Neve copertina

Il fenomeno simbolo per eccellenza dell’inverno al microscopio: ecco cosa succede quando cade la neve.

Un po’ tutti, indistintamente, subiamo il fascino di questo spettacolare fenomeno della natura: la neve. Sarà perché crea un’atmosfera ovattata, di raccoglimento intorno al focolare; un senso di poesia, di pace, magari anche perché si presta a tanta hobbistica. Le ragioni del suo fascino sono varie, magari se troppo insistente e con accumuli importanti potrà creare anche qualche disappunto per i disagi che può provocare.

Resta il fatto che è un fenomeno di grande impatto!


Ma cos’è la neve?

È acqua allo stato solido. Il procedimento che permette la formazione della neve, è uguale a quello che origina la pioggia anzi, il più delle volte, la stessa pioggia originariamente nasce come neve. Sorvolando, in questa sede, sul procedimento di formazione delle nubi, la neve, come la pioggia, è frutto di una trasformazione dell’umidità contenuta nelle stesse nubi.

Come si forma?

Per la precisione, si forma mediante il passaggio diretto dallo stato di vapore allo stato solido (sublimazione) del vapore acqueo presente nell’atmosfera, quando la temperatura è inferiore a zero gradi centigradi. Si tratta, quindi, di piccoli cristalli di ghiaccio che, in mancanza di turbolenza nella nube restano sospesi; se, invece, nella nube si creano sali e scendi di correnti, segno di instabilità, i cristalli di ghiaccio si aggregano tra di loro, ingrossandosi. Quando il peso è tale da non essere più in grado di essere tenuti sospesi dalla forza della turbolenza, precipitano verso il basso sotto forma di neve.

Quali sono le condizioni affinché raggiunga il suolo?

Ovviamente, affinché il fiocco raggiunga il suolo, intatto, è necessario che lungo il suo tragitto la temperatura si mantenga costantemente intorno allo zero o al più di 1-2° superiore allo zero, ma solo nell’ultimo tratto prima dell’impatto col suolo, diciamo negli ultimi 100/200m.

Quando il fiocco proviene da temperature molto fredde in quota, e in presenza di una particolare turbolenza, può arrivare fino al suolo anche se con temperature superiori allo zero negli ultimi 300/500m. Il più delle volte, il fiocco di neve, che rimane tale fino a quando, nella sua caduta, la temperatura è inferiore o intorno allo zero, raggiunge il suolo sotto forma di pioggia poiché si scioglie negli ultimi tratti dell’atmosfera, dove la temperatura spesso è sopra lo zero.

La neve non è tutta uguale: i tipi di precipitazioni nevose

  • A larghe falde: è la più comune e consiste in fiocchi di neve di medie e grandi dimensioni; si verifica con temperature dagli 0 °C in su e con livelli medio-alti di umidità. La velocità di caduta, in assenza di moti convettivi verticali, risente delle dimensioni dei fiocchi.
  • A piccole falde: si manifesta sotto forma di piccoli fiocchi a basse temperature (qualche grado sotto zero) e bassi livelli di umidità. La velocità di caduta è maggiore rispetto alla neve a larghe falde e dà luogo a fitte nevicate, formando accumuli secchi e farinosi nel suolo.
  • Neve a pioggia: espressione tipica del Mezzogiorno per indicare una neve con grandi fiocchi e molto fitta che di solito si ha a temperature moderatamente alte (1 grado o 2). La velocità di caduta è maggiore rispetto alla grandine.
  • Neve tonda: fiocchi di neve che, attraversando l’atmosfera a temperatura lievemente positiva, vanno ad ampliarsi infinitamente su se stessi o perdono le punte, assumendo così una forma più sferica.
  • Gragnola: neve finissima e leggera, formata da cristalli di neve circondati, individualmente, da uno strato trasparente di ghiaccio simile per molti versi alla grandine; cade generalmente a temperature di qualche grado sopra lo zero e con forte instabilità atmosferica (cioè con aria fredda in quota e marcate correnti convettive).
  • Acquaneve: caduta di fiocchi parzialmente fusi nella pioggia.
  • Tormenta o bufera: tempesta di neve intensa spesso accompagnata da vento (ad esempio il blizzard).
  • Nevischio: debole caduta di fiocchi di piccole dimensioni.
  • Polvere di diamante: è una precipitazione nevosa, generalmente poco abbondante, sotto forma di finissimi cristalli di ghiaccio non aggregati tra loro, che si verifica in presenza di bassissime temperature e bassi livelli di umidità. Essa, infatti, si forma per brinamento del vapore acqueo non necessariamente in nube, ma anche nei bassi strati atmosferici. È tipica delle steppe siberiane in corrispondenza di forti irruzioni di aria fredda polare.
  • Scaccianeve: non è propriamente una precipitazione, bensì una forte tempesta di vento, che solleva la neve già caduta al suolo in mulinelli simili a una vera tormenta.
  • Il nevone, invece, è una precipitazione nevosa particolarmente intensa, che ricopre qualunque cosa

(Credits: Wikipedia)


A queste si aggiunge infine la cosiddetta neve chimica, che si forma occasionalmente in presenza di forte inquinamento atmosferico, in combinazione a temperature sotto lo zero e alta umidità.

E per concludere, alcuni record!

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  • La maggior quantità di neve caduta in una stagione invernale è stata misurata negli Stati Uniti al Monte Baker, dove nell’inverno 1998/99 sono caduti 2.895cm di neve.
  • Il maggior spessore di neve fu misurato il 14 febbraio 1927 alla stazione meteorologica del Monte Ibuki in Giappone, nella Prefettura di Shiga: al suolo c’erano ben 1.182cm di neve! Record battuto dal piccolo paesino molisano di Capracotta che, con la nevicata del 5 marzo 2015, ha raggiunto i 256cm (in poco meno di 18 ore).
  • Secondo il Guinness dei primati, il fiocco di neve più grande mai osservato e riferito ai media è stato di 38cm di larghezza e 12cm di spessore. Caduto nel Montana nel gennaio 1887.

(Credits: Wikipedia)


Cliccate qui per conoscere l’equazione dei fiocchi di neve!


Maria Gabriella Depalo

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Maria Gabriella Depalo

Mi chiamo Maria Gabriella Depalo, sono nata in piccolo paesino del nord barese affacciato sul mare e sono laureata in Informatica.
Sono la "scienziata" del gruppo e mi dedicherò principalmente ad argomenti di tipo scientifico/tecnologico.
Spero vivamente di riuscire a coinvolgervi tutti nelle mie passioni.
Potete contattarmi scrivendo a: mg.depalo@inchiostrovirtuale.it