Vestiti in cinese
Impariamo nuove parole con oggetti di uso quotidiano: scopriamo quali sono i nomi dei vestiti in cinese!

Quando si studiano i nomi dei vestiti in cinese, è necessario lavorare un po’ di memoria. Non tanto per le parole in sé, non più difficili di altre, quanto per i termini ad esse correlati. Esistono, infatti, due termini (non interscambiabili) per descrivere l’azione di “indossare”. Per non parlare dei classificatori, diversi a seconda del capo di vestiario a cui facciamo riferimento.

In ogni caso, nel mio piccolo, cercherò di semplificarvi la memorizzazione di questi caratteri raggruppandoli in base alle caratteristiche in comune. Inoltre, quando possibile, vi fornirò la loro traduzione letterale.


Ripasso e approfondimento

Volete imparare il cinese ma non sapete da dove iniziare? I miei vecchi articoli possono darvi una mano nell’acquisire le basi. Come sempre ve li ripropongo illustrandoveli praticamente con una parola: quella di oggi è 一 (yī, uno):

  • caratteri cinesi: la scrittura cinese è formata da caratteri. In questo caso, anche se ciò avviene raramente, ci troviamo di fronte a un ideogramma;
  • ideogrammi: come è facilmente intuibile, il concetto di “uno” è rappresentato da una linea orizzontale;
  • pinyin: la sillaba “yi” si legge come la nostra vocale “i”;
  • toni: come ripeto sempre, il segno sopra la ī non è un accento, bensì un tono. Si tratta del quarto, per cui la sillaba deve essere pronunciata con un tono alto e costante;
  • tratti: 一, come si può immaginare, è formato da un unico tratto, quello orizzontale;
  • ordine dei tratti: il carattere 一 deve essere scritto sempre da sinistra verso destra;
  • parole bisillabiche: troviamo 一 in tantissime parole bisillabiche, come 一般 (yībān, normalmente) e 一月 ( yīyuè, gennaio);
  • numeri: 一 è il carattere che identifica il numero uno;
  • classificatori: quando si indica una quantità, è necessario che 一 sia seguito da un classificatore. Una persona (人), ad esempio, si dirà: 一个人;
  • radicale: 一 è il primo radicale che si trova sul dizionario;
  • caratteri tradizionali: la scrittura di 一 è identica con i caratteri tradizionali.

Vestiti in cinese

Vestiti: 衣服 o 服装?

Prima di tutto cerchiamo di capire come si chiamano, nel senso più generale del termine, i vestiti in cinese. In questo caso la parola che ci interessa è 衣服 (yīfu).

Ad esempio:

  • 我想买一件衣服 (wǒ xiǎng mǎi yī jiàn yīfu, voglio comprare un vestito);
  • 她的衣服是红色的 (tāde yīfu shì hóngsè de, il suo vestito è rosso).

Esiste, però, un altro termine ancora più generico, più simile al nostro “abbigliamento”. Si tratta del termine 服装 (fúzhuāng).

Ad esempio:

  • 他们在一家服装店工作 (tāmen zài yī jiā fúzhuāng diàn gōngzuò, lavorano in un negozio di abbigliamento);
  • 我喜欢民族服装 (wǒ xǐhuan mínzú fúzhuāng, mi piacciono gli abiti tradizionali/nazionali).

“Indossare” vestiti in cinese: 穿 o 戴?

Anche per quanto riguarda il verbo “indossare” ci troviamo di fronte a due termini: 穿 (chuān) e 戴 (dài). Ma quali sono le differenze? E quando bisogna usare uno piuttosto che l’altro? Chiariamo subito che 穿 e 戴 non sono sinonimi, per cui non possono essere utilizzati a proprio piacimento.

  • 穿 è il più comune tra i due. Lo si usa per tutti quei vestiti che si utilizzano abitualmente come maglie, camicie, pantaloni, scarpe, ecc.

Ad esempio:

  • 我穿一件衬衫 (wǒ chuān yī jiàn chènshān, indosso una camicia);
  • 她穿蓝色裤子 (tā chuān lánsè kùzi, lei indossa dei pantaloni blu).
  • , invece, fa riferimento al mettere indosso accessori di abbigliamento. Lo si può usare, ad esempio, per cappelli, guanti e sciarpe, oltre a bracciali, anelli e simili.

Ad esempio:

  • 平时我们不戴帽子 (píngshí wǒmen bù dài màozi, solitamente non indossiamo cappelli);
  • 你今天戴手套吗? (nǐ jīntiān dài shǒutào ma?, indossi i guanti oggi?).

