scultura impressionista L'età dell'oro

Vi siete mai imbattuti in una scultura impressionista?

Quando si pensa all’impressionismo si pensa a Monet, tanto per iniziare, e poi a Manet, a Cézanne… Tutti famosissimi pittori. Eppure nell’arte troviamo anche la scultura impressionista, che annovera diversi esponenti -ad esempio Auguste Rodin e Medardo Rosso– di cui andremo a parlare oggi.


La scultura impressionista

Quando parliamo di scultura impressionista non ci limitiamo a citare le opere realizzate in concomitanza col movimento pittorico.
Gli scultori impressionisti di fatto sono noti non solo per aver dato dinamicità alle loro opere, che appaiono quasi in movimento, ma soprattutto per quel senso di “non finito”, come se fossero di fatto in corso d’opera, che si slega dalle classiche forme.
Chiaramente la dinamicità non è una caratterista presente sono nelle opere impressioniste, basti pensare fra tutte all’opera Il ratto di Proserpina. Eppure, nella scultura impressionista, la dinamicità è decisamente differente.

Il ratto di Proserpina, Gian Lorenzo Bernini
Ratto di Proserpina, Gian Lorenzo Bernini, 1621 (Galleria Borghese, Roma)

Alla celebre opere del Bernini ho dedicato un articolo. Se ve lo siete persi lo trovate qui.


Medardo Rosso: il principale esponente della scultura impressionista

Per meglio comprendere la scultura impressionista, conosciamo uno dei suoi massimi esponenti: Medardo Rosso.

Medardo Rosso al lavoro
Medardo Rosso a lavoro (1890)

Medardo Rosso fu uno scultore italiano, massimo esponente della scultura impressionista in Italia. Nacque a Torino ma visse parte della sua vita a Parigi, dove strinse un forte legame con Auguste Rodin ed Edgar Degas.

Espose le sue opere a Londra, Vienna, Milano e all’esposizione universale di Parigi nel 1889. Le sue opere furono realizzate in cera, bronzo, gesso o terracotta. Tra le opere, le più note rappresentano bambini.


Bimba che ride

scultura impressionista bimba che ride
Bimba che ride, Medardo Rosso (1890)

Questa è una delle opere più note di Medardo Rosso. La scultura si limita al volto della bambina, che ci appare nell’atto di ridere, col sorriso che pare formarsi pian piano sul suo volto, propagandosi nello spazio.


L’età dell’oro

scultura impressionista L'età dell'oro
L’età dell’oro, Medardo Rosso (1886)

Probabilmente la più intima tra le opere del Rosso, ci mostra la moglie dell’artista nell’atto di baciare la guancia il loro figlioletto. L’opera non ha forme nette e definite ma piuttosto spigolose, a tratti abbozzate, cosicchP da ogni angolazione si possa cogliere una diversa impressione delle espressioni.


Altri scultori impressionisti: Auguste Rodin

Abbiamo già citato Auguste Rodin, altro esponente della scultura impressionista, forse tra i più noti.

ritratto di Auguste Rodin
Ritratto di Auguste Rodin realizzato da Alphonse Legros

L’arte di Rodin può essere divisa in due filoni differenti: quella che più si avvicina al classicismo, tanto da conferirgli il titolo di erede di Michelangelo, e quella che vira via via verso l’impressionismo ed il “non finito”. La sua opere più celebre, sebbene ce ne siano molte, è Il Pensatore.

Il Pensatore

scultura impressionista Il Pensatore
Il Pensatore, Auguste Rodin (1879-1889)

Quest’opera di Rodin, che rappresenta un uomo immerso nei propri pensieri, in realtà mostra molto più di questo. Rappresenta infatti l’angoscia ed il tormento dell’uomo moderno. L’opera è stata riprodotta in molte versioni e le copie e opere simili si trovano in molte parti del mondo, tra cui Philadelphia e Tokyo. A Tel Aviv è stata scoperta, durante degli scavi, un’opera che ricorda l’opera di Rodin e che potrebbe essere una sua antenata.


I molteplici aspetti dell’impressionismo

L’Impressionismo è uno dei movimenti che ha influenzato molteplici artisti: ad esempio, nella letteratura -che, sebbene non annoveri un vero e proprio sviluppo impressionista- ha avuto molti sostenitori del movimento, primo fra tutti Zola che, sebbene fosse naturalista, sosteneva l’impressionismo.

Nella musica il massimo esponente fu Debussy, ritenuto il padre della musica moderna.

Ovviamente nell’arte gli esponenti furono tanti e tutti famosissimi, primo fra tutti (vale sempre la pena ricordarlo) Claude Monet che, col suo Impressione: al calar del sole, ci ha regalato un capolavoro senza tempo.

Impressione: al levar del sole, Claude Monet, 1872 (Musée Marmottan Monet, Parigi)
Impressione: al levar del sole, Claude Monet, 1872 (Musée Marmottan Monet, Parigi)

Se siete amanti della pittura impressionista vi consiglio di non perdere la mostra dedicata a Monet: Claude Monet – The Immersive Experience dall’11 maggio all’8 settembre a Torino, presso la Palazzina di caccia Stupinigi.  Per maggiori informazioni cliccate qui.

Se invece volete saperne di più su Medardo Rosso e sulle sue opere visitate il sito ufficiale, che trovate qui.

Alla prossima!

Serena Aiello

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