popcorn copertina

Sfido chiunque a dire di essere andato al cinema (ovviamente NON in questo periodo) e di non aver preso una mega porzione di popcorn da divorare a piene mani durante la proiezione. Perché “cinema e popcorn è un binomio perfetto.

In questi giorni di “ritiro forzato” possiamo sopperire al cinema con Netflix, o con i tour virtuali nei musei d’arte in tutto il mondo, ma sempre con l’irrinunciabile accompagnamento di una ciotola di palline di mais scoppiate.

Chi ha inventato i popcorn?

Ci sarebbe da dire: “nessuno”, come se fossero sempre esistiti. In effetti ci sono tracce della presenza di questo alimento che risalgono al 3.600 a.C., nel New Mexico, dove il mais era largamente diffuso. A scoprire che un forte calore fa scoppiare (pop) le palline di mais (corn), sono state le popolazioni indigene dell’America, in Messico ed in Perù.

Gli Aztechi li utilizzavano come elemento decorativo per i capelli, ma li indossavano anche in forma di collana, spesso durante le cerimonie in onore degli dèi. Il mais veniva cotto sulle pietre riscaldate, oppure inserendo l’intera pannocchia tra i tizzoni della brace.

ciotola di popcorn

Dalla scoperta dell’America al cinema

Come ben sapete, nel 1492, il buon Cristoforo Colombo approdò sulle coste americane, credendo di essere giunto nelle Indie. Sia lui che Hernán Cortés, durante le esplorazioni, videro come gli indigeni facevano uso di queste palline, tanto che Cortés disse:

Le popolazioni spargevano semi di grano arrostito, chiamato momocthitl, una specie di grano che scoppia quando riarsa e rivela il suo contenuto mostrandosi come un fiore molto bianco.

Il popcorn restò però confinato in America, mentre il mais arrivò in Europa e fu chiamato “granturco“. L’errore nel nome è dovuto alla “confusione geografica” di Colombo: il termine turco fu utilizzato in modo generico ad indicare tutto ciò che era esotico.

In Europa la coltura del mais si diffuse immediatamente e andò in parte a sostituire quella di altri cereali “poveri”, come il miglio. In alcune zone d’Italia diventò praticamente l’unico cibo, per esempio nel Veneto, sotto forma di polenta, con conseguenti malattie da carenza di vitamine, in particolare la pellagra.

Un’altra testimonianza arriva dal missionario spagnolo Bernabé Cobo, che agli inizi del 1600 scriveva:

Gli Indiani tostano un certo tipo di mais fino a che non esplode. Lo chiamano pisancalla e lo usano come una sorta di pasticcino.

22 febbraio 1630

Si può dire che questa sia la data ufficiale che ha sancito l’uso del popcorn come “alimento ufficiale per celebrazioni importanti“. L’indiano Quadequina, della tribù dei Wampanoag, portò in omaggio ai coloni inglesi di Plymouth, nel Massachusetts, una serie di loro prodotti tipici, tra cui una busta in pelle di daino piena di popcorn. Era il giorno del ringraziamento.

L’omaggio fu particolarmente apprezzato, tanto che i coloni cominciarono a mangiarli a colazione, mescolati al latte.


Volete conoscere altre storie sul Ringraziamento e sul… tacchino? Leggete questo articolo di Cristina!


popcorn old machine

motore a vapore popcorn
Un dettaglio del primo motore per la macchina dei popcorn

Il salto di qualità avvenne alla fiera di Chicago, nel 1983, dove Charles Cretors presentò la sua invenzione: una macchina ambulante a vapore per preparare il popcorn, in grado anche di tostare arachidi e caffè, oltre che a cuocere le castagne.

Il successo fu tale che la macchina fu piazzata in fiere e circhi, utilizzata durante gli eventi sportivi e, di lì a poco, adottata dal cinema (nato ufficialmente nel 1896). I pop corn divennero progressivamente un alimento da sgranocchiare a passeggio, con sempre più venditori ambulanti pronti a proporre i sacchetti da asporto.

Intorno al 1925 arrivò la prima macchina elettrica e nel 1927 nacque la più grande società di produzione dei popcorn, a opera del reverendo Ira E. Weaver. Ultimo in ordine di arrivo fu l’uso del microonde, nel 1945: il suo meccanismo permette di cuocere i chicchi in pochi minuti, (teoricamente) senza aggiunta di condimenti.

