transizione copertina
“Anno nuovo vita nuova”, così recita il famoso detto. Dunque, perché non aprire il 2018 con un topic che lo rispecchi appieno?

Stavolta gli Inchiostrati parleranno di transizione, ciascuno col proprio modus operandi. Gennaio, infatti, è considerato il periodo di cambiamento per eccellenza, come giustificato dal nome latino Ianuarius, che deriva, a sua volta, da Giano (Ianus): il dio bifronte. Questa divinità, considerata una delle più importanti dagli Antichi Romani, veniva raffigurata con due volti, per indicarne la capacità di guardare al passato e al futuro, al prima e al dopo. Non a caso, infatti, Giano veniva raffigurato nelle porte e in prossimità dei ponti, luoghi fisici di passaggio e simbolo di transizione.

Alcune curiosità su gennaio, mese di transizione, tra storia e tradizioni

In realtà, gennaio, noto come uno dei mesi più freddi nonché il primo dell’anno, non è sempre esistito. La tradizione vuole, infatti, che sia stato aggiunto nel 700 a.C. da Numa Pompilio, secondo re di Roma, insieme a febbraio, per riallineare l’anno con quello solare. Fu solo a partire dal II secolo d.C., tuttavia, che divenne il primo mese dell’anno, perché in tale periodo venivano eletti consoli e magistrati.

Cosa aspettarci, dunque, dal topic sulla transizione?

Una serie di articoli che, come di consueto, affronteranno la questione da molteplici punti di vista. La transizione, infatti, può manifestarsi nel singolo individuo così come nella società, attraverso il tempo e lo spazio, ma anche nell’immaginario della collettività. Aprirà le danze la nostra Cristina, che ci porterà alla scoperta delle transizioni (intese come trasformazioni fisiche) nella mitologia. Nella speranza che l’argomento sia di vostro interesse, vi diamo l’appuntamento a domani. Non mancate!

La Redazione

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