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Nell’articolo approfondiremo le proprietà di un frutto fresco e delizioso, giunto sino a noi grazie a Cristoforo Colombo: si tratta dell’ananas. Seguiteci!

L’ananas è una pianta coltivata nelle regioni tropicali e subtropicali dell’America, ben conosciuta grazie al suo frutto. Quest’ultimo, raccolto a completa maturazione, è costituito da un asse centrale (il gambo) e dalla polpa, derivante dalla fusione di tante piccole bacche attorno allo stesso gambo.



Ananas: composizione e valori nutrizionali

La polpa è ricca d’acqua, ha poche calorie ed è un vero concentrato di vitamine e minerali. Perciò tutti la possono mangiare, anche chi è a dieta, a meno di non essere allergici alle sue proteine. Ma ecco i valori nutrizionali, a conferma di quanto suddetto!

Valori nutrizionali per 100g di ananas. Credits: Valori nutrizionali alimenti.
Calorie 50kcal
Acqua 86g
Ceneri 0,22g
Grassi 0,12g
Proteine 0,54g
Carboidrati, di cui

  • zuccheri
  • fibre
13,12g

  • 9,85g
  • 1,4g
Sali minerali

  • potassio
  • calcio
  • magnesio
  • fosforo
  • manganese
  • ferro
  • zinco
  • rame
 

  • 109mg
  • 13mg
  • 12mg
  • 8mg
  • 0,927mg
  • 0,29mg
  • 0,12mg
  • 0,11mg
Vitamine

  • Provitamina A
  • B3
  • B9
  • C
 

  • 35μg
  • 0,5mg
  • 18μg
  • 47,8mg

Benché apprezzato per la polpa aromatica e succosa, in realtà, la parte più attiva del frutto (quella che, in termini tecnici, viene definita droga) è rappresentata dal gambo, da molti scartato in quanto troppo duro e fibroso. Vediamo cosa contiene e le sue proprietà!


Ananas: i principi attivi

Il gambo deve i suoi benefici ad una miscela di enzimi: la bromelina, la quale:

  • scompone le proteine alimentari in singoli aminoacidi, facilitandone la digestione;
  • allevia l’infiammazione, perché contrasta la sintesi dei suoi mediatori (prostaglandine e bradichinina);
  • favorisce il riassorbimento dell’edema e l’eliminazione dei liquidi in eccesso, perché digerisce le proteine che intrappolano l’acqua negli interstizi;
  • previene la formazione dei trombi, poiché riduce l’aggregazione piastrinica, e ne favorisce la dissoluzione, in quanto altera il metabolismo della fibrina (la proteina implicata nella coagulazione);
  • potenzia l’azione degli antibiotici, nel contrastare le infezioni respiratorie e delle vie urinarie, nonché le sinusiti, gli ascessi e le infezioni cutanee da stafilococco.

Detto ciò, vediamo quando utilizzare l’ananas e i suoi estratti!


Proprietà e indicazioni del frutto

Grazie alle molteplici proprietà, possiamo usare l’ananas e i suoi estratti per trattare svariate condizioni, da soli o in associazione ai farmaci. Vediamo quali!

Problemi di digestione

L’ananas può facilitare la digestione degli alimenti proteici, come carne, pesce, uova, latticini e legumi, in pazienti con carenza di enzimi pancreatici.

Traumi di varia natura

Contusioni, strappi e stiramenti muscolari, ma anche operazioni al naso e ai seni paranasali, estrazioni dentarie e asportazione dei nei, possono trarre beneficio dalla bromelina d’ananas, che fa riassorbire gli ematomi e riduce il dolore.

Rinosinusite

La rinosinusite è l’infiammazione delle cavità nasali e paranasali, causata da virus, batteri e allergeni. Essa si manifesta con rinorrea purulenta, cioè la secrezione di un muco viscoso giallo-verde, pressione, dolore e indolenzimento del volto. La bromelina può essere d’aiuto sia nelle forme acute, sia nelle forme croniche di rinosinusite, perché fluidifica il catarro e riduce il dolore e l’infiammazione.


Per approfondimenti, leggete l’articolo “Rinosinuiste: cause, sintomi e possibili rimedi“.


Insufficienza venosa e sue complicanze

L’insufficienza venosa, cioè l’incapacità del sangue di fare ritorno al cuore, può trarre giovamento dal consumo del gambo, poiché la bromelina riattiva la circolazione e favorisce il riassorbimento dell’edema, alleviando la sensazione di gambe pesanti e dolenti.

Panniculopatia edemato-fibro-sclerotica (PEFS)

Stiamo parlando della cellulite: un disturbo che colpisce prevalentemente le donne e che consegue ad una cattiva circolazione sottocutanea. Il rallentamento della circolazione, infatti, provoca il ristagno dei liquidi e l’infiammazione dei cuscinetti sottocutanei, facendo comparire l’effetto a buccia d’arancia.

Grazie alla bromelina, che drena i liquidi in eccesso e riduce l’infiammazione, l’ananas riduce, tuttavia, gli inestetismi della cellulite. Essa, inoltre, aiuta a perdere i chili in eccesso dovuti alla ritenzione idrica.

Sbrigliamento delle ustioni profonde

Nel 2012, l’European Medicines Agency (EMA), ha approvato l’immissione in commercio di NexoBrid: una pomata contenente una frazione della bromelina (l’escarasi), da utilizzare per la rimozione del tessuto necrotico in pazienti gravemente ustionati, prima dell’innesto cutaneo.


Ma come sfruttare appieno questi benefici?

Benché il frutto fresco possa contribuire a mantenerci in salute, purtroppo, la quantità di bromelina in esso contenuta è insufficiente per raggiungere risultati apprezzabili, soprattutto a breve termine. Perciò si preferisce assumere l’ananas sotto forma di fitoterapici, contenenti l’estratto concentrato, e medicinali veri e propri (Ananase®), contenenti la bromelina isolata.

Le dosi utilizzate variano da 80-320mg di bromelina a 10-13mg/kg di estratto di gambo, da ripartire in più somministrazioni e da assumere come segue:

  • se l’obiettivo è quello di favorire la digestione, le capsule si assumono durante o poco dopo il pasto, in modo che gli enzimi possano agire sulle proteine alimentari;
  • invece, se miriamo all’azione antinfiammatoria e drenante, è consigliabile assumerle a stomaco vuoto (almeno 20′ prima del pasto), in modo che la bromelina agisca sulle proteine infiammatorie.

Reazioni avverse e controindicazioni

Gli effetti indesiderati sono dovuti alla bromelina, che – seppur naturale – è un farmaco a tutti gli effetti, e come tale dev’essere trattato! Essa, infatti, può provocare:

  • reazioni allergiche nei soggetti predisposti;
  • disturbi gastrointestinali, quali nausea, vomito e diarrea, perché irrita le mucose;
  • contrazioni uterine e aumento del flusso mestruale.
Pertanto, l’assunzione di bromelina o estratti, è controindicata in caso di allergie note ai principi attivi.

Richiede, invece, un attento monitoraggio:

  • in terapia con anticoagulanti o antibiotici, per possibili interazioni farmacologiche;
  • nei pazienti con problemi di gastrite, reflusso gastroesofageo ed ulcera;
  • in gravidanza, durante l’allattamento e nell’infanzia.

E con questo è tutto, cari lettori. Se l’articolo vi è piaciuto, e lo reputate interessante, consigliatene pure la lettura. Alla prossima!

L’articolo ha uno scopo puramente illustrativo e non sostituisce il parere del medico.

Bibliografia e sitografia
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