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L’ananas è un frutto fresco e delizioso giunto sino a noi dopo la scoperta delle Americhe. In questo articolo ne approfondiremo i valori nutrizionali ma soprattutto le proprietà, le indicazioni e le controindicazioni degli integratori e medicinali. Seguiteci!

Ananas: l’identikit

L’ananas è una pianta coltivata nelle regioni tropicali e subtropicali dell’America, ben conosciuta grazie al suo frutto. Quest’ultimo, raccolto a completa maturazione, è costituito da un asse centrale (il gambo) e dalla polpa, derivante dalla fusione di tante piccole bacche attorno allo stesso gambo.



Composizione e valori nutrizionali 

La polpa è ricca d’acqua, ha poche calorie ed è un vero concentrato di vitamine, in particolare la vitamina C ad azione antiossidante, e sali minerali, soprattutto il potassio, che contribuisce al controllo della pressione arteriosa e al corretto funzionamento di muscoli e sistema nervoso.

Se siete diabetici o avete la sindrome metabolica, tuttavia, l’ananas non è un frutto che fa per voi in quanto è ricco di zuccheri e povero di fibre, di conseguenza fa impennare la glicemia.


Per maggiori dettagli, leggete: “Frutta per il diabete: consigliata e sconsigliata“.


Di seguito riportiamo i valori nutrizionali al completo per i più curiosi!

Valori nutrizionali per 100g di ananas. Credits: Valori nutrizionali alimenti.
Calorie 50 kcal
Acqua 86 g
Ceneri 0,22 g
Grassi 0,12 g
Proteine 0,54 g
Carboidrati, di cui

  • zuccheri
  • fibre
13,12 g

  • 9,85 g
  • 1,4 g
Sali minerali

  • potassio
  • calcio
  • magnesio
  • fosforo
  • manganese
  • ferro
  • zinco
  • rame
 

  • 109 mg
  • 13 mg
  • 12 mg
  • 8 mg
  • 0,927 mg
  • 0,29 mg
  • 0,12 mg
  • 0,11 mg
Vitamine

  • Provitamina A
  • B3
  • B9
  • C
 

  • 35 μg
  • 0,5 mg
  • 18 μg
  • 47,8 mg

Benché apprezzato per la polpa aromatica e succosa, in realtà, la parte più attiva del frutto (quella che, in termini tecnici, viene definita droga) è rappresentata dal gambo, da molti scartato in quanto troppo duro e fibroso. Vediamo cosa contiene e le sue proprietà!

Sostanze attive dell’ananas

Il gambo deve i suoi benefici alla bromelina, un insieme di proteine ad azione enzimatica che:

  • scompone le proteine alimentari in singoli aminoacidi, facilitandone la digestione;
  • allevia l’infiammazione, perché contrasta la produzione di sostanze come prostaglandine e bradichinina;
  • favorisce il riassorbimento dell’edema e l’eliminazione dei liquidi in eccesso, perché digerisce le proteine che intrappolano l’acqua negli spazi interstiziali;
  • previene la formazione dei trombi, poiché riduce l’aggregazione piastrinica, e ne favorisce la dissoluzione, in quanto altera il metabolismo della fibrina (la proteina implicata nella coagulazione);
  • potenzia l’azione degli antibiotici nel contrastare le infezioni respiratorie e delle vie urinarie, nonché le sinusiti, gli ascessi e le infezioni cutanee da stafilococco.

Detto ciò, vediamo quando utilizzare l’ananas e i suoi estratti!

Proprietà e indicazioni dell’ananas

Grazie alle molteplici proprietà, possiamo usare l’ananas e i suoi estratti per trattare svariate condizioni, da soli o in associazione ai farmaci. Vediamo quali!

Problemi di digestione

L’ananas può facilitare la digestione degli alimenti proteici, come carne, pesce, uova, latticini e legumi, in pazienti con carenza di enzimi pancreatici.

Traumi di varia natura

Contusioni, strappi e stiramenti muscolari, ma anche operazioni al naso e ai seni paranasali, estrazioni dentarie e asportazione dei nei, possono trarre beneficio dalla bromelina d’ananas, che fa riassorbire gli ematomi e riduce il dolore.

