Olio di mandorle dolci in boccetta di vetro e mandorle sgusciate

L’olio di mandorle dolci è noto per essere uno dei trattamenti di bellezza più usati sin dall’antichità. Si narra, infatti, che la regina Cleopatra lo miscelasse all’ocra rossa per tingere le labbra – ne abbiamo parlato qui – e che venisse usato, più in generale, per la cura del corpo.

Oggi le cose non sono cambiate, essendo quest’olio un rimedio particolarmente apprezzato come emolliente ed elasticizzante cutaneo. Prima di approfondire questo aspetto, però, facciamone l’identikit!

Olio di mandorle dolci: l’identikit

Quest’olio, che si presenta come un liquido di colore giallo più o meno intenso, viene estratto, per l’appunto, dalle mandorle dolci (i semi di Prunus amygdalus dulcis) che possono contenerne fino al 60 %.

L’estrazione meccanica permette di ottenere oli di qualità eccelsa (vergini), sebbene con basse rese, perché avviene a temperature (< 45 °C) che non ne alterano la composizione e, dunque, le proprietà.

Composizione dell’olio di mandorle

Benché la composizione dipenda da un insieme di fattori, tra cui la cultivar e il periodo di raccolta, quest’olio è composto prevalentemente da grassi insaturi omega-9 e omega-6, in particolare acido oleico (62-72 %) e acido linoleico (20-30%).

Fra gli altri componenti degni di nota: gli steroli vegetali, come il β-sitosterolo (73-86 % degli steroli totali), e la vitamina E (20-600 mg/kg).

Proprietà cosmetiche dell’olio 

L’olio di mandorle dolci è usato per le sue proprietà idratanti ed elasticizzanti. Queste sono ascrivibili, da un lato, all’effetto impermeabilizzante, che limita la traspirazione cutanea, e dall’altro, all’effetto restitutivo.

Esso, infatti, fornisce l’acido linoleico necessario per produrre le ceramidi: i grassi che cementano la barriera cutanea e legano a sé l’acqua, mantenendo l’idratazione degli strati più superficiali.

E una pelle ben idratata non solo è più morbida al tatto, ma anche più tonica ed elastica, perché l’acqua è fondamentale per mantenere integra l’impalcatura di collagene ed elastina nel derma.

Olio di mandorle dolci e smagliature

Per via delle sue proprietà elasticizzanti, l’olio di mandorle dolci viene usato per contrastare la formazione delle smagliature. Si tratta di striature – rosso-violacee le neoformate e madreperlacee le vecchie – causate dalla perdita di elasticità cutanea, spesso conseguente a variazioni drastiche della massa corporea, come accade in gravidanza. Per saperne di più, cliccate qui!

Striae gravidarum - L'olio di mandorle dolci le contrasta?
Striae gravidarum

Le donne gravide, particolarmente a rischio, applicano l’olio di mandorle soprattutto nell’addome, ma anche nel seno e nelle cosce, per prevenire la comparsa delle striae. Ma serve davvero a qualcosa?

Se lo sono chiesti Hajhashemi e colleghi, che hanno esaminato gli effetti di una crema all’olio di mandorle, in uno studio che ha coinvolto 160 donne alla sedicesima settimana di gravidanza.

La ricerca del Journal of Maternal-Fetal & Neonatal Medicine

Le donne, di 20-35 anni di età e alla prima gravidanza, non si erano sottoposte a trattamenti per prevenire o trattare le smagliature, prima di essere arruolate nello studio.

I ricercatori le hanno assegnate random a quattro gruppi, da 40 partecipanti ciascuno, che hanno applicato:

  1. una crema a base di Aloe gel;
  2. una crema a base di olio di mandorle dolci;
  3. il placebo (la crema base senza sostanze attive);
  4. nessun trattamento.

Nelle creme testate, il rapporto tra veicolo e gel/olio era di 1:1. Le donne ne hanno applicato 2 g ogni 12 ore, a partire dalla 16a settimana fino al parto; né loro né i medici sapevano cosa stessero applicando.

Ma cosa è emerso dalla ricerca?

La crema all’olio di mandorle ha ridotto, in modo significativo rispetto al placebo, il prurito e l’arrossamento associati alle smagliature neoformate ed esplicando, così, un’azione lenitiva.

Effetto ascrivibile alla vitamina E, di cui è ricco l’olio, che, neutralizzando i radicali liberi, mantiene integra la barriera cutanea coadiuvando l’azione dell’acido linoleico.

Il trattamento, però, non è stato in grado di ridurre il numero di striae né il loro diametro, a dimostrazione del fatto che l’olio di mandorle può contrastarne la progressione, ma non curarle o prevenirne la comparsa.


Effetti analoghi sono stati ottenuti con la crema a base di Aloe gel, di cui abbiamo parlato qui.


Consigli per l’uso

Applicate l’olio di mandorle dolci tutti i giorni, meglio se sulla pelle bagnata, massaggiandola fino a completo assorbimento. In alternativa potete miscelarlo alla vostra crema idratante, in rapporto 1:1.

Particolarmente consigliato in gravidanza e nelle diete dimagranti.


Olio di mandorle dolci: guida all’acquisto

Potete acquistare questo prodotto sia negli e-shop, sia nei punti vendita fisici, come profumerie, erboristerie, farmacie e parafarmacie. Il prezzo varia a seconda del marchio, della qualità e, dunque, delle certificazioni.

I requisiti del prodotto ideale

Un olio di mandorle dolci che si rispetti dovrebbe essere:

  • spremuto a freddo, affinché possa mantenere inalterate le sue proprietà;
  • puro, riconoscibile perché l’etichetta riporta come unico ingrediente “Prunus amygdalus dulcis kernel oil“. L’assenza di additivi come i profumi, infatti, lo rende sicuro in caso di allergie;
  • testato per i metalli pesanti come il nichel, che possono causare dermatite da contatto;
  • non testato sugli animali, perché è una sostanza la cui sicurezza è nota da tempo, perciò studi in tal senso sarebbero superflui – oltre che crudeli;
  • ecosostenibile, cioè prodotto nel pieno rispetto dell’ambiente.

Cliccando qui troverete un prodotto che risponde a tutte queste caratteristiche.


E con questo è tutto, cari lettori! Noi vi diamo l’appuntamento al 30 marzo per parlare di smagliature, dalle cause ai possibili rimedi. Non mancate!

L’articolo ha uno scopo puramente illustrativo e non sostituisce il parere del medico.

Postilla: l’articolo sulle smagliature è online, lo trovate qui!


Bibliografia e sitografia
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Scritto da:

Jessica Zanza

Classe 1987, una laurea in Farmacia e la passione per la divulgazione scientifica. Con Virginia Taddei e Annalisa Ardesi ho fondato Inchiostro Virtuale, attraverso il quale vi coinvolgerò nelle tematiche a me più care: quelle inerenti alla salute e al benessere.
Per contattarmi mandate una mail a j.zanza@inchiostrovirtuale.it