Sindrome Premestruale - copertina

La Sindrome Premestruale (SPM) può manifestarsi nei giorni antecedenti le mestruazioni e stravolgere la routine di chi ne soffre.

Nell’articolo, dunque, conosceremo i sintomi, le cause e i rimedi, per aiutare le donne che manifestano la Sindrome Premestruale ad affrontarla con successo. Seguiteci!

Sindrome Premestruale (SPM)

Sindrome Premestruale: i sintomi

Come accennato nell’incipit, la Sindrome Premestruale non è una singola entità clinica, ma un insieme di sintomi che possono variare, in termini di numero e intensità, da una donna all’altra. Vediamoli!

Sintomi emozionali:

  • tristezza, rassegnazione e senso d’inutilità;
  • continui sbalzi d’umore;
  • scatti d’ira e crisi di pianto improvvise;
  • ansia e sensazione di perdere il controllo.

Sintomi comportamentali:

  • perdita d’interesse per le attività quotidiane;
  • difficoltà di concentrazione;
  • sovralimentazione o brama di particolari cibi;
  • insonnia o ipersonnia.

Sintomi somatici:

  • affaticamento e dolori muscolo-articolari;
  • mal di testa e tensione mammaria;
  • nausea, gonfiore addominale, diarrea o stipsi;
  • acne, ritenzione idrica e aumento di peso.

La maggior parte delle donne con SPM, per fortuna, manifesta solo alcuni dei sintomi suddetti, in base a uno schema prevedibile e determinabile riportando sul calendario o in agenda i sintomi manifestati, nonché la data d’inizio e di fine degli stessi e del flusso mestruale, per almeno due cicli consecutivi.

I sintomi compaiono da qualche giorno fino a due settimane prima delle mestruazioni e, nella maggior parte delle donne, iniziano a intensificarsi sei giorni prima dell’inizio del flusso, raggiungendo l’apice nei due giorni antecedenti. Essi, comunque, si affievoliscono fino a scomparire entro il 4° giorno di perdite ematiche, se si tratta veramente di SPM.

Ricordiamo, infatti, che alcuni sintomi della SPM sono condivisi da altri disturbi, come la depressione maggiore, l’ansia generalizzata e le disfunzioni tiroidee, la cui presenza dovrebbe essere accertata o esclusa attraverso visite ed esami clinici.

Nel 5-8% delle donne in cui si manifestano i sintomi premestruali, tuttavia, questi ultimi sono talmente intensi da stravolgere la loro quotidianità, portandole ad assentarsi da scuola, università o lavoro, e ad avere dei conflitti con se stesse e con gli altri.

Queste forme severe di SPM – caratterizzate da sintomi psicologici molto intensi – prendono il nome di Disturbo Disforico Premestruale (DDPM).

Disturbo Disforico Premestruale: i criteri

La diagnosi del Disturbo Disforico Premestruale si basa sui criteri del DSM-5, cioè la 5a edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali. Vediamo di cosa si tratta!

Criterio A

Devono essere presenti almeno 5 dei seguenti sintomi, includenti almeno 1 tra i primi 4:

  1. umore marcatamente depresso, rassegnazione e pensieri autocritici;
  2. ansia marcata, tensione e senso di agitazione;
  3. instabilità emotiva marcata;
  4. rabbia persistente e marcata, irritabilità o aumento dei conflitti con gli altri;
  5. riduzione dell’interesse per le attività abituali, come il lavoro, la scuola e i passatempi;
  6. difficoltà di concentrazione soggettiva;
  7. letargia, affaticamento facile o marcata carenza di energie;
  8. cambiamenti drastici delle abitudini alimentari, con alimentazione eccessiva o brama di particolari cibi;
  9. insonnia o ipersonnia;
  10. sensazione soggettiva di sopraffazione o di perdita del controllo;
  11. sintomi fisici, tra cui la tensione mammaria, il mal di testa, i dolori muscolo-articolari, il gonfiore e l’aumento di peso.

