vinitaly 2017

Puntuale anche quest’anno arriva il Vinitaly, l’appuntamento per eccellenza con Bacco e le sue delizie.

Nata nel lontano 1967 col nome di “Giornate del Vino Italiano”, (diventa Vinitaly – Salone delle Attività Vitivinicole solo nel 1971) questa fiera è ormai un evento internazionale. Non vi elenco i numeri raggiunti, vi basti sapere che siamo giunti alla 51a edizione, da domenica 9 a mercoledì 12 aprile prossimi.

Fiera per adepti?

Non del tutto. Sicuramente non lo è per noi italiani, tra i maggiori produttori al mondo del nettare d’uva, ma anche buoni consumatori. Perché, diciamocelo, il vino NON è per “sballarsi“, il vino è una filosofia di vita.

E’ altresì vero che, per mantenere un elevato livello di standard professionale, Vinitaly è aperto esclusivamente agli operatori specializzati, maggiorenni: non è infatti permesso l’ingresso ai minori di 18 anni, anche se accompagnati e la registrazione, obbligatoria, avviene dietro compilazione di un modulo che richiede tra i vari dati anche il codice fiscale.
Per essere ammessi, tuttavia, è sufficiente essere maggiorenni ed appartenere ad una delle seguenti categorie:

  • GDO
  • grossisti import-export
  • rivenditori food
  • bar
  • ristoranti
  • hotel
  • catering
  • enoteche
  • wine bar
  • sommelier
  • enotecnici
  • produttori di enotecnologie
  • produttori di olio e vino
  • stampa specializzata
  • autorità
  • istituzioni

In poche parole, non è così difficile. Più complicato potrebbe essere affrontare il costo del biglietto d’ingresso: per un “giornaliero” vi si chiede un investimento di ben 80 euro, sicuramente non alla portata di tutte le tasche.
Considerato che la manifestazione prevede numerosi appuntamenti (qui l’elenco, in costante aggiornamento), può risultare decisamente più conveniente fare un abbonamento: quattro ingressi, uno per ogni giorno di fiera, al prezzo di 120 euro. (In entrambi i casi l’acquisto online prevede uno sconto di 5 euro, ndA)

Ne vale la pena?

Se siete tra i cosiddetti “operatori del settore” la risposta è sì, senza ombra di dubbio. Nulla di meglio di un evento internazionale per essere aggiornati sulle ultime novità, per imparare e, perché no, confrontarsi con altre realtà.

Se, al contrario, siete dei semplici amatori… la risposta è sempre sì, almeno una volta dovreste andarci. I motivi sono tanti, dall’apprezzare questo prodotto al conoscerne i segreti per il giusto abbinamento in cucina. Soprattutto per valorizzare nel giusto modo il nostro “made in Italy” che il resto del mondo c’invidia.

E anche per leggere meglio tra le righe di ciò che han scritto alcuni, tanti, grandi del passato.

Il bronzo è lo specchio del volto, il vino quello della mente.
Eschilo (525 a.C. – 456 a.C.)

Se beviamo con temperanza e in piccoli sorsi il vino stilla nei nostri polmoni come la più dolce rugiada del mattino
Socrate (470 a.C./469 a.C. – 399 a.C.)

Il vino prepara i cuori e li rende più pronti alla passione.
Ovidio (43 a.C. – 17 d.C.)

Et però credo che molta felicità sia agli homini che nascono dove si trovano i vini buoni.
Leonardo da Vinci (1452 – 1519)

Com’è vero che nel vino c’è la verità ti dirò tutto, senza segreti.
William Shakespeare (1564 – 1623)

Si è sapienti quando si beve bene: chi non sa bere, non sa nulla.
Nicolas Boileau (1636-1711)

Un pasto senza vino è come un giorno senza sole.
Anthelme Brillat-Savarin (1755 – 1826)

Datemi libri, frutta, vino francese, un buon clima e un po’ di musica fuori dalla porta, suonata da qualcuno che non conosco.
John Keats (1795 – 1821)

Chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere.
Charles Baudelaire (1821 – 1867)

L’uomo è come il vino: non tutti i vini invecchiando migliorano; alcuni inacidiscono.
Eugenio Montale (1896 – 1981)

Una bottiglia di vino implica la condivisione; non ho mai incontrato un amante del vino che fosse egoista.
Clifton Fadiman (1904 – 1999)

Il vino è la parte intellettuale del pranzo.
Mary Renault (1905 – 1983)

Avete ancora dubbi?

Al Vinitaly non trovate solo “vino”, ma anche distillati, olio, cibo, libri, arte, cultura, … e tanto altro. Perché, per dirla come Mario Soldati (1906 – 1999), “Il vino è la poesia della terra.”

Oppure lasciatevi convincere da questo invito:

Vinitaly è la manifestazione che più d’ogni altra ha scandito l’evoluzione del sistema vitivinicolo nazionale ed internazionale, contribuendo a fare del vino una delle più coinvolgenti e dinamiche realtà del settore primario.


Tutte le informazioni presenti in questo articolo sono tratte direttamente dal sito www.vinitaly.com

Cin cin a tutti!
Annalisa

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Scritto da:

Annalisa Ardesi

Giunta qui sicuramente da un mondo parallelo e da un universo temporale alternativo, in questa vita riparo pc e mi occupo di grafica pubblicitaria e comunicazione (che vuol dire tutto e niente). Sono una grammar nazi con la sindrome della maestrina, probabilmente in un’altra vita ero una signorina Rottermeier. Lettrice compulsiva, mi piace mangiare bene, sono appassionata di manga, anime e serie TV e colleziono Lego.
In rete mi identifico col nick Lunedì, perché so essere pesante come il lunedì mattina, ma anche ottimista come il “primo giorno di luce”.
In Inchiostro Virtuale vi porto a spasso, scrivendo, nel mio modo un po’ irriverente, di viaggi, reali o virtuali.
Sono inoltre co-fondatrice, insieme a Jessica e Virginia, nonché responsabile della parte tecnica e grafica del blog.
Mi potete contattare direttamente scrivendo: a.ardesi@inchiostrovirtuale.it