Ricciarello di Siena IGP

Il 14 dicembre prossimo si accenderanno le luci sul dolce senese che per primo in Italia ha ottenuto l’Indicazione Geografica Tipica, una speciale vetrofania indicherà locali, hotel, ristoranti dove è possibile trovare il vero Ricciarello di Siena IGP.

Siena, 10 dicembre 2026. In occasione dei 15 anni dal riconoscimento del Ricciarello di Siena come prodotto IGP, in città si accenderanno i riflettori su questo tipico dolce, primo prodotto dolciario italiano ad aver ottenuto l’indicazione Geografica Tipica nel 2010. 

Da domenica 14 dicembre una vetrofania sulle porte di locali, hotel e ristoranti del centro storico indicherà che “qui puoi trovare i veri Ricciarelli di Siena IGP” per far conoscere ai turisti il suo dolce più tipico, insieme al panforte. Oltre alle vetrofanie sarà possibile trovarlo in degustazioni, menù e declinato in tanti modi diversi. Per chi vuole approfondire e provare un abbinamento inconsueto, i prestigiosi locali dell’Enoteca Italiana ospiteranno dalle 17:30 un Talk e una degustazione con l’abbinamento a un gin artigianale prodotto a Siena con una botanica che è un omaggio alla città: al posto del classico ginepro, è stato usato il dragoncello, erba aromatica e medicamentosa parte integrante dalla tradizione senese fin dal medioevo.

Il Ricciarello incanta Siena” nasce per volontà del Comune di Siena, con la collaborazione di Coripanf (i Comitati per la promozione dei Ricciarelli e del Panforte di Siena IGP), Federalberghi di Siena e provincia, e Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi).

Sarà l’occasione anche per ricordare una figura storica dell’enogastronomia senese, Giovanni Righi Parenti di cui ricorreranno nel 2026 i venti anni dalla morte. È stato uno dei più importanti studiosi e promotori della cucina senese, con numerosi libri su tradizioni, ricette, dolci e vini e proprio lui ha trascritto e divulgato la ricetta tradizionale dei Ricciarelli, contribuendo a preservarne la memoria e farla conoscere al di fuori di Siena.

“Con questo evento”, spiega il Sindaco di Siena Nicoletta Fabio, “celebriamo non solo un prodotto tipico, ma un pezzo della nostra identità, la storia, i sapori e la memoria di generazioni di senesi. I Ricciarelli di Siena IGP rappresentano l’eccellenza di un territorio e di una tradizione che abbiamo il dovere di custodire e condividere con il mondo. Accogliere questa iniziativa significa valorizzare il nostro centro storico come patrimonio vivente, fatto di pietre, ma anche di gusto, cultura e comunità”.


“Noi diciamo grazie al Comune che ha avuto l’idea di lanciare questa attività  dedicata ai Ricciarelli IGP Siena”, dice Massimiliano Arnecchi, presidente Coripanf. “È una sorta di edizione zero, un modo per iniziare ciò che noi vorremmo diventasse davvero un grande evento per il Ricciarello di Siena IGP nonché per il Panforte. Questi dolci hanno le loro radici qui. È qui che ci sono le aziende. È qui che possiamo far vedere come si cucinano, quali sono gli ingredienti. È qui insomma che si possono scoprire, che se ne può fare esperienza, ampliando in questo modo anche la conoscenza e le esperienze che noi stessi possiamo fare qui, nonché i tanti viaggiatori che arrivano in città. Con questo spirito abbiamo aderito volentieri a questa iniziativa in cui chiaramente prodotti e produttori sono centrali”.


