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L’eclissi totale di sole che il 21 agosto 2017 ha oscurato il cielo degli Stati Uniti, abbracciando ben quattordici Stati, dalla Costa Ovest alla Costa Est, era attesa da anni da appassionati di astronomia e scienziati che, per l’occasione, l’hanno ribattezzata “The Great American Eclipse”.

Lo spettacolo non è stato purtroppo visibile dal nostro Paese, costringendo gli italiani – e la quasi totalità degli europei – ad accontentarsi delle dirette streaming.


La NASA, la celebre agenzia aerospaziale a stelle e strisce, ha organizzato per l’occasione un vero e proprio show andato in onda sui suoi canali ufficiali, nei quali le immagini del fenomeno sono state accompagnate dalla competenza dei professionisti e qualche nota di colore.

Le riprese dell’eclissi non sono state limitate ai soli strumenti terrestri, ma sono stati impiegati nella copertura anche aerei, palloni aerostatici e dispositivi spaziali. È stata coinvolta persino la Stazione Spaziale Internazionale. L’entusiasmo dell’equipaggio a bordo della ISS era letteralmente alle stelle, come dimostrato dal nostro connazionale Paolo Nespoli, attualmente impegnato nella missione VITA. L’esperto astronauta milanese ha infatti pubblicato un tweet sibillino sul suo profilo personale @Astro_Paolo. Per lui, del resto, si è trattata della prima eclissi di Sole vista dallo spazio.

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Come e quando ha avuto luogo l’eclissi?

Il fenomeno ha avuto inizio nel cuore dell’Oceano Pacifico settentrionale dopo le 17 ora italiana, e ha “raggiunto” le coste statunitensi dell’Oregon poco dopo le 18. La fase di eclissi totale è stata visibile a partire dalle 19:17, mentre la sua durata massima, oltre 2 minuti e 40 secondi, si è registrata a sud di Carbondale, una città nell’Illinois.

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L’ultima eclissi solare totale visibile negli Stati Uniti fu nel 1979, ma l’ultima visibile dalla costa orientale a quella occidentale, come quella di oggi, fu nel 1918.


Piccolo ripasso: si definisce “eclissi solare totale” il momento in cui la Luna copre interamente il Sole.


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Quando lo spettacolo si è manifestato gli utenti americani hanno iniziato a divulgare le immagini con i primi “morsi” sul Sole prodotti dall’oscuramento della Luna. Potete ammirare il fenomeno nella galleria sottostante!



Sono state milioni le persone coinvolte dall’evento e, nelle città dei 14 Stati attraversati dalla fase totale, le strutture ricettive hanno registrato il tutto esaurito, nonostante i prezzi “stellari”. Sono andati letteralmente a ruba anche gli occhiali per l’osservazione in sicurezza del fenomeno.

Grazie allo straordinario lavoro di divulgazione e comunicazione, realizzato prevalentemente dalla Nasa, l’eclissi totale di sole del 2017 è stata seguita su tutti i media, ma prevalentemente in rete, da centinaia di milioni di persone che hanno anche appreso i principi del fenomeno e le sue implicazioni pratiche e storiche.

Solo per dare qualche numero, la diretta Facebook dell’eclissi della NASA è stata seguita da 29 milioni di utenti che hanno generato 280 mila commenti.

https://www.youtube.com/watch?v=jEKwlWKeoDI


Al di là dell’aspetto mediatico dell’evento, l’eclissi del 21 agosto ha permesso agli scienziati di raccogliere dati sulla corona solare e sulla sua atmosfera esterna, analisi agevolate proprio da fenomeni come le eclissi totali.

Per un evento del genere, purtroppo, in Italia dovremo aspettare ancora diversi anni.

Maria Gabriella Depalo

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