baia degli schiavisti copertina
Eccoci giunti alla terza (e, prometto, ultima in compagnia della Madre dei Draghi) puntata del nostro viaggio alla scoperta dell’Essos seguendo i passi di Daenerys Targaryen. Ci eravamo lasciati alla fine della seconda stagione di stanza a Qarth, ovvero la nostra Dubrovnik (e dintorni) nella cartina geografica.

Dalla terza stagione in poi si va alla scoperta della Baia degli Schiavisti. Avete preparato le valigie? Si parte per il Marocco!

Astapor e il nuovo esercito

Baia degli schiavisti

Salpata da Qarth, Daenerys Targaryen, assieme a Jorah Mormont, i suoi tre draghi e il suo misero khalasar, è diretta ad Astapor in cerca di un esercito. Una volta sbarcata, viene accolta da Kraznys mo Nakloz, il comandante dell’esercito di schiavi degli Immacolati, intenzionato a vendere gli 8.000 uomini in cambio del drago più grande. Una volta stipulato l’accordo, e ricevuta la frusta simbolo del comando degli Immacolati, Daenerys ordina all’esercito di liberare tutti gli schiavi e di uccidere tutti i padroni. Ordina inoltre al drago Drogon d’incenerire Kraznys.

Tra una cosa e l’altra, Daenerys rischia di essere uccisa da una bambina, che si rivela essere un sicario inviato dagli Stregoni di Qarth. L’attentato fallisce grazie a ser Barristan Selmy.

Per conoscere Astapor dobbiamo recarci ad Essaouira (in arabo: al-Ṣawīra, in berbero: Mugadur), in Marocco, 130 km a sud di Safi e a 170 km a nord di Agadir, affacciata sull’Oceano Atlantico con ben 4 chilometri di spiaggia.
La sua medina (città vecchia) è iscritta nella lista dei patrimoni mondiali dell’umanità dell’UNESCO, così come molte altre location che abbiamo già visitato (sempre il meglio per GoT!).

Daenerys vi giunge dal mare:

schiavisti: set di Astapor Baia degli schiavisti: Essaouira, Marocco 

Costruita su una penisola rocciosa protesa verso l’Atlantico, risulta essere la più bella città costiera, dalle caratteristiche uniche, ad iniziare dalle sue candide case con le finestre di un inconsueto azzurro brillante. Protetta da una spettacolare duna naturale, è situata nel cuore di una fitta foresta di 600 ettari composta principalmente da alberi d’Argan.

Due notizie storiche

Baia degli schiavisti: Essaouira oggi

Fondata molto probabilmente dai mercanti cartaginesi, in un luogo abitato da popolazioni berbere, divenne fin da subito uno scalo commerciale importante. Nel III secolo a.C. fu riconquistata dai berberi, che vi instaurarono una monarchia e, dopo la terza guerra punica, iniziarono i rapporti commerciali con Roma attraverso l’industria della salagione e della tintura a base di porpora. Nel 42 d.C. perse la propria indipendenza e fu annessa alla provincia romana della Mauretania tingitana (da Tingis, antico nome di Tangeri).

Dopo la conquista araba del VII secolo, la città visse un periodo di stasi, finchè nel 1506 i marinai portoghesi costruirono un possente forte e la ribattezzarono Mogadur (da Sidi Mogdoul, un santo locale). Con i portoghesi iniziò la fioritura di una forte comunità ebraica, incoraggiata proprio dai vari sultani che li “utilizzavano” quali intermediari politici e commerciali.

Nel 1764, il sultano del Marocco Muhammad III (Sidi Muhammad ibn Abd Allah) decise di rendere Essaouira una base navale fortificata. A tal scopo fu chiamato l’architetto militare francese Théodore Cornut (già ideatore di Saint-Malo, in Bretagna) e, in soli tre anni, la vecchia Mogadur divenne una città moderna in stile europeo, con un largo viale centrale a portici e vie trasversali dritte. Il tutto rinchiuso in una poderosa cinta di mura, con una planimetria perfettamente regolare.

Baia degli schiavisti: Essaouira oggi Baia degli schiavisti: Essaouira oggi Baia degli schiavisti: Essaouira oggi

Essaouira oggi

Jimi Hendrix, negli anni Settanta, fu attratto ad Essaouira dal gnaoua, la musica introdotta in Marocco dagli schiavi neri. Insieme ai maalem, i maestri della confraternita gnaoua, condivise e si fece influenzare fortemente dai ritmi del guenbri (un liuto-tamburo a tre corde), delle nacchere in ferro e dei tamburi. A questa straordinaria musica ogni anno, in giugno, viene dedicato un importante Festival.