Criterio B

I sintomi devono essere severi a tal punto da interferire con le attività scolastiche, lavorative, sociali o sessuali.

Criterio C

I sintomi devono essere collegati al ciclo e non devono rappresentare un aggravamento dei sintomi di altri disturbi come quelli d’ansia e del tono dell’umore.

Criterio D

I criteri A, B e C devono essere confermati da valutazioni giornaliere, effettuate per almeno due cicli consecutivi.

Ora che sappiamo cosa è e come si manifesta la SPM, siamo pronti pr approfondirne le cause.


Sindrome Premestruale: le cause

La Sindrome Premestruale è una condizione complessa, la cui insorgenza è correlata alle fluttuazioni ormonali durante il ciclo femminile. Le variazioni dei livelli di estrogeni e progesterone, infatti, sono in grado di modificare i livelli di alcuni neurotrasmettitori e, quindi, dar luogo ai sintomi emozionali e comportamentali visti in precedenza.

Tra questi neurotrasmettitori vi è la serotonina, prodotta a partire dall’aminoacido triptofano e coinvolta nel controllo dell’umore e del comportamento. Bassi livelli di serotonina, infatti, causano depressione, spingono a mangiare di più e alterano il sonno.

Che gli ormoni influenzino l’umore e il comportamento, modificando la trasmissione serotoninergica, lo dimostra il fatto che:

  1. i farmaci che aumentano i livelli di serotonina, aumentandone il rilascio o impedendone la ricattura, affievoliscono i sintomi della SPM;
  2. una dieta povera di triptofano e il trattamento con farmaci antagonisti, che riducono il segnale della serotonina, provocano la SPM;
  3. le donne con SPM hanno meno recettori per la serotonina rispetto alle altre.

Altri neurotrasmettitori coinvolti sono il GABA, che ha un effetto calmante sul sistema nervoso, e la dopamina, coinvolta nel controllo dell’umore e del comportamento.

Ma le fluttuazioni ormonali non sono gli unici fattori coinvolti nello sviluppo della SPM, altrimenti non si spiegherebbe il perché la prevalenza globale sia del 48%, nonostante queste variazioni si verifichino in tutte le donne fertili. Vediamo quali sono gli altri!

Obesità e SPM

Le donne sovrappeso e obese sono più esposte alla SPM rispetto alle normopeso, con un aumento del rischio pari al 3% per ogni kg/m2. Il rischio, dunque, aumenta significativamente nelle donne con IMC ≥ 27,5 kg/m2 rispetto a quelle con IMC < 20 kg/m2.

Nota bene: l’IMC è l’Indice di Massa Corporea e viene usato come indicatore del pesoforma. In base ai valori dell’IMC, una persona si definisce:

  • gravemente magra (IMC < 16 kg/m2);
  • sottopeso (16 < IMC < 18,49 kg/m2);
  • normopeso (18,5 < IMC < 24,99 kg/m2);
  • sovrappeso (25 < IMC < 29,99 kg/m2);
  • obesa di classe I (30 < IMC < 34,99 kg/m2);
  • obesa di classe II (35 < IMC < 39,99 kg/m2);
  • obesa di classe III (IMC ≥ 40 kg/m2).

Fumo di sigaretta e SPM

Fumatrici ed ex-fumatrici sono più a rischio di sviluppare la SPM, rispetto alle non fumatrici. Il rischio è maggiore per le fumatrici forti e per quelle che hanno iniziato da adolescenti.

Eventi traumatici e SPM

Sebbene con meccanismi ancora ignoti, le donne che hanno vissuto eventi traumatici sono più esposte alla SPM delle altre.

Personalità e SPM

Un’ipotesi interessante, ma che necessita di essere confermata da studi più rigorosi, è che lo sviluppo della SPM sia influenzato dalla personalità delle donne. In uno studio che ha coinvolto 490 studentesse del College of Health Sciences in Turchia, svoltosi tra il 2015 e il 2016, è emerso, infatti, che il rischio di SPM era maggiore nelle donne più nevrotiche e meno estroverse rispetto alle altre.

