Songkran: il capodanno con i gavettoni
Siete convinti che i rituali di purificazione siano tali solo se accompagnati da indicibili sofferenze? Forse non avete mai sentito parlare del Songkran!

Quando pensiamo alla Cina siamo spesso portati a pensare ad un Paese omogeneo in termini di cultura e tradizioni. in realtà, all’interno del territorio, sono presenti numerose differenze, anche piuttosto marcate. Qualche giorno fa, ad esempio, si è celebrato il capodanno cinese, una delle manifestazioni più famose e caratteristiche del Paese asiatico. In alcuni territori della Cina, però, stanno ancora aspettando il nuovo anno, introdotto dalla festa del Songkran.

Dove si festeggia?

Il Songkran (dal sanscrito “saṃkrānti”, passaggio astrologico) è in realtà il capodanno buddista thailandese, anche se al giorno d’oggi ha perso la sua natura strettamente religiosa. Viene festeggiato anche in altri Paesi dell’Asia sud-orientale, quali: il Laos, il Myanmar (un tempo conosciuto come Birmania) e, appunto, la CIna. Qui la festa è conosciuta con il nome di 宋干节 (sònggān jié, festa Songkran) o con il più comune 泼水节 (pōshuǐ jié, festa degli spruzzi d’acqua). Quando si parla della festività cinese, però, ci si riferisce principalmente alla provincia sud-occidentale dello Yunnan e, in particolar modo, alla prefettura autonoma Dai di Xishuangbanna.

Ma perché questi cinesi festeggiano il capodanno thailandese e non quello del proprio Paese? Il motivo è da ricercare nella popolazione di riferimento. Quell’area è infatti popolata in maggioranza dal gruppo etnico dei Dai, i quali, facendo parte dei popoli tai, condividono le origini e la cultura con le popolazioni thailandesi. La festa viene celebrata anche dal gruppo etnico Achang e, con qualche differenza, dall’etnia De’ang.


A proposito, vi invito a cliccare sull’articolo relativo ai gruppi etnici cinesi!


La festività

Sebbene si tratti di un capodanno, il Songkran si festeggia nell’arco di tre giornate, a partire dal 13 o dal 14 aprile, sulla base del calendario lunisolare buddhista. Queste date sono caratterizzate da rituali tradizionali, tra cui;

  • il lancio dei sacchetti: dove le giovani donne non sposate, disposte in fila, lanciano un sacchetto in segno d’amore ai ragazzi posizionati davanti a loro;
Lancio dei sacchetti nella feste del Songkran
Lancio dei sacchetti nella feste del Songkran
Gara delle barche drago nella festa del Songkran
Gara delle barche drago
  • il lancio in cielo delle lanterne;
Lancio delle lanterne nella festa del Songkran
Lancio delle lanterne
  • il lancio dei razzi, realizzati con polvere da sparo e bambù.
Lancio dei razzi nella festa del Songkran
Razzi di bambù

Il rituale di purificazione

Ma perché questa festività è così famosa? Certo, non c’è dubbio che gli eventi ad essa collegati rispecchino la tradizione e la cultura di quel popolo, ma cos’ha di speciale rispetto a tante altre manifestazioni festeggiate in giro per il mondo? La particolarità è data dall’evento più famoso del Songkran: il lancio dell’acqua.

Lancio dell'acqua nella festa del Songkran
Lancio dell’acqua nella festa del Songkran

Avete presente quando i ragazzi, nelle calde giornate estive, giocano con le pistole ad acqua e si fanno i gavettoni? Ora immaginate se questi giochi venissero fatti contemporaneamente in un’intera città: ecco, questa è l’attrazione principale del Songkran.

Lancio dell'acqua nella festa del Songkran
Se si vuole rimanere asciutti, meglio non uscire di casa durante il capodanno buddista

Sebbene possa sembrare strano, questo divertimento generale nasce come rito di purificazione. Attraverso le secchiate d’acqua si cerca infatti di cancellare la sfortuna, e perché no, gli errori dell’anno passato.

Come detto, però, l’origine del capodanno è di natura religiosa. In questi giorni l’acqua viene utilizzata tradizionalmente anche per pulire accuratamente le case, per bagnare le statue e le immagini del Buddha, e per versarla sui piedi e sulle mani dei monaci, dei genitori e degli anziani come forma di rispetto. Ma non c’è dubbio che le secchiate d’acqua in strada attirino maggiormente la popolazione di tutto il mondo. Se quindi vi doveste trovare da quelle parti tra il 14 ed il 16 aprile, e la finiate inzuppati dalla testa ai piedi, non dite che non vi avevamo avvisati!

Per maggiori informazioni sul Songkran, in riferimento anche agli altri Paesi, visitate il sito Internet ad esso dedicato.
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Written by

Mauro Bruno

Classe 1986. Sono laureato in Scienze dell'Amministrazione e ho conseguito un Master in "Relazioni Industriali nel lavoro privato e pubblico".
All'università ho scoperto la lingua cinese ed è stato amore a prima vista, tanto che da allora ho continuato a studiarla da autodidatta.
Nel blog, oltre a parlarvi della cultura cinese, cercherò di rendervi più familiare una delle lingue più incomprensibili per antonomasia.
Potete contattarmi scrivendo a: m.bruno@inchiostrovirtuale.it