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Le maree sono periodici cambiamenti del livello del mare. Il loro comportamento era già noto ai Greci e ai Romani, ma solo dopo che Newton ebbe enunciato la Legge della gravitazione universale fu possibile dare un’interpretazione soddisfacente di questo fenomeno.

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Le maree sono dovute alla forza di attrazione che la Luna e il Sole esercitano sulle masse d’acqua presenti sulla Terra. Esse si ripetono periodicamente due volte al giorno ogni sei ore circa.

In che modo Luna e Sole causano questo fenomeno?

Nel suo moto di rotazione la Terra, nell’arco delle 24 ore, presenta una parte rivolta verso la Luna, della quale subisce l’attrazione. In quella parte, e nella parte opposta della Terra, l’acqua dei mari si solleva e si ha un’alta marea. Nella parte rivolta verso la Luna si dice alta marea diretta, nella parte opposta alta marea indiretta. Nello stesso momento, nelle località situate lungo lo stesso meridiano poste a 90° a ovest e a est, il livello del mare si abbassa e si ha la bassa marea.

Questo fenomeno risulta intensificato o attenuato a seconda della presenza o meno dell’azione del Sole.

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Quando il Sole, la Terra e la Luna sono allineati (Luna piena o Luna nuova), infatti, all’attrazione lunare si somma l’attrazione solare e si hanno alte maree di massima ampiezza, le cosiddette maree vive.

Quando, invece, le congiunzioni Sole-Terra e Terra-Luna formano un angolo retto (Luna al primo quarto o all’ultimo quarto), l’attrazione solare annulla in parte quella lunare e perciò le maree hanno un’ampiezza minima, le maree morte.

L’ampiezza delle maree dipende non solo dai fenomeni astronomici, ma anche dalla conformazione dei fondali marini e dalle linee di costa, dalla presenza di insenature e baie. Le coste, infatti, sono di ostacolo al movimento delle acque, mentre nelle baie l’ampiezza di marea aumenta.

Quando l’onda di marea giunge in prossimità della costa trova una minore quantità d’acqua, e la sua energia viene convogliata a generare un’onda più alta. Se poi c’è un’insenatura, l’onda, procedendo verso zone sempre più strette, aumenta ulteriormente in altezza. Così al largo degli oceani la marea è di circa 1 metro, ma lungo le coste può arrivare a 14 metri, come a Mont Saint Michel (Francia nord-occidentale), o superare addirittura i 19 metri, come nella baia di Fundy (Canada orientale).

Al contrario, nei mari chiusi o collegati agli oceani soltanto da stretti passaggi, le maree non raggiungono grandi altezze: nel Mediterraneo, in media è di mezzo metro, perché per lo stretto di Gibilterra non passa molta acqua.

Abbiamo visto cosa sono, da cosa sono influenzate e le caratteristiche principali delle maree.

Ma quali sono le conseguenze di tale fenomeno?

Le due onde di alta marea, allineate approssimativamente con la direzione della Luna, incontrano attrito nel loro moto intorno alla Terra; i continenti poi sono ostacoli non aggirabili. Si ha quindi un rallentamento della rotazione terrestre dovuto alle onde di marea. Questo fenomeno provoca due conseguenze importanti.

In primo luogo, la durata del giorno terrestre aumenta costantemente di una piccola quantità, circa due millesimi di secondo ogni secolo.

Su periodi di tempo molto lunghi, la crescita della durata del giorno è stata determinata da osservazioni di tipo paleontologico su alcuni antichi organismi marini, come i coralli e i microrganismi, che costituiscono gli attuali fossili o sedimenti stratificati. Notando gli strati di spessore variabile, la cui variabilità è dovuta a vari fenomeni tra cui la durata del giorno e l’ampiezza delle maree, si è visto che circa 300-400 milioni di anni fa il giorno era più corto di circa il 15-20% di quello attuale, il che conferma le ultime rilevazioni effettuate sul tasso di incremento di durata del giorno terrestre.

La seconda conseguenza dell’attrito delle maree è la variazione a lungo termine della distanza media Terra-Luna.

Il motivo sta nel principio di azione-reazione: la Terra reagisce al freno delle maree lunari spingendo la Luna in avanti e, quindi, provocando un allargamento graduale della sua orbita. Anche questo fenomeno, per quanto minuscolo, è oggi misurabile direttamente grazie alle rilevazioni di distanza Terra-Luna permesse dagli specchi lasciati dalle missioni Apollo sulla superficie lunare. Dopo circa vent’anni di rilevazioni si è notato che mediamente la Luna si allontana di circa un centimetro l’anno.


Alcune curiosità prima di salutarci

Da sempre le maree hanno attirato la curiosità dell’uomo che, in antichità, ha tentato di spiegarle con la mitologia, per poi arrivare a chiarire il fenomeno con la scienza. Negli ultimi tempi, inoltre, le maree sono state protagoniste di un’affascinante quanto controversa teoria, che le vedrebbe coinvolte – pensate – nella tragedia del Titanic!


Per maggiori informazioni sul Titanic, vi consigliamo la lettura dell’articolo di Annalisa Ardesi, che trovate qui.


E con questo è tutto! Vi diamo appuntamento a domani, con un altro articolo a tema.
Non mancate!

Maria Gabriella Depalo

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Maria Gabriella Depalo

Mi chiamo Maria Gabriella Depalo, sono nata in piccolo paesino del nord barese affacciato sul mare e sono laureata in Informatica.
Sono la "scienziata" del gruppo e mi dedicherò principalmente ad argomenti di tipo scientifico/tecnologico.
Spero vivamente di riuscire a coinvolgervi tutti nelle mie passioni.
Potete contattarmi scrivendo a: mg.depalo@inchiostrovirtuale.it