Come già detto, tuttavia, questa rimane solo un’ipotesi affascinante, dal momento che lo studio aveva diverse limitazioni (prima fra tutte l’aver coinvolto donne già a conoscenza della SPM) e che i risultati ottenuti sono confermati solo in parte dagli studi antecedenti.

Genetica e SPM

I fattori ereditari potrebbero aumentare il rischio di sviluppare la SPM, sebbene l’argomento sia ancora oggetto di studio. Tra i geni coinvolti, potrebbero esserci quelli codificanti per i recettori della serotonina e degli estrogeni (ormoni femminili).


Sindrome Premestruale: i rimedi

Ed eccoci finalmente a quello che, forse, è l’aspetto più interessante per voi che leggete: i rimedi contro la SPM. Come in molti altri casi, anche qui la scelta dei rimedi dipende dalla severità dei sintomi; perciò, mentre nelle forme più lievi l’adozione di particolari abitudini è sufficiente per stare meglio, in quelle più severe potrebbe essere necessario assumere dei farmaci. Detto ciò, approfondiamo la questione!

Strategie alimentari 

L’adozione di sane abitudini alimentari è il primo passo per contrastare i sintomi della SPM, da quelli somatici a quelli emozionali e comportamentali. Vediamo in cosa consistono!

Riducete il consumo di sale

Una dieta ricca di sale, oltre ad aumentare la ritenzione idrica e il gonfiore, stimola l’appetito, peggiorando i sintomi somatici della SPM. Se volete ridurre il sale, senza per questo rinunciare al gusto, vi consigliamo di leggere la pratica guida: “Ridurre il sale: i trucchi per consumarne di meno a tavola“.

Consumate alimenti ricchi di fibre

Dite sì a: frutta, verdura e cereali integrali, in particolare: orzo, segale e avena. Essi, infatti, sono ricchi di β-glucani, fibre solubili che donano sazietà e favoriscono la regolarità intestinale, riducendo l’appetito, la stipsi o la diarrea, nel periodo premestruale.

Non rinunciate ai piaceri della pasta

Oltre ai cibi suddetti dovreste consumare anche la pasta – meglio se integrale per i motivi di cui sopra – perché ha un impatto positivo sull’umore. Quando si consuma un pasto in cui prevalgono i carboidrati sulle proteine, come la pasta, l’insulina, infatti, fa in modo che i neuroni catturino il triptofano al posto di altri aminoacidi e lo usino per ottenere la serotonina.

La pasta, dunque, aumentando i livelli di serotonina nel cervello, migliora l’umore e riduce il desiderio di cibo. E non temete: mangiata nelle giuste quantità e condita in modo leggero, non vi farà ingrassare! A tal proposito, vi consigliamo la lettura dell’articolo: “La pasta fa ingrassare? Tra verità e falsi miti“.

Dite no ad alcol e caffeina

Gli alcolici e le bevande a base di caffeina, come il e il caffè, peggiorano i sintomi della SPM.

Strategie sportive

Praticare la corsa, il ciclismo, il nuoto o qualsiasi altra attività aerobica, tre volte alla settimana per 20 minuti, affievolisce i sintomi somatici e contrasta il sovrappeso e l’obesità, fattori di rischio per la SPM e non solo.

Gli effetti dell’attività aerobica sulla Sindrome Premestruale sono stati valutati in uno studio, che ha coinvolto 65 studentesse della Mashhad University of Medical Sciences. Ebbene, nel gruppo che ha svolto 3 sessioni da 20 minuti alla settimana di attività aerobica, per un totale di 8 settimane, si è riscontrata una riduzione significativa (p = 0,001) di:

  • mal di testa,
  • nausea,
  • costipazione/diarrea,
  • gonfiore,

rispetto al gruppo di controllo.

