糖画: quando l’arte diventa… dolce
Avete mai sentito parlare della pittura di zucchero (糖画)? Scopriamo insieme di cosa si tratta!

Si dice spesso che cucinare è un’arte. In quest’affermazione sono racchiuse la passione nello stare ai fornelli e la preparazione di deliziosi manicaretti capaci di deliziare il palato dei commensali. Osservando la pittura di zucchero cinese (糖画, tánghuà), però, ci si rende conto di come questa associazione sia stata presa quasi alla lettera, tanto che risulta difficile capire se ci si trovi di fronte a un prodotto artistico o culinario.


A proposito di arte, vi rimando all’articolo sulla pittura cinese!


Ma cos’è la pittura di zucchero? Il nome potrebbe far pensare a un quadro realizzato con colori o pennelli particolari o, spostando l’attenzione sul lato gastronomico, a una torta abilmente decorata. Né l’uno né l’altro. Si tratta di un particolare dolce, sorretto da un bastoncino, realizzato con zucchero liquido bollente.

So cosa vi state chiedendo: cosa ci sarebbe di tanto artistico in quello che può sembrare niente di più che uno zucchero filato non batuffoloso? In realtà, se escludiamo l’ingrediente principale e il classico bastoncino, il dolce cinese non ha nulla in comune con quello che conosciamo. Cerchiamo di capire, quindi, grazie anche ad alcuni utili video, quali sono le peculiarità della pittura di zucchero.


In tema di cibo, eccovi l’articolo sulle quattro scuole della cucina cinese!


Pittura di zucchero

La forma

Facciamo ancora un confronto con lo zucchero filato, concentrandoci un attimo sulla forma. Questa, per quanto sia caratteristica e riconoscibile, non è nient’altro che un batuffolo informe. Nel caso della pittura di zucchero, invece, la forma è una vera e propria forma d’arte.

Già, perché la 糖画, consumata per lo più dai bambini, può assumere diverse figure, come animali, draghi, fiori, veicoli, ecc. Diversamente da come si potrebbe pensare, la scelta del disegno non spetta all’acquirente, bensì al caso. Sarà infatti una freccia, fissata al centro di un foglio contenente le varie illustrazioni, a stabilire, una volta fermata, quale forma dovrà assumere il dolce.

Scelta del disegno nella pittura di zucchero
Scelta della pittura di zucchero attraverso la rotazione della freccia

Ciò che sorprende, inoltre, è che, trattandosi di raffigurazioni con lo zucchero liquido, queste appaiono ben definite e ricche di particolari. Guardate, ad esempio, la farfalla nell’immagine sottostante: io non riuscirei a disegnarla così bene neanche con carta e penna…

糖画: farfalla
Pittura di zucchero a forma di farfalla

Come si prepara

La prima parte del procedimento riguarda la preparazione dello zucchero. Questo, infatti, deve assumere la consistenza necessaria per poter “disegnare” il dolce. Bisogna, perciò, far bollire dell’acqua con dello zucchero (2:1), aumentando gradualmente la temperatura. Quindi, una volta che l’acqua ha iniziato a bollire, la si fa evaporare. A questo punto, alla temperatura ottimale, lo zucchero si solidifica in piccole fette dal colore giallastro.

Ora, per iniziare la pittura, si fa fondere sul fuoco un po’ di zucchero e, con l’aiuto di un mestolino, si versa il liquido su una base di marmo. Qui si raffredderà e solidificherà pressoché all’istante, motivo per cui non gocciolerà né brucerà. Una volta terminato il disegno desiderato, si incolla il bastoncino con l’ausilio di una spatolina. Questa servirà anche per l’ultimo passo: staccare il dolce dalla base in modo che possa, finalmente, essere gustato.

Le mie parole, però, non sono sufficienti a descrivere la realizzazione di queste meraviglie. Eccovi, pertanto, due video che vi illustrano il procedimento.


Non so a voi, ma a me la pittura di zucchero affascina tantissimo. Con un semplice ingrediente i cinesi riescono a realizzare queste piccole opere d’arte in pochissimo tempo. Da un certo punto di vista sono talmente belle che è quasi un peccato mangiarle. Detto questo non mi resta che salutarvi: alla prossima!
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Scritto da:

Mauro Bruno

Classe 1986. Sono laureato in Scienze dell'Amministrazione e ho conseguito un Master in "Relazioni Industriali nel lavoro privato e pubblico".
All'università ho scoperto la lingua cinese ed è stato amore a prima vista, tanto che da allora ho continuato a studiarla da autodidatta.
Nel blog, oltre a parlarvi della cultura cinese, cercherò di rendervi più familiare una delle lingue più incomprensibili per antonomasia.
Potete contattarmi scrivendo a: m.bruno@inchiostrovirtuale.it