Karkadè - fiori e infuso in tazza e bicchiere

Piccolo viaggio alla scoperta del karkadè, l’infuso dei fiori d’ibisco. Buona lettura!

Il karkadè è un infuso dal sapore dolce e astringente – molto simile a quello del mirtillo rosso – che si ottiene dai calici floreali essiccati dell’Hibiscus sabdariffa var. sabdariffa (Malvaceae), un arbusto che cresce nei Paesi tropicali e subtropicali. I calici, che sono formati da cinque grandi e carnosi sepali rossi, vengono raccolti a mano ed essiccati, come da immagine.

Calici d'ibisco o karkadè essiccati
Figura 1: i calici essiccati dell’Hibiscus sabdariffa var. sabdariffa (Malvaceae).

Una volta essiccati, dunque, i calici possono essere triturati e ripartiti in filtrini, pronti per l’infusione. Ma cosa contiene questo delizioso infuso rosso, che risponde al nome di karkadè? E quali proprietà possiede? Continuate a leggere per scoprirlo!

Karkadè: composizione, proprietà e consigli utili

Questo infuso, analogamente ad altri come il tè verde, è ricco di preziosi antiossidanti che contribuiscono alle sue proprietà. Si tratta di composti fenolici, come l’acido clorogenico e l’acido protocatechico, e polifenolici, quali flavonoidi, catechine e antociani, questi ultimi responsabili del colore rosso brillante; completano il pool di antiossidanti la vitamina C e la provitamina A.

Proprietà antiossidanti e vasoprotettive dell’infuso d’ibisco

La ricchezza di antiossidanti fa sì che, l’infuso dei fiori d’ibisco, possa contribuire a ridurre il rischio cardiovascolare, quando inserito nel contesto di uno stile di vita sano e di un’alimentazione equilibrata. Un piccolo studio della University of Reading (UK), che ha coinvolto 25 volontari, ha rivelato che il karkadè – grazie al suo pool di antiossidanti – protegge le pareti dei vasi sanguigni e, perciò, potrebbe favorire il mantenimento di una pressione normale. Il “potrebbe”, tuttavia, è d’obbligo, perché questi effetti dovrebbero essere studiati su un maggior numero di partecipanti, per poter essere confermati.

Come consumare il karkadè?

Potete consumare l’infuso d’ibisco tre volte al giorno (anche la sera, perché è privo di caffeina) tiepido o fresco. In estate preparatene 1-2L (4 filtrini per litro d’acqua) da conservare in frigo e sorseggiare come tonico (se preferite con l’aggiunta di ghiaccio e limone, ma rigorosamente senza zucchero) nell’arco della giornata. E con questo è tutto, cari lettori. E voi, conoscevate il karkadè? Fatecelo sapere nei commenti. Alla prossima!

L’articolo ha uno scopo puramente illustrativo e non sostituisce il parere del medico.

Bibliografia e sitografia 
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Scritto da:

Jessica Zanza

Classe 1987, una laurea in Farmacia e la passione per la divulgazione scientifica. Con Virginia Taddei e Annalisa Ardesi ho fondato Inchiostro Virtuale, attraverso il quale vi coinvolgerò nelle tematiche a me più care: quelle inerenti alla salute e al benessere.
Per contattarmi mandate una mail a j.zanza@inchiostrovirtuale.it