Gli scienziati hanno rilevato un comportamento del campo magnetico terrestre così anomalo che hanno deciso di anticipare la revisione del World Magnetic Model, il modello che è alla base del corretto funzionamento dei sistemi di navigazione per aerei e navi. Il polo nord magnetico sta infatti accelerando verso la Siberia e, diverse anomalie registrate negli ultimi tempi, potrebbero suggerire l’avvicinamento dell’inversione dei poli magnetici. Ecco cos’è e quali sono i rischi.

Polo magnetico terrestre: cosa è?

Il campo magnetico terrestre: ci protegge da raggi cosmici e radiazioni solari, e serve all’orientamento di molti animali. Di tanto in tanto, si inverte. Qualcosa di strano sta succedendo in cima al mondo. Il polo nord magnetico della Terra si sta spostando alla deriva dal Canada verso la Siberia, guidato dal flusso di ferro liquido all’interno del nucleo del pianeta. Il polo magnetico si muove così velocemente da costringere gli esperti di geomagnetismo del mondo ad agire in modo inusuale.

Il 30 gennaio 2019 il World Magnetic Model ha aggiornato il modello matematico che descrive il campo magnetico del pianeta e che sta alla base di tutti i moderni sistemi di navigazione, da quelli che dirigono le navi in mare a Google Maps sugli smartphone.

La versione più recente del modello è stata rilasciata nel 2015 e il suo aggiornamento era previsto per il 2020, ma il campo magnetico sta cambiando così rapidamente che i ricercatori sono costretti a rilasciare una revisione ora. “L’errore aumenta continuamente”, afferma Arnaud Chulliat, geomagnetista all’Università del Colorado Boulder e ai centri nazionali per l’informazione ambientale della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA).

Ma che succede?

Il problema risiede da una parte, nello spostamento del polo magnetico, e dall’altra parte in altri spostamenti avvenuti in profondità all’interno del pianeta. Il vorticoso liquido nel nucleo terrestre genera la maggior parte del campo magnetico, che varia nel tempo al cambiare dei flussi profondi. Nel 2016, ad esempio, parte del campo magnetico ha temporaneamente accelerato in profondità sotto la parte equatoriale dell’America del Sud e dell’Oceano Pacifico orientale. Satelliti come quelli del progetto Swarm dell’Agenzia Spaziale Europea hanno monitorato il cambiamento.

All’inizio del 2018, il World Magnetic Model era nei guai. I ricercatori della NOAA e della British Geological Survey di Edimburgo stavano facendo il loro controllo annuale su quanto fedelmente il modello stesse riproducendo tutte le variazioni nel campo magnetico terrestre. Si sono resi conto che era così impreciso che stava per superare il limite accettabile per gli errori di navigazione.

Il polo magnetico errante

Innanzitutto, l’impulso geomagnetico del 2016 sotto il Sud America è arrivato nel momento peggiore possibile, subito dopo l’aggiornamento del 2015 al World Magnetic Model. Il campo magnetico ha subito una deriva subito dopo l’ultimo aggiornamento, in modi che i pianificatori non avevano previsto.

immagine polo magnetico
Movimento magnetico: il polo Nord magnetico sta puntando dal Canada verso la Siberia e recentemente ha oltrepassato la linea internazionale del cambio di data. Il suo rapido movimento, unito ad altri spostamenti del campo magnetico terrestre, ha indotto gli scienziati a rivedere il modello matematico che guida la navigazione. Fonte: World Data Center for Geomagnetism/Kyoto Univ.

Secondo, il movimento del polo magnetico nord ha peggiorato il problema. Il polo vaga in modi imprevedibili, che hanno ammaliato esploratori e scienziati, da quando James Clark Ross lo ha misurato per la prima volta nel 1831 nell’Artico canadese. A metà degli anni ’90 ha guadagnato velocità, passando da uno spostamento di circa 15 chilometri all’anno ad uno di circa 55 chilometri all’anno. Nel 2001 era penetrato nell’Oceano Artico dove, nel 2007, una squadra che includeva Chulliat atterrò con un aeroplano sul ghiaccio marino nel tentativo di localizzare il polo.

Nel 2018, il polo ha superato la linea di data internazionale nell’emisfero orientale. Attualmente sta puntando direttamente la Siberia. La geometria del campo magnetico terrestre amplifica gli errori del modello nei punti in cui il campo cambia rapidamente, come il polo nord.

Il fatto che il polo si stia spostando velocemente rende questa regione maggiormente a errori di grandi dimensioni – afferma Chulliat.

Per sistemare il World Magnetic Model, Chulliat e i suoi colleghi hanno immesso nel programma tre anni di dati recenti, che includevano l’impulso geomagnetico del 2016. La nuova versione dovrebbe rimanere precisa, si pensa, fino al prossimo aggiornamento programmato regolarmente nel 2020.

Domande di base

Nel frattempo, gli scienziati stanno lavorando per capire perché il campo magnetico stia cambiando così drammaticamente. Gli impulsi geomagnetici, come quello avvenuto nel 2016, potrebbero essere ricondotti a onde ‘idromagnetiche’ risalenti dal profondo del nucleo. E il movimento veloce del Polo Nord magnetico potrebbe essere collegato ad un flusso di ferro liquido ad alta velocità sotto il Canada.

Il flusso sembra disperdere e indebolire il campo magnetico sotto il Canada.

Lo ha detto Phil Livermore (geomagnetista dell’Università di Leeds, nel Regno Unito) durante l’incontro della American Geophysical Union. Ciò significa che il Canada sta essenzialmente perdendo un “tiro alla fune magnetico” con la Siberia.

La posizione del polo nord magnetico sembra essere governata da una sovrapposizione di due campi magnetici su larga scala, uno sotto il Canada e uno sotto la Siberia – dice Livermore -, il campo siberiano sta vincendo la competizione.

Il che significa che i geomagnetisti del mondo avranno molto con cui tenersi occupati per il prossimo futuro.

Il futuro: inversione dei poli?

Tutto questo, naturalmente, ripropone il problema dell’inversione dei poli magnetici: dalle analisi magnetostratigrafiche sappiamo che i poli magnetici tendono a scambiarsi la posizione con cicli di durata media di circa 600–700 mila anni (con ampia variabilità: da qualche secolo a decine di milioni di anni).

L’ultima inversione risale a circa 41 mila anni fa e, recenti anomalie a variazioni del campo magnetico terrestre, danno l’impressione che si stia avvicinando velocemente la prossima inversione. Quest’ultima grande oscillazione va in quella direzione? Chissà…

Maria Gabriella Depalo

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Maria Gabriella Depalo

Mi chiamo Maria Gabriella Depalo, sono nata in piccolo paesino del nord barese affacciato sul mare e sono laureata in Informatica.
Sono la "scienziata" del gruppo e mi dedicherò principalmente ad argomenti di tipo scientifico/tecnologico.
Spero vivamente di riuscire a coinvolgervi tutti nelle mie passioni.
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