baccello con i semi di fagiolo

Tutti conosciamo i fagioli come una fonte importante di proteine, tanto da definirli “la carne dei poveri”. Ciò che molti ignorano, invece, sono le proprietà del baccello, che potrebbe contrastare il sovrappeso. Curiosi di saperne di più? Seguiteci!


Innanzitutto, cosa è il baccello di fagiolo?

Si tratta del frutto di Phaseolus vulgaris, il fagiolo comune, che viene raccolto ad agosto e privato dei semi. Il baccello viene macinato e fatto macerare in acqua per 4 ore, dopodiché il liquido di estrazione viene filtrato e concentrato sottovuoto. L’estratto così ottenuto viene nuovamente filtrato e sottoposto a pastorizzazione, prima di essere essiccato.

Quello appena illustrato è il processo attraverso il quale viene ottenuto Phase2®, un estratto inodore ed insapore contenuto in circa 200 integratori per il controllo del peso, da assumere sotto forma di polveri, tavolette, capsule o gomme da masticare.

Il baccello di fagiolo aiuta a dimagrire?

Secondo gli studiosi, il baccello di fagiolo aiuterebba a dimagrire, grazie alla faseolamina, una proteina isolata da Marshall e Lauda. Si dà il caso, infatti, che quest’ultima sia in grado di modulare il metabolismo dei carboidrati, e indirettamente quello dei grassi, aiutando a perdere peso e a mantenere i risultati.

Come agisce la faseolamina?

Analogamente all’acarbosio, un farmaco usato nel diabete di tipo II, la faseolamina inibisce l’α-amilasi umana. Questo enzima riduce le lunghe catene di amido in frammenti (oligosaccaridi), scissi a loro volta in glucosio dall’enzima glucosidasi. In questo modo, lo zucchero viene assorbito, aumentando la glicemia e il conseguente rilascio dell’insulina, con lo scopo di abbassarla.

L’insulina che fa, dunque?

  1. Stimola la captazione del glucosio nei muscoli, che lo usano per produrre energia.
  2. Quello in eccesso viene convertito in riserve di facile utilizzo (glicogeno) nei muscoli e nel fegato.
  3. Quando le cellule sono sature di glicogeno, tuttavia, ecco che il glucosio viene convertito in grassi di deposito, difficili da smaltire. Ed è per questo che s’ingrassa quando si mangiano troppi carboidrati!

Agendo sull’α-amilasi, quindi, la faseolamina riduce la digestione dell’amido, l’assorbimento del glucosio e il conseguente accumulo di grassi nei cuscinetti.

Ma l’azione su questo enzima non è l’unico meccanismo coinvolto.

Sembra, infatti, che il baccello di fagiolo aumenti il senso di sazietà grazie alle sue fibre, che mimano la presenza di cibo nello stomaco. A livello dell’intestino, inoltre, le fibre aderiscono alle pareti, riducendo l’assorbimento degli zuccheri e dei grassi alimentari.

L’efficacia degli estratti di baccello è stata valutata in diversi studi clinici, seppure di piccola portata.

Grube e colleghi, ad esempio, hanno valutato gli effetti di Phase2® in uno studio strutturato in due fasi.

  • Fase 1: perdita del peso. 124 pazienti sovrappeso e obesi (25 < BMI < 35) hanno assunto il placebo o l’estratto (3g/die) per 12 settimane, in regime ipocalorico. Coloro che hanno perso almeno il 3% di peso, in entrambi i gruppi, hanno avuto accesso alla fase successiva.
  • Fase 2: mantenimento del peso. 51 pazienti della fase 1 hanno assunto 3g/die di estratto, per 24 settimane, senza seguire una dieta ipocalorica. 49 su 51 hanno concluso lo studio.

Dai risultati è emerso che Phase2® ha ridotto significativamente il peso rispetto al placebo (-2,91kg vs -0,92kg) e che 36 volontari su 49 hanno mantenuto i risultati.

Benché siano necessari studi più rigorosi, per confermarne l’efficacia, questo è già un buon punto di partenza. Non credete anche voi?


Modalità d’uso degli estratti 

Il baccello di fagiolo viene assunto alla dose di 600-1.200mg al dì, da ripartire in due somministrazioni. L’assunzione dovrebbe precedere il pranzo e la cena, in modo che possa intervenire sulla digestione dei carboidrati. L’uso di questo integratore, naturalmente, non sostituisce una dieta equilibrata e l’esercizio fisico, fondamentali per ottenere risultati soddisfacenti e duraturi.

Ma il baccello di fagiolo è sicuro?

L’assunzione di questo integratore è reputata sicura. In alcuni casi, tuttavia, può provocare:

  • meteorismo;
  • flatulenza;
  • diarrea.

I carboidrati non digeriti, infatti:

  • vengono fermentati dalla flora batterica, con produzione di gas e aumento del volume fecale;
  • richiamano acqua nell’intestino, riducendo la consistenza delle feci.

Inoltre, dovreste assumerlo sotto controllo medico se siete diabetici, per gli effetti sulla glicemia. L’uso in gravidanza, durante l’allattamento e nell’infanzia, dovrebbe essere valutato dal medico.


Per la perdita e il controllo del peso, associate il baccello di fagiolo al tè verde, che aiuta a ridurre i cuscinetti di grasso grazie alla caffeina e ai polifenoli. Per maggiori informazioni, leggete l’articolo “Tè verde: un elisir di lunga vita“.

Tè verde: proprietà, benefici e usi del tè di Shen Nung


E con questo è tutto, cari lettori. Se reputate utile e interessante questo articolo, consigliatene la lettura. Alla prossima!

L’articolo ha uno scopo puramente illustrativo e non sostituisce il parere del medico.

Bibliografia e sitografia
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