E in Europa? Il popcorn sbarca da noi “solo” nel dopoguerra, nel 1951!

Curiosità sui popcorn

Alcune curiosità sui pop corn, iniziando dai grandi numeri!

popcorn american style1. Negli States “scoppiano” circa 17,5 miliardi di chicchi di mais all’anno e ogni americano ne consuma in media 67 cestelli da cinema extralarge.

2. Oltre a essere un gustoso snack, dolce o salato, per le sue proprietà elastiche viene utilizzato negli imballaggi di oggetti fragili, al posto del polistirolo, con il vantaggio di essere biodegradabile.

3. Sono almeno sei le località degli Stati Uniti che si contendono il titolo di “capitale del popcorn“: Valparaiso e Van Buren (Indiana), Ridgway (Illinois), Schaller (Iowa), North Loup (Nebraska). Solo una però ne esce vincente, a mio parere: Marion (Ohio).

A Marion c’è infatti l’unico museo al mondo dedicato al popcorn, che conserva numerose antiche macchine, perfettamente restaurate, alcune delle quali hanno più di 100 anni. Cliccando qui potete trovare il sito ufficiale.
Marion è anche la sede del Popcorn Festival, che attrae ogni anno 250.000 persone ed è ritenuto tra i 100 più grandi eventi dell’America del Nord.

4. La Giornata nazionale del popcorn si tiene il 19 gennaio. Per festeggiare vi tocca attendere l’anno prossimo!

Perché il “corn” fa “pop”?

Perché i chicchi di mais scoppiano? Colpa dell’acqua!

Il chicco contiene una percentuale di acqua che, sotto effetto del calore, comincia a bollire, fino a trasformarsi in vapore. La pressione del vapore all’interno del chicco aumenta fino a quando il guscio cede, causando lo scoppio. La parte bianca che fuoriesce è l’amido contenuto all’interno, cotto dall’acqua prima che il “corn” facesse “pop”.

Ungere la padella con olio o burro permette al calore di propagarsi più in fretta, ma non è necessario. Se cotto solo con aria calda, infatti, il popcorn è uno degli snack più salutari, perché contiene fibre e minerali, oltre ad essere privo di grassi e con poche calorie.


Volete saperne di più sul mais? Un click qui per leggere l’articolo di Jessica!


Dolce o salato?

Io preferisco i classicissimi salati, ma sono davvero tanti i cibi che si sposano bene con il sapore dei pop corn: ad esempio, il Parmigiano Reggiano fuso, oppure un pizzico di rosmarino e aglio mentre si preparano i chicchi di mais in padella. Lo stesso discorso vale per la salsa di soia, la scorza di limone, la mostarda e l’aceto di vino rosso.

popcorn dolci

E per la versione dolce? Niente paura: potete spaziare tra il miele, lo zucchero e la cannella, insieme alla salsa al caramello mou, il cioccolato fondente fuso oppure lo sciroppo d’acero, il cocco grattugiato e l’estratto di vaniglia.

Se volete però scoprire le “mille e una notte” dei popcorn non vi resta che leggere l’articolo della nostra Rosella.

Io mi preparo una bella ciotola di popcorn e vi do appuntamento alla prossima!
Annalisa A.

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Scritto da:

Annalisa Ardesi

Giunta qui sicuramente da un mondo parallelo e da un universo temporale alternativo, in questa vita sono una grammar nazi con la sindrome della maestrina, probabilmente nella precedente ero una signorina Rottermeier. Lettrice compulsiva, mi piace mangiare bene, sono appassionata di manga, anime e serie TV e colleziono Lego.
In rete mi identifico col nick Lunedì, perché so essere pesante come il lunedì mattina, ma anche ottimista come il “primo giorno di luce”.
In Inchiostro Virtuale vi porto a spasso, scrivendo, nel mio modo un po’ irriverente, di viaggi, reali o virtuali.
Sono inoltre co-fondatrice, insieme a Jessica e Virginia, nonché responsabile della parte tecnica e grafica del blog.
Mi potete contattare direttamente scrivendo: a.ardesi@inchiostrovirtuale.it