Rinosinusite

La rinosinusite è l’infiammazione delle cavità nasali e paranasali, causata da virus, batteri e allergeni. Essa si manifesta con rinorrea purulenta, cioè la secrezione di un muco viscoso giallo-verde, pressione, dolore e indolenzimento del volto. La bromelina può essere d’aiuto sia nelle forme acute, sia nelle forme croniche di rinosinusite, perché fluidifica il catarro e riduce il dolore e l’infiammazione.


Per approfondimenti, leggete l’articolo “Rinosinuiste: cause, sintomi e possibili rimedi“.


Insufficienza venosa cronica e sue complicanze

L’insufficienza venosa, cioè l’incapacità del sangue di fare ritorno al cuore, può trarre giovamento dal consumo del gambo, poiché la bromelina riattiva la circolazione e favorisce il riassorbimento dell’edema, alleviando la sensazione di gambe pesanti e dolenti.


A proposito di insufficienza venosa cronica, cliccate sui seguenti link per saperne di più:


Panniculopatia edemato-fibro-sclerotica (PEFS)

Stiamo parlando della cellulite: un disturbo che colpisce prevalentemente le donne e che consegue ad una cattiva circolazione sottocutanea. Il rallentamento della circolazione, infatti, provoca il ristagno dei liquidi e l’infiammazione dei cuscinetti sottocutanei, facendo comparire l’effetto a buccia d’arancia.

Grazie alla bromelina, che drena i liquidi in eccesso e riduce l’infiammazione, l’ananas riduce gli inestetismi della cellulite e aiuta a perdere i chili in eccesso dovuti alla ritenzione idrica.


A tal proposito, vi consigliamo di leggere: “Diuretici naturali: le strategie contro la ritenzione idrica”


Sbrigliamento delle ustioni profonde

Nel 2012, l’European Medicines Agency (EMA), ha approvato l’immissione in commercio di una pomata che contiene una frazione della bromelina -l’escarasi – da usare per rimuovere il tessuto necrotico in pazienti gravemente ustionati, prima dell’innesto cutaneo.


Posologia

Benché il frutto fresco possa contribuire a mantenerci in salute, purtroppo, la quantità di bromelina in esso contenuta è insufficiente per raggiungere risultati apprezzabili, soprattutto a breve termine. Perciò si preferisce assumere l’ananas sotto forma di fitoterapici, contenenti l’estratto concentrato, e medicinali veri e propri, contenenti la bromelina isolata.

Le dosi utilizzate variano da 80-320 mg di bromelina a 10-13 mg/kg di estratto di gambo, da ripartire in più somministrazioni e da assumere come segue:

  • se l’obiettivo è quello di favorire la digestione, le capsule si assumono durante o poco dopo il pasto, in modo che gli enzimi possano agire sulle proteine alimentari;
  • invece, se miriamo all’azione antinfiammatoria e drenante, è consigliabile assumerle a stomaco vuoto (almeno 20′ prima del pasto), in modo che la bromelina agisca sulle proteine infiammatorie.

Reazioni avverse e controindicazioni

Gli effetti indesiderati sono dovuti alla bromelina, che – seppur naturale – è un farmaco a tutti gli effetti, e come tale dev’essere trattato! Essa, infatti, può provocare:

  • reazioni allergiche nei soggetti predisposti;
  • disturbi gastrointestinali, quali nausea, vomito e diarrea, perché irrita le mucose;
  • contrazioni uterine e aumento del flusso mestruale.
Pertanto, l’assunzione di bromelina o estratti, è controindicata in caso di allergie note ai principi attivi.

Richiede, invece, un attento monitoraggio:

  • in terapia con anticoagulanti o antibiotici, per possibili interazioni farmacologiche;
  • nei pazienti con problemi di gastrite, reflusso gastroesofageo ed ulcera;
  • in gravidanza, durante l’allattamento e nell’infanzia.

E con questo è tutto, cari lettori. Se l’articolo vi è piaciuto, e lo reputate interessante, consigliatene pure la lettura. Alla prossima!

L’articolo ha uno scopo puramente illustrativo e non sostituisce il parere del medico.

Bibliografia e sitografia
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Scritto da:

Jessica Zanza

Ho appeso il camice al chiodo per fare la giornalista.
Pubblicista e co-fondatrice di Inchiostro Virtuale.
Per contattarmi scrivete a j.zanza@inchiostrovirtuale.it