Fare attività aerobica, infatti:

  • aumenta la produzione di β-endorfine, analgesici naturali che aiutano a tollerare il dolore;
  • stimola la circolazione venosa, favorendo così l’eliminazione dei liquidi in eccesso;
  • aumenta i livelli di estrogeni e progesterone, che migliorano l’umore aumentando i livelli di serotonina;
  • consuma i grassi di deposito, riducendo il peso e il rischio che si manifesti la SPM.

Altri consigli utili

Praticate attività come lo yoga, che aiutano a tenere sotto controllo lo stress, e, se fumate, smettete al più presto! A tal proposito vi consigliamo di leggere la guida “Smettere di fumare: si può! Strategie e consigli utili“.

Rimedi fitoterapici 

I rimedi della fitoterapia, come l’agnocasto, la griffonia e lo zafferano, possono essere usati in aggiunta alle modifiche dello stile di vita, per alleviare le forme lievi e moderate della SPM, o in combinazione ai farmaci, nelle forme più severe. Scopriamone di più!

Agnocasto (Vitex agnus-castus, Verbenaceae)

Gli estratti di agnocasto, un arbusto originario delle regioni mediterranee, si sono dimostrati sicuri ed efficaci nell’alleviare i sintomi della SPM. Essi, infatti, possiedono lievi effetti ormonali – ascrivibili ai glicosidi iridoidi agnuside, aucubina ed eurostoside – e riducono, pertanto, i sintomi legati alle loro fluttuazioni.

Griffonia (Griffonia simplicifolia, Fabaceae)

Gli estratti di griffonia, o fagiolo africano, sono ricchi di 5-idrossitriptofano, precursore della serotonina. Essi, dunque, aumentando i livelli di quest’ultima, alleviano il malumore, il desiderio di cibo e l’insonnia, risultando utili nella SPM. Per maggiori dettagli sulla griffonia come sedativo, leggete l’articolo “Sedativi naturali: erbe e sane abitudini per dormire“.

Zafferano (Crocus sativus, Iridaceae)

Gli estratti di zafferano, grazie agli apocarotenoidi, potrebbero alleviare i sintomi della SPM stimolando il segnale della serotonina. Questi effetti, però, sono emersi da un piccolo studio e pertanto non sono sufficienti per dimostrarne la reale efficacia. Se amate lo zafferano, tuttavia, potreste leggere l’articolo “Zafferano: proprietà e benefici dell’oro rosso“.

I farmaci per la Sindrome Premestruale severa

Nelle forme più severe, purtroppo, la modifica dello stile di vita e i fitoterapici non sono sufficienti per alleviare i sintomi della SPM. In questi casi, dunque, il medico può prescrivere i seguenti farmaci:

  • antidepressivi come la fluoxetina, che migliorano l’umore, riducono il desiderio di cibo e le abbuffate, aumentando i livelli di serotonina; si assumono tutti i giorni nelle due settimane antecedenti le mestruazioni;
  • diuretici, per ridurre la ritenzione idrica e il gonfiore associato, quando la riduzione del sale nella dieta non è sufficiente;
  • antinfiammatori non steroidei come l’ibuprofene, per ridurre i dolori addominali e il mal di testa;
  • contraccettivi ormonali, che fermano l’ovulazione e, perciò, riducono i sintomi della SPM.

E con questo è tutto, cari lettori. Se l’articolo vi è piaciuto, e lo reputate interessante, consigliatene pure la lettura. Alla prossima!

L’articolo ha uno scopo puramente illustrativo e non sostituisce il parere del medico.

Bibliografia e sitografia

Per maggiori informazioni sulla Sindrome Premestruale, leggete:

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Written by

Jessica Zanza

Classe 1987, una laurea in Farmacia e la passione per la divulgazione scientifica. Con Virginia Taddei e Annalisa Ardesi ho fondato Inchiostro Virtuale, attraverso il quale vi coinvolgerò nelle tematiche a me più care: quelle inerenti alla salute e al benessere.
Per contattarmi mandate una mail a j.zanza@inchiostrovirtuale.it