Dal cappello alle scarpe

Maglie, pantaloni e scarpe

Gli indumenti che si “indossano” con 穿, quindi, sono quelli di cui non possiamo fare a meno. Parliamo di quelli che coprono il busto (come maglie, camicie, cappotti, ecc.), la parte inferiore del corpo (mutande, pantaloni, gonne, ecc,) e i piedi (calze e calzature).

Come noterete, in molti di essi è presente il radicale “vestito” 衣 nella variante 衤, che si posiziona sempre a sinistra del carattere. Nei nomi di calzature, invece, è più facile trovare il radicale “cuoio” 革, anch’esso sulla sinistra.

Vestiti in cinese che si “indossano” con 穿

Busto

  • maglia (T恤, txù, t-shirt);
  • camicia (衬衫, chènshān);
  • maglione (毛衣, máoyī, vestito di lana);
  • giacca (夹克, jiákè, jacket);
  • cappotto (外套, wàitào, copertura esterna).

Completi

  • abito da uomo (西装, xīzhuāng, abbigliamento occidentale);
  • bikini (比基尼, bǐjīní);
  • pigiama (睡衣, shuìyī, vestito per dormire).

Parte inferiore del corpo

  • pantaloni (裤子, kùzi);
  • pantaloncini (短裤, duǎnkù, pantaloni corti);
  • jeans (牛仔裤, niúzǎi kù, pantaloni del cowboy);
  • mutande (内裤, nèikù, dentro ai pantaloni);
  • gonna (裙子, qúnzi);
  • gonna corta (短裙, duǎnqún);
  • mini gonna (迷你裙, mínǐ qún).

Piedi

  • calze (袜子, wàzi);
  • scarpe (鞋子, xiézi);
  • scarpe di cuoio (皮鞋, píxié);
  • stivali (靴子, xuēzi);
  • ciabatte (拖鞋, tuōxié).

Vi sorprende la T di T恤? Per informazioni consultate l’articolo sulle parole straniere in cinese!


Accessori

Per completare il nostro look, quindi, “indossiamo” i vestiti in cinese con 戴. Volendo semplificare il discorso, possiamo dire che si tratta di tutti quei componenti che non sono indispensabili per coprirci, ma rappresentano un qualcosa in più.

Si può notare, infatti, come questi riguardino la testa, il collo o le mani, parti del corpo non toccate nella tabella precedente.


A proposito, se non le ricordate vi ripropongo l’articolo sulle parti del corpo in cinese!


Vestiti in cinese che si “indossano” con 戴
  • cappello (帽子, màozi);
  • sciarpa (围巾, wéijīn);
  • cravatta (领带, lǐngdài);
  • guanti (手套, shǒutào, copertura per le mani);
  • cinta (皮带, pídài, cinta di cuoio)

Classificatori dei vestiti in cinese

Come avevo anticipato all’inizio dell’articolo, uno dei problemi maggiori con i vestiti in cinese è quello dei classificatori. Parlando di tanti indumenti, infatti, sono diversi i termini che si utilizzano per quantificarli. Per nostra fortuna, però, in alcuni casi è possibile trovare un corrispettivo con l’italiano. I tre classificatori più comuni, ma non gli unici, sono: 件, 条 e 双.

  • (jiàn) è il classificatore generico per gli indumenti. Lo si usa in particolar modo con quelli che si indossano nel busto, come le maglie, le camicie e i cappotti;
  • (tiáo) è, invece, il classificatore di cose lunghe e fini. Con riferimento ai vestiti. quantifica i pantaloni, le gonne, le sciarpe e le cravatte;
  • (shuāng), infine, è il classificatore per cose che si usano in coppia, come calze, scarpe o guanti. A mio parere è il più semplice da ricordare, in quanto può essere tradotto con il nostro “paio”. Anche in italiano, infatti, diciamo “un paio di scarpe” o “due paia di calze”.

Attenzione: anche se dalla spiegazione dovrebbe essere chiaro, è meglio fare una precisazione. In italiano, solitamente, parliamo di pantaloni in termini di paia. In cinese, invece, ciò non avviene, motivo per cui il classificatore per i pantaloni è 条 e non 双.


Ora potete memorizzare i nomi dei vestiti in cinese, ripassandoli ogni qualvolta indossate, o togliete, un indumento. Detto ciò non mi resta che salutarvi: 再见
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Written by

Mauro Bruno

Classe 1986. Sono laureato in Scienze dell'Amministrazione e ho conseguito un Master in "Relazioni Industriali nel lavoro privato e pubblico".
All'università ho scoperto la lingua cinese ed è stato amore a prima vista, tanto che da allora ho continuato a studiarla da autodidatta.
Nel blog, oltre a parlarvi della cultura cinese, cercherò di rendervi più familiare una delle lingue più incomprensibili per antonomasia.
Potete contattarmi scrivendo a: m.bruno@inchiostrovirtuale.it