come dire di nuovo in cinese
Come si dice “di nuovo” in cinese? I caratteri 再 e 又 sono sinonimi? E quando si usa uno piuttosto che l’altro? Scopriamolo in quest’articolo!

Ripetere le azioni fa parte della nostra quotidianità: riguardiamo un film, incontriamo di nuovo vecchi amici o mangiamo un’altra fetta di torta. Ma come facciamo a tradurre “di nuovo” in cinese?

In questa lingua i caratteri che ci interessano sono due: 再 (zài) e 又 (yòu). Tuttavia, sebbene entrambi si traducano con i nostri, “ri-“, “di nuovo”, “ancora”, ecc., – o, se può aiutarvi, con l’inglese “again” – non possono essere usati a proprio piacimento.

L’utilizzo di uno piuttosto che dell’altro, infatti, dipende dalla situazione di riferimento, la quale non può mai coincidere. Inoltre, almeno i primi tempi, sarà necessario un ragionamento non previsto in italiano, anche se, vi assicuro, non c’è davvero nulla di complicato.

Fatta questa premessa cerchiamo di capire, quindi, quando bisogna usare 再 oppure 又 per dire “di nuovo” in cinese.

Ripasso e approfondimento

Se avete scoperto questa lingua da poco, però, potrebbero esservi più utili i miei vecchi articoli – ai quali potete accedere tramite i rispettivi link – in cui ho cercato di illustrare le basi del cinese in tutti i suoi aspetti, dalla pronuncia alla scrittura.

Per darvi un’idea generale del loro contenuto, come sempre, ve li introduco attraverso l’ausilio di una parola. Quella di oggi, per restare in tema, è 又 (yòu, di nuovo):

  • caratteri cinesi: la scrittura cinese non è composta (solo) da ideogrammi – i quali ne rappresentano una minima parte -, bensì da “caratteri”. 又, ad esempio, è un pittogramma;
  • pittogrammi: 又 è il disegno di una mano destra. Questo perché, nell’antichità, aveva proprio il significato di “destra”;
  • pinyin: considerando che l’iniziale “y” è come la nostra “i”, la sillaba “you” si legge in maniera simile all’italiano;
  • toni: è un errore pensare che nella sillaba “yòu” sia presente un accento. Si tratta, in realtà, di un tono e, nello specifico, il quarto. Si dovrà leggere, quindi, con un tono discendente netto;
  • tratti: 又 è composto da 2 tratti: 1 orizzontale + discendente a sinistra e 1 discendente a destra;
  • ordine dei tratti: l’ordine per scrivere correttamente 又 è il seguente: ㇇㇏;
  • caratteri tradizionali: la scrittura di 又 con i caratteri tradizionali è identica.

“Di nuovo” in cinese

In italiano, quando vogliamo esprimere la ripetizione di un’azione, ci preoccupiamo principalmente del tempo verbale. Diciamo, ad esempio, “ho letto di nuovo questo libro” o “leggerò di nuovo questo libro”. Non ci creano alcun problema, invece, la locuzione “di nuovo” o i suoi sinonimi, giacché rimangono invariati.

Perché ciò non avviene in cinese? Il motivo è semplice: in questa lingua non esiste la coniugazione verbale. I cinesi, quindi, pongono l’attenzione sull’esito dell’azione, facendo intendere se questa sia stata già completata o meno. La differenza tra 再 e 又, come vedremo tra poco, sta tutta qui.


A proposito dell’assenza di coniugazione, vi rimando all’articolo sui verbi in cinese!


再: “di nuovo”… in futuro

Iniziamo con il carattere 再 (zài), il quale indica un’azione o un evento che si è già verificato in passato e che si ripeterà nel futuro. È importante ricordarsi, quindi, che non è ancora risuccesso.

I più attenti di voi l’avranno riconosciuto all’interno di 再见 (zàijiàn, arrivederci), il saluto con cui, solitamente, chiudo i miei articoli di lingua. In questo caso possiamo renderci bene conto della funzione di 再, in quanto l’azione di vedersi (见) non è stata ancora bissata.


Scoprite quali sono gli altri saluti in cinese!


Per quanto riguarda la struttura della frase, nel caso più semplice avremo:

SOGGETTO + + VERBO

Ad esempio:

  • 一次 (qǐng nǐ zài shuō yīcì, per favore ripetilo/dillo un’altra volta);
  • 今天这本书 (jīntiān tā zài kàn zhě běn shū, oggi rileggerà nuovamente questo libro).

In quest’ultima frase è chiaro che la protagonista ha già letto il libro in passato e che oggi lo rileggerà. La nuova lettura, però, non è ancora avvenuta, per cui non potremmo che usare 再.

Attenzione a non confondere 再 con l’omofono e molto comune 在. I due caratteri, infatti, sebbene vengano pronunciati in maniera identica, hanno significati completamente diversi.


又: “di nuovo”… ma nel passato

A differenza di quanto abbiamo appena visto, il carattere 又 (yòu) fa sì riferimento a un’azione già svolta in precedenza, ma la cui ripetizione c’è già stata. Per questo motivo le rispettive traduzioni in italiano saranno tutte al passato.

In questo caso la struttura di base della frase sarà:

SOGGETTO +  + VERBO +

Ad esempio:

  • 和他聊天 (wǒ hé tā yòu liáotiān le, ho chattato/chiacchierato nuovamente con lui);
  • 今天这本书 (jīntiān tā yòu kàn le zhě běn shū, oggi ha riletto nuovamente questo libro).

Anche in questo caso la protagonista è alle prese con lo stesso libro. Qui, a differenza dell’esempio precedente, ha già completato la nuova lettura, per cui dobbiamo usare per forza 又 e non 再.


Se non ricordate il suo utilizzo, scoprite la funzione della particella !


La differenza tra 再 e 又, quindi, risiede nel completamento dell’azione ripetuta. Nel primo caso ciò non è ancora avvenuto, mentre nel secondo sì. Per questo motivo i due caratteri non possono essere usati indistintamente. Detto questo non mi resta che salutarvi: 再见!
Ti è piaciuto? Condividilo!

Scritto da:

Mauro Bruno

Classe 1986. Sono laureato in Scienze dell'Amministrazione e ho conseguito un Master in "Relazioni Industriali nel lavoro privato e pubblico".
All'università ho scoperto la lingua cinese ed è stato amore a prima vista, tanto che da allora ho continuato a studiarla da autodidatta.
Nel blog, oltre a parlarvi della cultura cinese, cercherò di rendervi più familiare una delle lingue più incomprensibili per antonomasia.
Potete contattarmi scrivendo a: m.bruno@inchiostrovirtuale.it