Molti altri musicisti hanno frequentato Essaouira: Rolling Stones, Bob Marley, Cat Stevens, Frank Zappa e, in tempi più recenti, Sting e Leonard Cohen. Le tracce del loro passaggio si ritrovano nei murales, nei locali dove sono affisse alle pareti le loro fotografie, nei negozi di musica. In molti ristoranti e locali la sera viene suonata musica dal vivo di qualsiasi genere: dalle percussioni africane al reggae, dal funky al jazz e al rock.

Baia degli schiavisti: Essaouira oggi Baia degli schiavisti: Essaouira oggi

Non solo musica: sono decine le botteghe di pittori che dipingono in un particolarissimo e minuzioso stile naif, unico e caratteristico del posto; laboratori artigianali dove si lavora il profumato legno di tuia, negozietti che vendono collane fatte di decine di file di piccole perline multicolori, olio d’Argan e innumerevoli prodotti a base di questo preziosissimo olio, per non parlare delle profumate spezie.

Essaouira come Astapor nella Baia degli Schiavisti

Per il set di Game of Thrones sono state utilizzate principalmente le fortificazioni di Skala della Casbah e di Skala del porto. Una passeggiata su questi bastioni merita senza dubbio la nostra gita.

La conquista di Yunkai

Baia degli schiavisti: Yunkai

Fuori dalle mura della Città Gialla, Daenerys ha un colloquio con uno dei padroni della città, tale Grazdan mo Eraz. Con il nuovo esercito di Immacolati, guidati dai due cavalieri Ser Jorah e Ser Barristan, Daenerys intende conquistare Yunkai e liberare i suoi 200.000 schiavi e, pur accettando l’oro offerto da Grazdan, gli ordina di liberarli, in caso contrario la città verrà attaccata.

Ser Jorah viene a conoscenza che la città ha assoldato un gruppo di mercenari chiamato Secondi Figli, guidato da un uomo di nome Mero. Dopo un incontro tra quest’ultimo, accompagnato dai suoi luogotenenti Prendahl na Ghezn e Daario Naharis, e la khaleesi, Mero e Prendahl vengono uccisi da Naharis che dichiara fedeltà alla Madre dei Draghi.

È sempre Daario a suggerire il passaggio attraverso una porta secondaria, dalla quale lui, Ser Jorah e Verme Grigio possono entrare ed aprire le porte principali. Il piano va a buon fine e Yunkai viene conquistata. Gli schiavi vengono liberati ed accolgono Daenerys con l’appellativo Mhysa, che significa Madre.

Vi ricordate Pentos, da cui eravamo partiti all’inizio del nostro viaggio attraverso l’Essos, nella prima stagione? Come vi avevo già anticipato nel mio precedente articolo, anche Yunkai è stata ambientata ad Ait-Ben-Haddou.

Questa città fortificata, o ksar, si trova lungo la rotta carovaniera tra il deserto del Sahara e l’attuale città di Marrakech, sul fianco di una collina lungo il fiume Ouarzazate (per i dettagli vi invito a leggere la puntata numero 1).

Ecco qui una gallery delle scene più importanti filmate ad Ait-Ben-Haddou:

Baia degli Schiavisti: Yunkai Baia degli Schiavisti: Yunkai  Baia degli Schiavisti: Yunkai Baia degli Schiavisti: YunkaiBaia degli Schiavisti: Yunkai Baia degli Schiavisti: YunkaiBaia degli Schiavisti: Yunkai Baia degli Schiavisti: Yunkai

Atlas Studios

Partendo da Marrakesh per raggiungere Zagora, la porta del deserto a 52 giorni di cammello da Timbuctu, bisogna superare il Passo del Tizi n’Tichka, 2.260 metri, il più alto del nord Africa. Dopo il passo si trova la città di Ouarzazate, che era per l’appunto una Kasbah, un villaggio fortificato sulla strada delle carovane. Qui venne costruita un’importante base della Legione Straniera, per controllare le feroci tribù berbere della zona.

E qui si trovano oggi gli Atlas Studios, dove sono state girate alcune delle scene più importanti ed imponenti tra cui citiamo la grande piazza di Astapor, dove Daenerys libera gli Immacolati e dove Drogon mostra per la prima volta la sua forza. E non solo.

