui:

  • fibre
20,7 g

  • 14,1 g
Vitamine:

  • acido ascorbico (C)
  • niacina (B3)
  • acido pantotenico (B5)
  • piridossina (B6)
  • riboflavina (B2)
  • acido folico (B9)
 

  • 21,8 mg
  • 0,912 mg
  • 0,804 mg
  • 0,336 mg
  • 0,152 mg
  • 109 μg
Sali minerali:

  • potassio
  • calcio
  • magnesio
  • sodio
  • ferro
  • zinco
 

  • 668 mg
  • 317 mg
  • 91 mg
  • 26 mg
  • 6,65 mg
  • 0,93 mg

Abbinamenti e ricette

Il rosmarino è un’erba aromatica molto versatile che sta bene un po’ con tutto. È delizioso con la carne e il pesce cotti al forno o alla griglia, con le patate al forno e persino con frutta e verdura (ananas, fragole, pomodori, zucca). Per non parlare, poi, delle focacce e degli snack, come quello che vi proponiamo di seguito!

Pane guttiau al rosmarino

Il pane guttiau (in sardo “gutiau“) è una ricetta sfiziosa che ha come protagonista il pane carasau: un pane a base di semola che si presenta in sfoglie sottilissime e croccanti. La ricetta originale prevede – oltre al pane carasau – l’olio extravergine di oliva e il sale, mentre in questa variante è previsto anche il rosmarino, che si può usare fresco o sotto forma di olio (qui la ricetta).

Prepararlo è semplice:

  1. innanzitutto impostate il forno statico a 150°;
  2. poi, dopo aver foderato una teglia con carta da forno, adagiate una forma di carasau;
  3. irrorate il pane con l’olio al rosmarino (in alternativa irrorate con olio d’oliva e aggiungete le foglie fresche di rosmarino);
  4. aggiungete un pizzico di sale e fate cuocere in forno preriscaldato per 2-3 minuti, fino a doratura;
  5. sfornate il guttiau e, una volta raffreddato, frammentatelo e servitelo a tavola.

Se una forma non è sufficiente, ripetete il procedimento fino a ottenere la quantità desiderata. Et voilà, il gioco è fatto!

Pane guttiau al rosmarino
Pane guttiau al rosmarino. Delizioso, vero? 🙂

Il pane guttiau si può gustare insieme all’aperitivo, come antipasto, in accompagnamento a zuppe e vellutate o, più semplicemente, come snack di fronte a un bel film al posto dei soliti pop corn. E con questo è tutto, cari lettori, alla prossima!

L’articolo ha uno scopo puramente illustrativo e non sostituisce il parere del medico.

Bibliografia e sitografia
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Scritto da:

Jessica Zanza

Ho appeso il camice al chiodo per fare la giornalista.
Pubblicista e co-fondatrice di Inchiostro Virtuale.
Per contattarmi scrivete a j.zanza@inchiostrovirtuale.it