windows 7 desktop
Dal 14 gennaio 2020 Microsoft non supporterà più Windows 7 e non risolverà eventuali falle. Gli utenti potranno aggiornare gratuitamente il PC a Windows 10.

Ora è ufficiale: Windows 7, il celebre sistema operativo di casa Microsoft non riceverà più aggiornamenti dal prossimo 14 gennaio 2020. A darne la triste notizia è il recentissimo aggiornamento KB449313, il quale ha proprio lo scopo di notificare la “data di pensionamento” del sistema operativo agli utenti che ancora lo stanno utilizzando.

Windows 7 compirà 10 anni di onorato servizio il prossimo 22 ottobre, era infatti il 2009 l’anno in cui arrivò sul mercato andando lentamente a soppiantare il glorioso predecessore Windows XP. All’epoca molti utenti stentarono ad abbandonare XP, un po’ come sta succedendo oggi con gli utenti che vorrebbero continuare ad utilizzare 7 perché non hanno ancora familiarizzato con il nuovo Windows 10.

Questa che segue è la schermata di notifica che dovrebbe apparire dopo aver effettuato l’aggiornamento KB449313.

immagine windows 7

Dopo il 14 gennaio 2020, non essendo più disponibili aggiornamenti di sicurezza, gli utenti Windows 7 che vorranno continuare ad utilizzare un sistema operativo sicuro e funzionale saranno costretti ad acquistare una licenza Windows 10 o addirittura un nuovo computer con Windows 10 preinstallato, nel caso in cui il PC in proprio possesso non avesse i requisiti tecnici per poter ospitare il nuovo sistema operativo di Microsoft.

Fino a luglio 2016 Microsoft ha concesso gratuitamente l’aggiornamento da Windows 7 a Windows 10 dando la possibilità di poter tornare a Windows 7 entro 30 giorni. Chiunque fosse tornato a Windows 7 nei tempi previsti, dopo aver installato Windows 10, potrà tranquillamente reinstallare Windows 10 con i tool messi a disposizione da Microsoft e godere di una licenza regolare, ovviamente questo sarà possibile solo nel caso in cui si stia ancora utilizzando lo stesso hardware. In alternativa ci potrebbero essere altri modi per ottenere legalmente una licenza Windows 10 gratuita (basta cercare in rete).

Chi vorrà potrà, comunque, ancora sottoscrivere il supporto esteso a pagamento, fino al 2023, continuando così a ricevere gli aggiornamenti di sicurezza, indispensabili per restare operativi. Nello stesso anno finirà il supporto ordinario del successore di Windows 7, Windows 8.

Al momento il numero di utenti che utilizzano Windows 10 è decisamente maggiore rispetto a quello degli utenti Windows 7, tuttavia, come si vede dall’immagine seguente presa da Statcounter, Windows 7 è utilizzato ancora dal 33% degli utenti nel mondo. Cliccando su questo link potrete vedere il grafico di come queste percentuali sono variate negli ultimi anni.

Si ripropone la dura scelta che dovettero fare gli utenti di Windows XP nel 2014, quando Microsoft smise di supportare quella versione del suo sistema operativo: o fare l’aggiornamento a una versione successiva dell’OS, o rischiare di esporre il proprio computer a centinaia di nuove vulnerabilità. Perché se Microsoft non aggiorna Windows, ogni nuova falla nella sicurezza scoperta dagli hacker resta aperta e nessuno la chiude. Quando la casa di Redmond lasciò “scoperti” gli utenti di XP, però, erano molti di meno degli attuali utenti di Win 7: il 24% del totale dei computer con Windows, contro il 35% rappresentato da chi oggi ha ancora installato Windows 7.

Windows 7: perché Microsoft smette di supportarlo?

Dopo i recenti e gravi problemi portati dall’update di ottobre di Windows 10, sono in molti che non vorrebbero lasciare Windows 7 in favore del suo successore. L’alternativa, escludendo quella di ritrovarsi con un sistema costantemente a rischio attacco hacker, è quella di pagare Microsoft per il servizio di estensione dell’assistenza tecnica. Ma è un servizio molto costoso e dedicato solo a grandi aziende e Pubbliche Amministrazioni. E, in ogni caso, non risolve un altro problema: con la fine del supporto ufficiale da parte di Microsoft a Win 7, anche molti produttori di software smetteranno di supportare le vecchie versioni dei loro applicativi compatibili con quel sistema operativo.

La cosa positiva è che c’è ancora un anno per decidere se passare a Windows 10 o continuare a usare Windows 7 a proprio rischio e pericolo. Durante questi dodici mesi Microsoft potrebbe farci ricredere, risolvendo i problemi portati dal recente update e presentando nuovi aggiornamenti che funzionano senza problemi. In ogni caso, per chi è in possesso di una licenza ufficiale di Win 7, l’update a Windows 10 resta gratuito ed è la scelta caldeggiata dalla stessa Microsoft. Al netto dei recenti problemi dell’October Update, infatti, Win 10 è un sistema operativo robusto, che funziona abbastanza bene con l’hardware più recente e ha funzionalità più avanzate rispetto a 7. Chi proprio non volesse usarlo, invece, potrà anche optare per una scelta più drastica: comprare un Mac o un Chromebook e dire addio a Microsoft.


A proposito di Chromebook, Pasquale Petrosino ci ha parlato dei pro e dei contro nell’articolo
Chromebook: tiriamo le somme“.


Maria Gabriella Depalo

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Maria Gabriella Depalo

Mi chiamo Maria Gabriella Depalo, sono nata in piccolo paesino del nord barese affacciato sul mare e sono laureata in Informatica.
Sono la "scienziata" del gruppo e mi dedicherò principalmente ad argomenti di tipo scientifico/tecnologico.
Spero vivamente di riuscire a coinvolgervi tutti nelle mie passioni.
Potete contattarmi scrivendo a: mg.depalo@inchiostrovirtuale.it