Baia degli Schiavisti: scene dagli Atlas Studios Baia degli Schiavisti: scene dagli Atlas Studios Baia degli Schiavisti: scene dagli Atlas Studios Baia degli Schiavisti: scene dagli Atlas Studios Baia degli Schiavisti: scene dagli Atlas Studios Baia degli Schiavisti: scene dagli Atlas Studios Baia degli Schiavisti: scene dagli Atlas Studios

Sempre in questi studi cinematografici sono stati girati alcuni dei più famosi film degli ultimi anni, come Il Gladiatore, Le Crociate, ma anche grandi classici come Lawrence d’Arabia.

Meereen

Baia degli Schiavisti: Meereen

Daenerys ed il suo esercito marciano in direzione di Meereen, ultima città degli schiavi. Noi, per raggiungerla, prendiamo il volo anzitutto verso la Croazia.
Meereen occupa, con le vicende ambientatevi, buona parte delle stagioni quattro, cinque e sei. Ecco perché le location del set sono numerose e situate in posti geograficamente differenti. Eccole qui, a seguire.

Palazzo Diocleziano a Spalato

Sebbene sia chiamato “palazzo“, si tratta in verità di una cittadella fortificata, fatta costruire dall’imperatore Diocleziano che la utilizzò come residenza (ed ultima dimora) dal 305 al 311 d.C.. Era strutturata con la pianta tipica degli accampamenti militari romani: due strade perpendicolari, il cardo ed il decumanus, che si intersecavano al centro e dalle quali si dipartivano vie trasversali a scacchiera. Il lato sud era (ed è ancora oggi) affacciato sul mare ed è leggermente irregolare per il declivio del terreno, mentre agli angoli si trovavano quattro poderose torri quadrate.
Il tutto era completato da quattro porte, affiancate da torri a base ottagonale: la Porta Aurea (a nord), la Porta Argentea (ad est), la Porta Ferrea (ad ovest) e la Porta Aenea o bronzea, sul mare a sud, inquadrata da edicolette pensili e sormontata da archetti su colonnine pensili.

Baia degli Schiavisti: ciò che resta della Porta Aurea
Ciò che resta della Porta Aurea

Di questa struttura originale si è salvata una buona parte, complice anche il riutilizzo delle varie costruzioni nel corso dei secoli. Ne è un esempio il mausoleo, oggi cattedrale di San Doimo.
Il palazzo con le sue mura coincide dunque col nucleo originario del centro storico della città di Spalato, il cui nome deriva proprio da “palatium“.

Baia degli Schiavisti: cripta del Palazzo Diocleziano
I sotterranei del Palazzo Diocleziano

I suoi sotterranei, visitabili a 25 kuna (poco più di 3 euro), hanno ospitato i due draghi, ormai cresciutelli, imprigionati dalla loro stessa Madre, nonché la sala del Trono:

Baia degli Schiavisti: set di Meereen Baia degli Schiavisti: set di Meereen

La Fortezza di Klis

La Fortezza di Klis (Clissa in italiano) è una fortificazione a circa 5 chilometri da Spalato, costruita su rocce naturali, sopra una collina che sovrasta la cittadina omonima, Klis.
È anche questa una location visitabile, benché non particolarmente agibile in sicurezza, né facile da raggiungere ma, visto il panorama mozzafiato, può valerne la pena (e poi, se non vi faccio scarpinare almeno un po’ non sono contenta, N.d.A.).

Qui sono state girate le scene più mozzafiato di Meereen, ma lascio che siano le immagini a parlare:

Baia degli Schiavisti: gli esterni di Meereen Baia degli Schiavisti: gli esterni di MeereenBaia degli Schiavisti: gli esterni di Meereen Baia degli Schiavisti: gli esterni di Meereen  Baia degli Schiavisti: gli esterni di Meereen Baia degli Schiavisti: gli esterni di Meereen  Baia degli Schiavisti: gli esterni di Meereen

Plaza de Toros, Siviglia

E si vola in Spagna, a Siviglia, per vedere la famosa Plaza de Toros de la Real Maestranza de Caballería. Questa magnifica arena è considerata una delle migliori di Spagna ed è una delle più antiche ed importanti del mondo. Anche se molti sono contrari a questa tradizione, io per prima, rimane straordinariamente popolare come meta turistica, e la “Catedral del Toreo” (come viene comunemente chiamata l’arena) è il luogo ideale per toccare con mano l’atmosfera di una corrida.

