una vacanza nel segno dell'arte

Mai come quest’anno bastano davvero pochi giorni di ferie per confezionare un vero e proprio spring break. Pasqua, la Festa della Liberazione, il Primo Maggio… Le occasioni per fare le valigie e mettersi in viaggio sono davvero tante e, complice il clima mite della primavera, noi non vediamo l’ora di partire. Avete già deciso la meta? Noi vorremmo portarvi in una vacanza nel segno dell’arte.

Quattro città d’arte sparse tra nord, centro e sud Italia. Non grandi centri urbani ma quattro itinerari inediti. A portarci lì, altrettante mostre, eventi, musei da non perdere, che renderanno il nostro soggiorno ancor più appassionato.


Brunico (BZ) – LUMEN – Museum of Mountain Photography

Lumen Musem
Lumen Musem, © Paolo Riolzi

Nel cuore dell’Alto Adige, Brunico è meta privilegiata tanto in inverno quanto nella bella stagione per chi desidera una vacanza slow, immersa nell’incontaminata Val Pusteria. Non distante dalla strada per il Brennero e, quindi, dall’Austria, Brunico potrebbe essere una perfetta tappa intermedia da aggiungere al vostro itinerario, prima di raggiungere Innsbruck o Vienna.

Da pochi mesi, da dicembre 2018, Brunico ospita il LUMEN, uno spazio di 1.800 mq a 2.265 metri di altitudine, interamente dedicato alla fotografia di montagna. Ricavato da una ex-stazione della funivia, grazie al progetto e all’intervento dell’architetto Gerhard Mahlknecht, il LUMEN ospita fotografie analogiche e digitali che immortalano le montagne e, in particolare, le Dolomiti da diversi punti di vista: non solo quello naturalistico ma anche quello spirituale, storico, turistico. Imperdibili la Sala degli Specchi e la Sala dell’Adrenalina; la prima, grazie a giochi di riflessi, permette al visitatore di vivere in un’esperienza immersiva che lo catapulta nel cuore delle Dolomiti; la seconda è un’installazione realizzata in collaborazione con Red Bull Illume in cui sono proiettati gli scatti realizzati durante momenti di sport estremi.

Una vacanza nel segno dell’arte fotografica.


Parma – Parma 360 Festival

Inaugurata lo scorso sabato, è già entrata nel vivo la quarta edizione del Parma 360 Festival che animerà la città emiliana fino al 19 maggio.
Il festival è un evento diffuso, itinerante, una fucina di talenti e un hub di produzione culturale dedicato alla creatività contemporanea.

Moltissimi gli eventi in calendario che troveranno spazio in luoghi più o meno noti di Parma, quali il Ponte Nord, la chiesa di San Quirico, l’oratorio di San Tiburzio, l’edicola della Steccata, l’antica farmacia San Filippo Neri, il Ponte Romano, il museo d’arte cinese ed etnografico e l’APE Parma Museo. 13 e tutte imperdibili le mostre che troveranno spazio in questi luoghi.

Ma l’agenda sarà arricchita anche da laboratori e workshop dedicati a grandi e piccini.

Questa quarta edizione di Parma 360 Festival anticipa l’importante appuntamento del 2020 con Parma Capitale italiana della Cultura 2020 e coincide con il Cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci a cui saranno dedicati numerosi appuntamenti. Quale miglior occasione per visitare questa perla dell’Emilia?

Una vacanza nel segno dell’arte contemporanea.


Forlì – Ottocento: l’arte dell’Italia tra Hayez e Segantini

Ci spostiamo verso est, lasciamo l’Emilia per visitare la Romagna e in particolare Forlì. Non distante dalla costa adriatica, è la meta ideale per i più coraggiosi che vogliono osare il primo bagno al mare della stagione. E se il clima non fosse dalla vostra parte, poco male, a Forlì e nelle città limitrofe quali Cesena e Ravenna, avrete certamente molto da fare.

Nello Zitadon (il nome dialettale di Forlì che le fu attribuito per essere stata, in passato, il centro più popoloso della Romagna) non perdetevi la mostra dedicata all’arte dell’Ottocento che, fino al 16 giugno, animerà i Musei San Domenico. “Musei” e non “museo” perché trovano spazio in un antico convento domenicano formato da cinque edifici; in ciascuno, trovano spazio la Pinacoteca Civica di Forlì e varie mostre temporanee.

Non solo Hayez e Segantini ma anche Faruffini, Fattori, Previati, Pellizza da Volpedo, Boccioni, Balla e molti altri; dipinti ma anche sculture, nomi celebri ma anche artisti ingiustamente dimenticati; la mostra ha l’ambizione di essere una macchina del tempo, capace di riportare indietro di duecento anni i visitatori e immergerli nel contesto dell’epoca. Non solo le correnti artistiche, quindi, ma anche il contesto storico e politico, la denuncia sociale e le tendenze culturali dell’epoca.

Una vacanza nel segno dell’arte romantica.


Matera – La Persistenza degli opposti: Dalì a Matera

La persistenza degli Opposti, Dalì a Matera
La persistenza degli Opposti, Dalì a Matera

Non poteva mancare Matera, Capitale Europea per la Cultura 2019, in questo nostro viaggio. Siamo nell’Italia meridionale, nel cuore della Basilicata, in una città che non ha bisogno di presentazioni, conosciuta in tutto il mondo per i suoi sassi.

La Persistenza degli opposti è una mostra che accompagnerà Matera per circa un anno, dal dicembre 2018 fino al prossimo novembre; trova spazio nel complesso rupestre composto dalla chiesa della Madonna delle Virtù e dalla chiesa di San Nicola dei Greci; 200 le opere (autentiche e certificate dall’artista, perlopiù sculture) in mostra.

Il percorso si snoda attraverso quattro temi: il tempo, gli involucri, la religione e le metamorfosi. In ciascuno emergerà il dualismo che caratterizza l’opera di Dalì, diviso tra razionale e irrazionale (ve ne avevamo parlato qui).

Una vacanza nel segno dell’arte surrealista.

E voi, avete deciso quale sarà la vostra meta? Scrivetecelo nei commenti!

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