Capolini di Echinacea all'alba
La fitoterapia le attribuisce effetti immunostimolanti ed è perciò consigliata da farmacisti ed erboristi per prevenire le infezioni più comuni.

Stiamo parlando dell’Echinacea, considerata una vera e propria panacea dai Nativi Americani (benché le cose, in realtà, non stiano così)! Curiosi di saperne di più? Non vi rimane che leggere l’articolo!

Echinacea: le caratteristiche botaniche

Il genere Echinacea, originario delle coste orientali del Nord America, include l’E. purpurea e l’E. pallida, piante erbacee che crescono fino a 1,50m di altezza. Mentre della prima si usano le sommità fiorite, della seconda si usano le radici.



I principi attivi delle sommità fiorite e delle radici

Seppur con piccole differenze, legate alla parte usata, ecco il fitocomplesso dell’Echinacea:

  • olio essenziale,
  • alcamidi (echinaceina),
  • derivati dell’acido caffeico (echinacoside, acido cicorico e cinarina),
  • polisaccaridi (arabinogalattani ed eteroxilani).

Tutti questi principi attivi sembrano contribuire ai presunti benefici della pianta. Vediamo di cosa si tratta!

L’Echinacea come immunostimolante

Dagli studi sperimentali, sembra che l’Echinacea stimoli i globuli bianchi e la produzione di interferone, contrastando le infezioni da virus, batteri e funghi. Questi effetti sono stati valutati anche sull’uomo.

Da una revisione sistematica della Cochrane Collaboration, che ha esaminato 24 studi clinici controllati, per un totale di 4.631 pazienti, è emerso che gli estratti possono prevenire il raffreddore – benché tali effetti siano molto lievi – ma non sono efficaci nel ridurne la durata.

L’OMS, a tal proposito, consiglia cicli di 3-8 settimane, prima che giunga l’inverno


Attenzione, però! I dati a disposizione, benché abbondanti, provengono da studi metodologicamente poco rigorosi!


L’Echinacea come cicatrizzante

L’Echinacea, inoltre, pare che favorisca la guarigione delle ferite: essa, infatti, non solo lenisce e disinfetta la cute, ma attiva anche la riparazione cutanea. Grazie a queste proprietà, dunque, potete usarla sotto forma di pomata in caso di ferite e infiammazioni, per non più di 8 settimane (OMS).


Reazioni avverse e controindicazioni

Quando assunta correttamente, l’Echinacea è sicura. Benché di rado, tuttavia, si possono manifestare:

  • mal di testa,
  • brividi e febbre,
  • reazioni allergiche nei soggetti predisposti.
L’uso, inoltre, è controindicato nelle seguenti situazioni:
  • patologie autoimmuni, tubercolosi e AIDS, per gli effetti sul sistema immunitario;
  • disturbi della cicatrizzazione, perché potrebbe favorire lo sviluppo dei cheloidi;
  • allergie note alla famiglia delle Asteraceae;
  • consultate il medico prima di assumerla in gravidanza o in allattamento.

E voi, proverete l’Echinacea? Settembre e ottobre sono i mesi più indicati per fare prevenzione!


Potete trovare l’Echinacea in vari integratori, spesso associata allo zinco, alla vitamina C, agli estratti di salice e propoli. Cliccate qui per leggere l’articolo sulle proprietà, i benefici e gli usi della propoli!


E con questo è tutto, cari lettori. Se l’articolo vi è piaciuto, e lo reputate interessante, consigliatene pure la lettura. Alla prossima!

L’articolo ha uno scopo puramente illustrativo e non sostituisce il parere del medico.

Bibliografia e sitografia

Oltre alle fonti presenti nell’articolo, ecco le fonti utilizzate:

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