L’edificio, con la sua imponente facciata barocca, fu costruito tra il 1762 e il 1881 e può ospitare fino a 13.000 persone; nonostante le sue dimensioni, l’acustica consente di sentire tutto, ovunque si è seduti. L’ingresso principale è la “Puerta del Príncipe”, da dove transitano i toreri che entrano nell’arena e sopra cui si trova il palco che ospita la famiglia reale. Consiglio di visitare anche il piccolo ma interessante museo, che ripercorre la storia di questo sport dal XVIII secolo fino ai giorni nostri. La sua collezione di cimeli comprende costumi, manifesti e teste di toro, così come dipinti di alcuni celebri toreri come Juan Belmonte e Joselito El Gallo. Da segnalare anche la cappella, dedicata alla Virgen de la Caridad, dove i toreri pregano prima di entrare sul ring e la necessaria infermeria… per i toreri.

Baia degli Schiavisti: Plaza de Toros

In Game of Thrones diventa la sede dei Grandi Giochi nella Fossa di Daznak, durante i quali i Figli dell’Arpia tentano il gran colpo, cercando di assassinare Daenerys, che viene salvata dall’intervento di Ser Jorah Mormont prima e dal drago Drogon poi.

Baia degli Schiavisti: Plaza de Toros Baia degli Schiavisti: Plaza de TorosBaia degli Schiavisti: Plaza de Toros

Si torna a Vaes Dothrak

Fuggita sul dorso di Drogon, ferito nell’arena, Daenerys atterra e tenta di curarlo, non sapendo dove il suo drago l’abbia condotta. Ecco che viene avvistata da un’avanguardia di cavalieri Dothraki, subito raggiunta e circondata da Khal Moro e dal suo Khalasar al completo.
Scoperta la sua identità, il Khal sentenzia che la donna debba essere portata a Vaes Dothrak, per servire al Tempio del Dosh Khaleen con le altre vedove khaleesi, oppure venduta come schiava dopo essere stata stuprata da tutti i Khal.

Siamo ancora una volta in Irlanda del Nord, precisamente a Binevenagh, una montagna a County Londonderry:

Baia degli Schiavisti: Binevenagh set Baia degli Schiavisti: Binevenagh set

Da questo “rapimento”, la Madre dei Draghi si salva grazie all’ennesimo incendio (e relativa resurrezione):

Baia degli Schiavisti: Vaes Dothrak Baia degli Schiavisti: Vaes Dothrak

E per finire…

Torneremo presto con una nuova puntata sulle location in cui è stata registrata questa saga: finora abbiamo affrontato il viaggio seguendo le tracce lasciate dai tre personaggi principali: Jon Snow, Cersei Lannister e Daenerys Targaryen. Come sapete bene, però, ce ne sono molti altri tutt’altro che secondari e quindi molti posti e set da visitare di cui ancora non abbiamo fatto cenno: Braavos, le Isole di Ferro, Dorne

Nel frattempo vorrei mostrarvi, tramite questo video, l’immenso lavoro di scenografia e costumi che c’è dietro ad ogni puntata. È grazie anche a chi lavora “dietro le quinte” se Game of Thrones è la serie TV che tutti noi conosciamo ed apprezziamo.

Al prossimo viaggio!
Annalisa A.


P.S. Questo articolo è dedicato al collega Lorenzo, colpevole, con la collaborazione di Virginia, di avermi trasformata in una GoT addicted, grazie all’entusiasmo con cui entrambi hanno scritto i primi articoli sull’argomento.
Congratulazioni per la Laurea!
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Scritto da:

Annalisa Ardesi

Giunta qui sicuramente da un mondo parallelo e da un universo temporale alternativo, in questa vita sono una grammar nazi con la sindrome della maestrina, probabilmente nella precedente ero una signorina Rottermeier. Lettrice compulsiva, mi piace mangiare bene, sono appassionata di manga, anime e serie TV e colleziono Lego.
In rete mi identifico col nick Lunedì, perché so essere pesante come il lunedì mattina, ma anche ottimista come il “primo giorno di luce”.
In Inchiostro Virtuale vi porto a spasso, scrivendo, nel mio modo un po’ irriverente, di viaggi, reali o virtuali.
Sono inoltre co-fondatrice, insieme a Jessica e Virginia, nonché responsabile della parte tecnica e grafica del blog.
Mi potete contattare direttamente scrivendo: a.ardesi@inchiostrovirtuale.it