“Orgogliosi di partecipare, di condividere un obiettivo comune, di celebrare i Ricciarelli di Siena Igp e di fare squadra, di lavorare insieme. L’invito che abbiamo già fatto, e che ribadiamo a tutti i nostri ristoratori associati, è quello di avere in menù domenica 14 dicembre 2025 i Ricciarelli di Siena IGP”, osserva Davide Porciatti, presidente Fipe Confcommercio Siena. “La valorizzazione dei prodotti tipici, DOP e IGP, è parte integrante della nostra attività al fine di promuovere, illustrare le nostre origini, il nostro saper fare, parlando così di Siena. Facciamo parte di una storia lunga e importante, grazie alla quale sono nati prodotti oggi riconosciuti come tipici, come di qualità eccellente, coerentemente alle procedure e alle materie prime impiegate, descritte e codificate nei protocolli. La cucina tramite il cibo è il racconto più immediato che possiamo fare. Quindi, grazie al Comune di Siena, a Coripanf per questa iniziativa”.

Tutte le iniziative messe in programma domenica 14 dicembre

La Vetrofania per trovare l’IGP. Gli hotel di Siena associati a Federalberghi Siena e provincia avranno Ricciarelli di Siena IGP sui tavoli buffet della colazione. I ristoranti e i locali che aderiscono a Fipe, ovvero il sindacato degli esercizi di Confcommercio Siena, avranno all’interno dei loro menù i Ricciarelli di Siena IGP.

Il Talk all’Enoteca Italiana

Alle 17:30, il Talk “Il Ricciarello incanta Siena” racconta la storia, l’attualità e le prospettive di questo dolce tipico che ha attraversato i secoli. I relatori sono Massimiliano Arnecchi, presidente di Coripanf, e Rossella Lezzi, nipote di Giovanni Righi Parenti. 

Porteranno inoltre i loro saluti: il Sindaco di Siena Nicoletta Fabio; Roberto Barbetti, Direttore del settore Cultura e Turismo del Comune Siena; Elena d’Aquanno, presidente dell’Enoteca Italiana; Alberto Scarampi, delegato Accademia Cucina Italiana. 

Sarà anche l’occasione per vedere il nuovo video promozionale – prodotto dal Comune di Siena utilizzando i droni – dal titolo: “Siena, from earth to the sky”.

La degustazione di Ricciarelli di Siena IGP e gin artigianale

Al termine del Talk, i locali dell’Enoteca Italiana ospitano una degustazione libera di Ricciarelli di Siena IGP dell’Antica Pasticceria Masoni abbinati a un gin artigianale prodotto a Siena e con una botanica che è un omaggio alla città.

Si tratta del Man Gin della senesissima “Officina Liquida”, che si definisce “un opificio futurista”. Il nome potrebbe far pensare a un distillato rivolto prevalentemente a un pubblico maschile, in verità è un gioco di parole per legarsi alla città. Il nome, infatti, è un omaggio al “Mangino”, figura chiave nell’organizzazione della Contrada nei giorni de Palio. Anche la botanica è un omaggio alla città con la scelta di impiegare il dragoncello senese, erba aromatica e medicamentosa arrivata a Siena nel Trecento e da allora parte integrante della tradizione gastronomica e dolciaria della città.

La denominazione “Ricciarelli di Siena” IGP

Indica il prodotto dolciario ottenuto dalla lavorazione di un impasto a base di mandorle, zuccheri, albume d’uova, successivamente cotto in forno. Leggenda vuole che il nobile Ricciardetto della Gherardesca portò con sé la ricetta di ritorno dalle Crociate. I primi documenti che attestano la presenza dei “marzapani alla senese”, l’antico nome dei ricciarelli, risalgono alla metà del ‘400.

I Ricciarelli di Siena IGP fanno segnare un valore alla produzione di 2,3 milioni di euro a fronte di quasi 153 tonnellate di prodotto certificato (Dati Coripanf).

La stima per la produzione 2025, ancora non rilevata puntualmente, lascia intravedere una tendenza di leggera crescita con tutte le aziende di Coripanf che stanno lavorando al massimo delle capacità produttive. Dalla prima rilevazione nel 2016 (dati 2015), pochi anni dopo l’istituzione delle IGP, valore e quantità sono pressoché raddoppiati.