cinema e arte copertina
L’estate sembra aver lasciato il posto all’autunno, finalmente, e da appassionata di serie tv, cinema e arte quale sono, questo per me significa restare sveglia fino a tardi a gustarmi un bel film o qualche bel documentario, senza patire il caldo soffocante.

Proprio ieri mi sono imbattuta in uno speciale su cinema e arte molto interessante: attori che si reinventano pittori. Ne sono rimasta sorpresa, tanto da ritrovarmi ad “indagare”.

Le mie indagini mi hanno portato a scrivere questa piccola rassegna proprio a metà tra cinema e arte per riscoprire alcuni di questi divi di Hollywood in versione… artistica.


Sir Anthony Hopkins

Lui non ha certo bisogno di presentazioni, anzi. Tutti quanti lo conoscono, moltissimi lo considerano un mostro sacro del cinema ma, forse, pochi sanno che oltre ad essere un bravissimo attore è anche un discreto pittore.

Con lui cinema e arte collidono perfettamente.

Pare che sia grazie all’incoraggiamento della moglie, Stella, se il buon vecchio Hannibal, ehm Anthony, ha deciso di mettere in mostra le sue creazioni che, c’è da dire, hanno riscosso un notevole successo a Londra e Las Vegas.

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Principessa, Anthony Hopkins

Alcuni siti di gossip darebbero per certo che Mr. Hopkins sia deciso a lasciare definitivamente la recitazione, concentrandosi unicamente sull’arte. Che sia vero o no non è dato saperlo; di certo attendo con trepidazione di vederlo al cinema in Thor Ragnarok. Forse Odino non è il ruolo più identificativo di Anthony ma di certo è uno dei miei preferiti.

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Nirvana, Anthony Hopkins

James Franco

Immagino che nemmeno a lui servano grandi presentazioni ed anche per questo attore vale il binomio cinema e arte!

James ha raggiunto la vera notorietà grazie al ruolo del cattivo nel cinecomics Spider-Man di Sam Raimi, ma si è ben presto imposto come artista a tutto tondo e dagli obbiettivi ben delineati. Oggi è uno dei personaggi più influenti ad Hollywood e può permettersi di investire in film indipendenti. Ha una sua casa di produzione e ha infine debuttato dietro la macchina da presa, con notevole successo.

Il suo talento versatile gli permette di passare da commedie, come il più che discusso The Interview e piccoli capolavori come 127 ore, ma il suo talento non lo mette al servizio solo del cinema.

Osservando i suoi lavori artistici, capiamo subito che c’è una netta differenza tra la vena artistica di Hopkins e quella di Franco.
Gay Town, James Franco

Il suo ciclo Gay Town è il più apprezzato, tanto da essere esposto a Berlino, in cui l’attore sembra prendersi gioco di se stesso e soprattutto delle voci circa la sua sessualità.

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James Franco

Prende in giro se stesso, la sua fama ed anche il film che lo ha reso famoso. James ci piace proprio per questo suo non prendersi mai sul serio.


Johnny Depp

Che Mr. Stench (Mr Puzzo) avesse vene artistiche è ben noto, ma non sembra che le sue opere abbiano mai riscosso abbastanza successo, almeno tanto da fargli pensare di abbandonare la recitazione.

La sua indiscussa versatilità e estrosità gli fa comunque guadagnare un posto in questa piccola rassegna tra cinema ed arte.
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Keith, Johnny Depp

Il ritratto di Keith Richards, chitarrista storico dei Rolling Stones, è certamente un’opera da citare. Richards è infatti l’idolo di Depp, che da ragazzino voleva diventare un grande chitarrista proprio come lui, ripiegando poi sulla recitazione con più che degni risultati.

Johnny e Keith hanno anche recitato insieme in Pirati dei Caraibi: il chitarrista infatti ha fatto un cameo impersonando il papà eccentrico dell’ancor più eccentrico Capitan Sparrow.

Un’altra opera di Depp che voglio citare, per mero gusto personale, è il ritratto che l’attore fece alla sua ormai ex compagna, la cantante Vanessa Paradis, da lei poi utilizzato per la copertina del suo album Divinydille, un piccolo gioiello della musica francese. Tra le opere artistiche dell’attore, è quella che preferisco, forse perchè venero la Paradis e la sua musica.

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Vanessa Paradis, Johnny Depp

Sylvester Stallone

Ecco, forse nel suo caso c’è da restare sorpresi nell’accostare cinema ed arte. Avreste mai immaginato che Rambo potesse un giorno darsi alla pittura? Io no di certo ma, una volta ammessa la mia ignoranza, mi sono documentata, scoprendo che, non solo Sylvester Stallone dipinge, ma è pure bravo a detta di molti.

La sua arte viene definita esplosiva, colorata, interessante.
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Michael Jackson, Sylvester Stallone

Uno dei più apprezzati è l’omaggio dell’attore a Michael Jackson, in questo coloratissimo ritratto.

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Life, Sylvester Stallone

O ancora, la sua personale visione della vita, in questo Life by Sly. Insomma, oltre che a star indiscussa dei film d’azione Sylvester è un artista astratto che ha stregato San Pietroburgo e Cannes. E chi l’avrebbe mai detto? Beh, è sempre bello imparare nuove cose!


Chiudo questo ciclo tra cinema ed arte con un attore che più invecchia più, per me, acquista fascino.

Pierce Brosnan

Il fascino ce l’ha e il talento pure; tuttavia, la vita non è sempre stata buona nei confronti dell’attore, che ha prima perso l’amata moglie e poi la figlia, entrambe a causa del cancro.

È stato proprio a causa della malattia della moglie che, per distrarsi, Pierce ha iniziato a dipingere, di certo senza alcuna pretesa. Era giusto uno svago dalla terribile angoscia che lo attanagliava e che lo ha colpito ancora nel 2013 quando la sua Charlotte, la figlia, si è spenta per un tumore alle ovaie, proprio come la madre. In loro onore Pierce ha fondato un’associazione per la ricerca sul cancro. Ha inoltre continuato la sua produzione artistica, vendendo i suoi quadri unicamente per beneficenza a favore della ricerca sui tumori.

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Fiji, Pierce Brosnan

Il binomio cinema e arte potrebbe accogliere ancora tanti, ma tanti attori/artisti, alcuni davvero bravi come Lucy Liu o Jim Carrey, altri un po’ meno. Ad ogni modo, che i loro quadri siano belli oppure brutti, offrono comunque spunto di conversazione e ci permette di vedere questi divi hollywodiani sotto un altro aspetto.

In fondo il cinema è arte, no?! E gli attori sono anche loro un po’ artisti, estrosi e strambi, tutti pronti a dare il loro personale contributo al mondo dell’arte, che siano bravi o no.

Serena Aiello

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